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Premiato Padre Fulgenzio: “Lo dedico ai miei bimbi” fotogallery

Il missionario, da anni operante in Tanzania, premiato dall'associazione Regina Elena: "Loro loro mi insegnano ogni giorno come pregare e come amare".

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Lunedì 28 novembre, al salone Ricciardi del teatro Donizetti, a Bergamo, si è tenuta la premiazione di Padre Fulgenzio, un uomo che ha dato tanto per i bambini dell’Africa in più di 40 anni di attività come missionario. Durante la premiazione erano presenti, oltre alle diverse autorità come la Provincia, il Comune, la Polizia di Bergamo e il terzo reggimento Aquila, anche il vicepresidente nazionale dell’l’associazione internazionale Regina Elena Onlus, Ennio Reggiani. L’associazione, che è stata creata in Francia ed è presieduta dal principe Sergio di Jugoslavia è presente in 56 stati, ed ha conferito il trentaduesimo premio della Carità al missionario.

Queste le parole, cariche di commozione, pronunciate da Padre Fulgenzio al momento della consegna del premio: “ Ho 120 figli dai 3 ai 15 anni che arrivano da tutta la Tanzania e che hanno sofferto molto. Dovrebbero essere qui loro a prendere quel premio perché loro mi insegnano ogni giorno come pregare e come amare.Ho iniziato con una casa famiglia accogliendo 12 orfani, che sono poi diventati 54, poi altri 12, ma non riuscivo ad avere cura di tutti. Così ho scritto una lettera al Papa affinché mi aiutasse e mi inviasse soldi sufficienti per mantenerli. Benedetto mi ha risposto offrendomi l’aiuto economico che avevo chiesto, non ho parole per descrivere la mia commozione…”

Padre Fulgenzio è stato anche il fondatore, insieme ad altri volontari, del “Villaggio della Gioia” in Tanzania, a Dar es Salaam, un luogo di accoglienza e di educazione che offre a 104 bambini orfani e abbandonati della zona la possibilità di crescere in una dimensione familiare per ridare loro dignità e speranza. “La mia gioia più grande è vedere crescere il villaggio della gioia nel rispetto dei valori di pace,’armonia e fraternità”, le parole del frate. Lo scopo di questa associazione è infatti quello di curare i bambini di strada e pensare al loro futuro. Proprio per questo un’iniziativa che sta partendo è quella di istituire oltre alle scuole primarie anche quelle secondarie e gli istituti professionali di falegnameria, affinché tutti i bambini possano avere un futuro.

di Daniela Picciolo

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