BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Vendita A2A, il Consiglio limita i danni: 6 milioni

Passa con sconto la vendita delle azioni A2A decisa due settimane fa dalla Giunta. Sindaco e maggioranza hanno trovato l'accordo su una sensibile riduzione della cifra inizialmente messa sul piatto.

Passa con sconto la vendita delle azioni A2A decisa due settimane fa dalla Giunta. Sindaco e maggioranza hanno trovato l’accordo su una sensibile riduzione della cifra inizialmente messa sul piatto: da sette milioni di azioni più eventuali tre (10 in totale), il Consiglio ha deciso di metterne sul mercato al massimo sei. Con buona pace dell’assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli (“mi ritiro in silenzio e rispetto l’accordo”) e dei creditori che assediano il suo ufficio. I fornitori vantano infatti crediti per 10 milioni e 700 mila euro: molti verranno saldati immediatamente, altri invece dovranno attendere che il Comune abbia a disposizione liquidità. Lo scenario rimane nero, anzi nerissimo. Numeri alla mano, le previsioni per il 2012 sono preoccupanti: meno soldi nelle casse tradotti in meno servizi garantiti ai cittadini. “Siamo consapevoli che nel 2012 sarà molto peggio – spiega il sindaco Franco Tentorio -. Alla luce della non certa legislazione fiscale non possiamo fare previsioni. Vi ricordo che in 2 anni lo Stato ci dà 6,5 milioni di euro in meno. Aggiungo che le previsioni sui dividendi A2A non sono buone perché indicano un risultato inferiore alla metà. L’altro pericolo è che a fine anno scade la convenzione con la Provincia e con la Regione per la gestione della Teb. Se la Regione, che al momento non ha dato risposte positive, venisse meno al suo impegno significherebbe un altro grosso problema che renderebbe più difficile la parte corrente. Per quanto riguarda il conto capitale servono otto e dieci milioni di euro. Non penso sia una scelta opportuna bloccare gli investimenti: dieci milioni sarebbero il minimo. Non vogliamo mantenere la città ferma, ma per fare questi investimenti occorre vendere 25 milioni di euro ogni anno. 25 milioni possono essere coperti con oneri di urbanizzazione, con la vendita di partecipazioni (A2A, Atb, Bergamo fiera nuova, Sacbo), vendita immobili. La scelta che ha fatto l’amministrazione è di impegnare tutto il possibile per garantire i servizi. Se il nuovo governo avrà il coraggio di essere molto severo io mi auguro che consenta di alleggerire il patto di stabilità. E’ un sogno, però sono nato ottimista”. L’ex sindaco Roberto Bruni apprezza la schiettezza del primo cittadino: “Ritengo positivo che il sindaco abbia svolto le sue riflessioni in maniera franca. E’ una novità importante e una risposta a quella richiesta di dialogo che le minoranze hanno avanzato. Dobbiamo trovare rapidamente una sede in cui confrontarci: quella più opportuna è la prima commissione consiliare. Auspico che a breve sia possibile cominciare a ragionare sui temi del 2012 su tutte le problematiche che il sindaco ha messo in evidenza”. Il capogruppo del Pd Elena Carnevali critica lo scarso decisionismo della Giunta: “Ve l’abbiamo detto in tutte le lingue: siamo alla canna del gas per una responsabilità data soprattutto dalla difficoltà decisionale che voi avete avuto”. Soddisfatto il capogruppo della Lega Nord Alberto Ribolla, che sottolinea la necessità di vendere le azioni per pagare le aziende: “Siamo riusciti ad aumentare le dotazioni dei servizi. La spending review dovrà portare a una razionalizzazione delle spese e dei servizi: non ci possiamo permettere spese discutibili. Abbiamo dovuto assumere la difficile decisione di vendere le azioni”. Qualche malumore comunque permane: “Ho già espresso la mia contrarietà – è il commento del consigliere Valerio Marabini, Lista Tentorio -. Per lealtà nei confronti del sindaco voto a favore”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da MAURIZIO

    Il sindaco non deve mantenere la città ferma, deve dire la verità.
    Si mette in moto una città con i soldi che non si hanno? Non credo.
    Se non abbiamo i soldi, bisogna dirlo ai cittadini. Che scelgano lor che spese bisogna fare e dove bisogna tagliare! Il resto è politica cialtrona. Meglio la verità e la povertà che la menzogna firmata made in italy.