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Congresso del Pdl Piccinelli incompatibile?

Il “Tavolo delle regole” convocato a livello nazionale sta infatti discutendo la possibilità di imporre paletti ben precisi a chi vuole candidarsi alla guida delle sezioni locali.

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La mannaia delle incompatibilità potrebbe creare qualche problema al congresso del Popolo della Libertà di Bergamo. Il “Tavolo delle regole” convocato a livello nazionale sta infatti discutendo la possibilità di imporre paletti ben precisi a chi vuole candidarsi alla guida delle sezioni locali del partito. Della serie: nessun candidato coordinatore potrà avere contemporaneamente un ruolo di governo, nazionale o locale che sia. Sono quindi esclusi parlamentari, assessori regionali e provinciali, consiglieri regionali e provinciali, sindaci. E qui si apre il caso tutto bergamasco perché Enrico Piccinelli, per ora uno vero candidato nella sfida congressuale, è assessore provinciale all’Agricoltura e al Territorio. "Le incompatibilità ci saranno. Sarà un punto molto forte: la mia opinione – ha sottolineato l’ex ministro Franco Frattini – è che tra le cariche di governo territoriale e le carica di segretario di partito ci debba essere incompatibilità. Chi ha una carica di governo sul territorio – ha spiegato – lavora nell’interesse dei cittadini e non può essere anche il capo di una parte politica. Quindi, le incompatibilità saranno incompatibilità importanti. Sono sicuro che arriveremo a una soluzione condivisa, il partito non si dividerà su questo".

La soluzione per il caso nostrano è presto trovata: dimissioni di Piccinelli dalla Giunta di via Tasso. Facile, non certo indolore perché andrebbe ad interrompere un lavoro importante iniziato due anni e mezzo fa.

Sull’altro fronte, per capirci quello definito “formigoniano”, i bollenti spiriti di sfida si sono placati dopo l’annuncio del rinvio del congresso provinciale. Per gennaio, mese papabile, si dovrà trovare un nome competitivo per contrastare Piccinelli e la sua ala laica. Mentre si attende la comunicazione ufficiale del numero delle tessere raccolte (secondo le prime indicazioni sarebbero tra i 17 e 18 mila), pare che l’ala di ex An si sia schierata definitivamente con Piccinelli.

In un incontro a livello regionale Romano La Russa (capocorrente dell’area a cui fanno capo gli ex An come Alessandra Gallone e Pietro Macconi) ha ufficialmente dato il sostegno ai candidati legati all’ex ministro Maria Stella Gelmini. Numeri che vanno a rinforzare il vantaggio dell’ala laica, anche se durante il congresso tutto può succedere: un conto è infatti "la quantità" delle tessere, un altro è portare i tesserati a votare il fatidico giorno delle decisioni.

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Commenti

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  1. Scritto da Patrizia

    Le notizie qui riportate in fondo all’articolo non corrispondono al vero. Il capocorrente non è Romano La Russa ma Ignazio il quale ha sostenuto la necessità di congressi unitari. Se non si trovasse una “quadra” allora sceglieranno il progetto e il candidato migliore. Nulla è ancora deciso