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Atalanta, Favini: “Padoin? Era uno studente modello” fotogallery

Il Maestro, durante la presentazione de "La Scuola allo Stadio", parla del prodotto del vivaio atalantino, testimonial dell'evento: "Al contrario degli altri ragazzi, non ha mai fatto tribolare".

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Alla presentazione dell’undicesima edizione de “La Scuola allo Stadio” era presente ovviamente Mino Favini, il deus ex machina del settore giovanile dell’Atalanta da 20 anni, da sempre attento alle tematiche dei ragazzi su scuola e calcio. Con lui, oltre a Roberto Spagnolo, dg dei bergamaschi, anche uno dei prodotti del vivaio nerazzurro, Simone Padoin (con lui, nell’attuale rosa, ci sono altri 4 gioielli made in Bergamo: Consigli, Bellini, Gabbiadini e Bonaventura).

Favini, dopo aver sottolineato l’importanza dell’educazione scolastica (“Va bene divertirsi giocando a calcio, ma prima di tutto deve esserci la scuola”), ha parlato proprio del friulano sfoggiando alcuni aneddoti sul giovane Padoin il quale ha arrossito al ricordo del Maestro. “I professori scoprivano che Simone era un giocatore dell’Atalanta e rimanevano sorpresi. Il motivo? Di solito i nostri ragazzi non erano e non sono troppo attenti in classe, mentre il centrocampista lo era. Era uno studioso, uno che si impegnava a scuola esattamente come s’impegnava su un campo da calcio. Insomma, lui è il modello a cui tutti i bambini del nostro settore giovanile devono ammirare”.

E il giocatore? Conferma (“Non ho mai fatto tribolare a scuola, ero diligente”) e ribadisce l’importanza dell’affrontare con impegno il percorso scolastico: “E’ fondamentale, come è fondamentale quello che lo sport può insegnare; sport inteso come momento aggregativo con delle regole che tutti devono rispettare”.

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