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“Volevo dare un aiuto, ma sono stato truffato”

Il titolare di un'azienda denuncia il furto di materiale da cantiere: "Scrivo per mettere in guardia altre possibili 'vittime' e per esprimere il mio dubbio: vale la pena aiutare il prossimo, per essere ripagati così?"

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Il titolare di un’azienda denuncia l’episodio di un muratore (o finto tale) che, con la scusa di terminare il lavoro, chiede un oggetto e poi scappa via. "Vi scrivo per mettere in guardia altri da truffe di questo genere e per chiedere se valga la pena aiutare il prossimo se il rischio è di vedersi derubati".

 
Gentile redazione,
 

vi scrivo per denunciare un fatto capitato a noi (azienda della Bergamasca)ma, sentendo voci in provincia, già accaduto ad altri, pregandovi di diffondere la notizia per mettere in guardia altre possibili “vittime”.

Venerdi scorso, 25/11/2011, nel primo pomeriggio si è presentato alla nostra sede un “finto” muratore (o forse muratore lo era davvero, visto i vestiti sporchi e perfettamente uguali a quelli di un muratore?!) con un furgoncino bianco riportante la targa di BS (purtroppo non ho fatto caso alla targa completa, anche perché non pensavo di averne bisogno, ma mi ha colpito solo la provincia) che con perfetta dialettica bergamasca/bresciana si è presentato dicendo che lavorava in un cantiere alle spalle della nostra sede e che per un’urgenza e guasto alla loro gru aveva bisogno di un qualcosa simile ad un tondo (che fosse ferro, acciaio, ottone, bronzo o rame non l’ha detto rimanendo sul generico) per estrarre un cilindro dal motore della gru e ripristinare il funzionamento della stessa. Fidandoci e volendolo aiutare (visto le perfette sembianze di uno che aveva realmente bisogno e sentendo anche la parlata in dialetto molto formale), l’abbiamo portato nella nostra officina meccanica dove lui ha notato un pezzo in rame e detto che proprio quello avrebbe fatto al caso suo; ha quindi chiesto se poteva prenderlo “in prestito” per qualche frazione di tempo per poter andare in cantiere e che l’avrebbe poi riportato in breve tempo proponendo anche di lasciare una cauzione o addirittura un documento.

Nel frattempo cosi, ha caricato il pezzo in rame sul furgoncino mentre noi ci preparavamo a mandare un nostro operatore in cantiere con lui per verificare ed eventualmente poi riportare direttamente il pezzo in rame lasciatogli, ma in tutta fretta lui è salito sul furgoncino ed è scappato, prendendoci alla sprovvista e lasciandoci molto amaro in bocca per aver “speso” tempo a cercare di aiutare persone che lavorano ed hanno bisogno ed invece poi rivelate solo furfanti che si prendono gioco (e non solo) della buona fede degli altri.

Mi sento in dovere di fare questa denuncia a mezzi di diffusione come i vostri, non tanto per la faccenda personale a livello economico (anche perché il pezzo in rame derubato potrebbe valere poche centinaia di euro), tanto per la questione morale che fa più male e mi lascia con questo enorme dubbio: in futuro e nella vita quotidiana, come posso aiutare e fidarmi chi mi dice essere in difficoltà?
 

Vi ringrazio per la diffusione della notizia che sarete in grado di trasmettere e cordialmente vi saluto.
 

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da DD

    Purtroppo se ci fossero delle pene certe in Italia, e si cominciasse a costruire delle nuove carceri e ci fossero delle leggi più dure, questi furbetti comincerebbero a diminuire.
    Ricordiamoci che questi ultimi anni di governo non hanno fatto altro che peggiorare la sicurezza e non hanno fatto nulla in merito alla spinosa questione della “certezza della pena”. CHI SBAGLIA DEVE PAGARE; è così in tutta Europa, perchè non da noi? Poi ci si stupisce che ci sono tutti sti furti negli appartamenti.
    GRAZIE anche alla LEGA che non ha fatto nulla.

    1. Scritto da il polemico

      cosa ha fatto la lega non saprei,però è notizia di pochi giorni fa che la proposta del ex ministro maroni di prendere le impronta digitali agli stranieri,che almeno eviterebbe che un arrestato si avvalga di diverse generalità per farla franca,è stato bocciato dalla corte di cassazione.come vede,la buona volontà a fare qualcosa ci potrebbe anche essere,ma se poi scendono a difesa degli estracomunitari le varie associazioni e per ultimo la magistratura,non credo si potrà fare molto.per non parlare di chi viene preso in flagranza di reato,condannato per direttissima il giorno dopo e quasi sempre scarcerato subito

  2. Scritto da Gregorio Alfonso

    Se smettessimo di aiutarci sarebbe il trionfo del male e di chi fa il furbo, ma proprio perseverando nell’amore verso il prossimo e aiutando chi è in difficoltà, sono convinto che si può trasformare anche una crisi economica in una vita migliore.
    Non lasciamoci vincere da questi episodi, ma anzi esaltiamo al contrario tutto ciò che è positivo, soprattutto l’informazione dovrebbe mettere in risalto al pari degli episodi negativi anche quelli buoni.
    Coraggio

    1. Scritto da DD

      hai ragione…ma allo stesso tempo io ritengo che i falsi ottimismi non portano da nessuna parte. la cosa più giusta sarebbe essere ottimisti, ma nel frattempo punire esemplarmente chi si comporta male e contribuisce anche a rovinare le buone intenzioni della brava gente. ci sono davvero delle persone che hanno bisogno, soprattutto ora, ma per colpa di questi farabutti poi ci rimettono quelli che non hanno colpe.