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“Io, 53 anni: l’età peggiore senza posto né pensione”

Aspettando Monti, Ballarò fa tappa alla Cisl di Bergamo per raccogliere storie di 50enni disoccupati in attesa di andare in pensione. In esclusiva la situazione di Gianluigi Lazzarini, 53 anni di Ranica, disoccupato dalla Toora.

"Ballarò" la trasmissione di Giovanni Floris in onda questa sera su Raitre fa tappa a Bergamo. La troupe di Raitre ha incontrato alla Cisl di Bergamo alcuni disoccupati in attesa di andare in pensione. Un’attesa che potrebbe ribaltare le prospettive con le misure che adotterà il governo Monti. Abbiamo raccolto anche noi una storia tra le tante dei disoccupati cinquantenni che aspettano di andare in pensione. 

 

Futuro incerto, presente traballante, aspettando le misure del governo Monti che potrebbero ribaltare le sue prospettive di vita e quelle della sua famiglia. E’ la quotidinità di Gianluigi Lazzarini, 53 anni di Ranica, che dal 2008 è in cassa integrazione dalla Toora.

“Tutto è iniziato prima della crisi – racconta Lazzarini – l’azienda ha deciso di delocalizzare in Polonia e siamo rimasti senza lavoro in 600. In Bergamasca la Toora ha chiuso tre stabilimenti: Carobbio, San Paolo d’Argon e Costa di Mezzate”.

Gianluigi lavorava come tornitore, domande di lavoro ne ha spedite una quarantina, come risposta un silenzio.

“Non c’è lavoro e non si trova nulla, alla mia età poi” afferma sconsolato. Le sue giornate trascorrono facendo conti e calcoli di probabilità. “Da luglio non prendo più un euro, nei primi sei mesi di quest’anno ho percepito 4.800 euro poi è scattata la cassa in deroga e dall’Inps non ho più saputo nulla, eppure devo vivere no?” Chiede ad alta voce condividendo la sua preoccupazione.

“Ho iniziato a lavorare a 14 anni, ho maturato 36 anni di contributi se le normative rimangono così con la liquidazione mi posso pagare i 18 mesi che mi servono per maturare la pensione – continua –. Certo, perdo tutta la liquidazione e per 18 mesi non ho un soldo in attesa della prossima finestra per uscire”.

Altrimenti? “Eh.. – sospira – qui si aprono diverse possibilità, ma tutte senza prospettive. Dovrei lavorare fino a 60 anni. Il vero problema è che il lavoro non c’è. Nemmeno mia figlia che ha 22 anni e ha fatto l’alberghiera a San Pellegrino di lavoro non ne trova. Se penso che Berlusconi dice che ci sono i ristoranti pieni. Magari è vero, ma per noi non c’è lavoro”.

Se il governo Monti adottasse la misura di andare in pensione a 60 anni, Lazzarini avrebbe di fronte ancora sei anni e mezzo di lavoro. “Uno li farebbe anche, ma se questo lavoro non c’è, se le fabbriche chiudono, uno come fa a trovare lavoro? E alla mia età chi mi assume? Se la mia generazione resta a lavorare, ai giovani che sono senza un’occupazione che cosa resta?” si affretta ad elencare una serie di frasi interrogative. Lazzarini, che cosa chiederebbe a Monti? “Monti non ha ancora detto nulla, quindi non resta che aspettare, però io sto vivendo un’incertezza che logora – ammette –. Al presidente del Consiglio direi di mandare le persone come me in pensione, a noi darebbe certezze e libereremmo posti di lavoro per i giovani. Senza soldi nessuno spende e l’economia non può ripartire. La famiglia è sempre stata il fulcro dell’economia italiana, se si interrompe questo circolo virtuoso affossiamo tutto un sistema”.

E adesso che fa? “Conto e aspetto. Aspetto che arrivi lunedì quando Monti annuncerà le misure che vorrà adottare, speriamo guardi alla realtà, alla gente come me che è senza lavoro, ha zero prospettive ed ha una figlia e una nipote a carico”.

Commenti

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  1. Scritto da pramparo zanella

    volevo una risposta 33 anni di contributi diisoccupata dal 2009 anni 60 chiedo quanto devo aspettare per la pensione visto che no riesco trovare lavoro sono stata in mobilità fino maggio 2012

  2. Scritto da wies

    Non serve fare riferimenti politici,in ogni caso sarebebro poco obbiettivi,questa è la situazione,anch’io ci sono passato,fortunatamente mi sono “adeguato” ad una situazione che fino a qualche anno fa era improponibile,per me,ed invece….,

  3. Scritto da mario59

    Berlusconi con le false promesse agli Italiani, divulgate per mezzo dei suoi potenti mezzi di comunicazione, seppe convincere molti Italiani a votare per lui..questo gli ha permesso di governare e di rimanere molti anni in carica, ma delle promesse fatte ai cittadini, nemmeno l’ombra.
    Ora il PD di Bersani, potrà dimostrare con i fatti da quale parte sta..gli Italiani ora stanno attenti, se Bersani & C… non dimostreranno con i fatti, di stare dalla parte dei più deboli, alle prossime elezioni prenderanno un ulteriore batosta elettorale…anche perchè, ci penseranno i media del berluska a portare a conoscenza di tutti, eventuali scelte del centro sinistra, che vanno a pesare sulle classi più deboli..perciò ocio Bersani & C. la gente piuttosto che dare il voto a chi predica bene e razzola male…sceglie e finisce per ridarlo a chi gli fa vedere almeno un po’ di televisione.
    E il 2013 non è così lontano.

  4. Scritto da Francesco

    mi auguro che il signore in questione Berlusconi non l’abbia votato…. e non abbia votato nemmeno Lega che fa tante promesse per il territorio ma si occupa solo di cose frivole, mentre i problemi seri che riguardano soprattutto l’area lavorativa restano inesplorati.

    1. Scritto da Alberto

      Perchè anche se avesse votato PD cosa sarebbe cambiato?
      Evitiamo inutili strumentalizzazioni: siamo di fronte ad una emergenza che i componente dei partiti (rossi, verdi gialli o blu) è in grado di risolvere.
      Il nostro errore è stato farsi abbindolare da “finte” liti con il solo scopo di accaparrarsi voti. La realtà è che la politica come l’abbiamo intesa per anni non va più bene!

  5. Scritto da gazza0

    Se si chiede ad un padre di andare in pensione 1 anno dopo per il figlio lo fà, forse non avete capito che noi siamo in mezzo ad una strada non lavoriamo, ci hanno già allungato di 12 mesi la finestra x la pensione.MA A NOI CHE SIAMO IN MOBILITà,non possiamo lavorare un anno in più,se ci allungate l’età pensionabile alla fine restiamo a 60 /61 anni senza redditto e senza pensione concludo RICORDATEVI DELLE PERSONE FUORI DAL LAVORO CHE SONO IN MOBILITAAAAA”’.

    1. Scritto da mara

      ho 60 anni sono stata licenziata dal mio ente pubblico per raggiungimento periodo di malattia, vivo di affitto e di bollette come sarà il mio futuro se non posso andare a 60 anni in pensione’ cosa c’è in atto per noi disoccupati over 60?

      1. Scritto da maria

        ho 60 anni e sono stata licenziata per raggiungimento periodo di malattia. Vivo di affitto e di cadenze mensili. acqua. gas, luce.ecc. che futuro mi aspetta? cosa posso sperare?

  6. Scritto da gazza0

    Bene,riproviamoci, va bene la riforma delle pensioni ma fatela con la testa:
    chi è ancora al lavoro può,brontolando, sopportare un paio d’anni di lavoro in più.
    Ma i lavoratori in mobilità che fine faranno con l’abolizione delle pensioni di anzianità?
    Hanno già pagato una volta la crisi con la perdita del lavoro: tutti dai
    sindacati al governo pensano che tanto vale toglierli anche la possibilità di una pensione.
    Che sono dimenticati da tutti si era già visto con le finestre mobili…..
    ditemi voi un sessantenne dove ritrova lavoro per campare un anno e mezzo lui e la sua
    famiglia (monoreddito)?
    Ma perchè a pagare devono sempre essere i più deboli?
    SG

  7. Scritto da sergio

    e intanto sono cresciuti i miliardari, grazie alla lega di bossi e al pdl di berlusconi..quelli, restano intoccabili, mentre i soliti noti, gli onesti lavoratori super sfruttati anche dalle tasse, devono pagare il conto, per non toccare, ancora, i miliardari…attenzione pd, se lasci passare questo, non sarai chiedibile nemmeno pure tu..

  8. Scritto da sleghista

    Dove sono il milione di posti di lavoro promessi dal pdl e lega?Dove sono le promesse elettorali di chi ha sfiduciato l’Italia in tutto il mondo,Pensate quante famiglie si possono mantenere con gli stipendi del trota e della minetti!

  9. Scritto da un passante

    Si spera che i sindacati sollevino il problema dei 50enni in sede del governo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. Scritto da gioan forner

      chi vive sperando … muore di fame. Il supposto Governo tecnico come prima cosa che fa? La 13dicesima riforma previdenziale. Con la quale anche a 60 anni e con 40 anni di contributi versati, si sarà troppo giovani x la pensione.

  10. Scritto da mario59

    In questi giorni sento così tanto parlare di equità, che non posso fare a meno di pormi questa domanda: Ma se questo governo, riguardo le pensioni, dovesse veramente adottare le misure anticipate sui giornali, chi mi sa spiegare dov’è l’equità, che tanto vanno strombazzando..? Effettivamente tutti coloro che vivono una situazione analoga a quella del signor Lazzarini, non solo avrebbero un prezzo altissimo da pagare a questa riforma, ma non avrebbero nemmeno la possibilità di farlo, perchè per pagare i contributi bisogna prima avere un lavoro.
    Se lunedì, questo governo, darà la conferma di tali misure, voglio proprio vedere come risponderanno i sindacati, soprattutto con i fatti più che con le parole…perchè come ho già evidenziato, il prezzo da pagare per quelli nella stessa situazione del signor Lazzarini, non solo sarebbe esagerato e iniquo..ma praticamente non trovando più uno straccio di lavoro, sarebbe proprio l’impossibilità di raggiungere la pensione che metterebbe in gravissima difficoltà molte famiglie di Italiani.
    Chiaro che i partiti ci centrodestra faranno il muro contro la patrimoniale, e i partiti di centrosinistra, cosa faranno se il governo presenterà una riforma delle pensioni, che punisce ancora più aspramente chi ha perso il lavoro… oltretutto, nemmeno per causa sua… mentre proprio a causa dell’età, oltre che per la crisi, non viene più assunto da nessuno.
    Troppo semplice per i padroni scaricare gente che ha lavorato anni e anni per loro…adesso i padroni andrebbero coinvolti, e obbligati a risolvere il problema di coloro che senza troppi se e troppi ma.. hanno scaricato..lasciandoli in un mare di guai…ciò sarebbe il minimo per poter affermare, che viviamo in un paese dove si cerca di governare con equità.

  11. Scritto da CLAUDIO

    Questo sono io :
    Licenziato a 53 anni . mobilità che scadrà a Luglio 2012 . A 56 anni , con alle spalle un periodo di lavoro dall’ottobre 1975 sino alla mobilità , mi ritrovo a non trovare lavoro perchè sono vecchio . Troppo giovane per la pensione . Si vive con 790 euro al mese . E mi chiedono ancora sacrifici . Non vado al cinema , non vado al ristorante . non fumo , non gioco , non bevo . Che altro vogliono ???? Chi offre un lavoro a chi andrà in pensione , forse , tra 3 – 4 anni ??? Chi investe sui pluricinquantenni ?? Siamo da rottamare ??? Sembrerebbe di sì …………

  12. Scritto da sergio p.

    Vergogna a quelle industrie che prima hanno succhiato i soldi dello stato(i nostri) e poi lasciano a casa chi li ha sostenuti (noi cittadini),boicottiamo le aziende che se ne vanno e favoriamo le aziende che rimangono e ci sostengono, basta non ne possiamo più di questa gente.

  13. Scritto da Corrado

    I politici hanno saccheggiato sino a oggi l’Assistenza/ Previdenza, oggi facciamo uno strappo d’eccezione, mandando subito in pensione che, indipendentemente d’all’ età, ha raggiunto o quasi raggiunto il diritto di goderla. Si risolverebbero molti problemi dei cinquantenni e si libererebbero posti per i più giovani. E’ un atto eccezionale di coraggio da fare, in fondo si da ora quei soldi che sono stati versati dagli stessi e non un regalo governativo. Monti su questo tema ti devi svegliare, anche se sei vissuto sempre nelle sfere alte e certi problemi non li hai mai vissuti.

  14. Scritto da Livio B

    Carissimo GianLuigi capisco benissimo le tue condizioni ma non sperare in questo governo dei banchieri, la Fornero purtroppo e’ stata chiarissima, la riforma e’ gia stata fatta, va solo accellerata, in pensione da 63 a 70 anni e si alla pensione contributiva obbligatoria !
    Peggio di cosi non si poteva fare contro la disoccupazione, questo governo e’ la continuazione di quello precedente, l’ unica differenza e’ solamente che e’ un po’ piu’ sobrio…………….. poi non parliamo dei sindacati filopadronali CGIL CISL e UIL, vedesi accordo fatto a Termini Imerese, una conseguenza della politica sindacale fatta dalla concertazione ha scapito del conflitto !
    Quando i sindacati dicono ai lavoratori che un domani la pensione non bastera’ piu’ e devono fare i fondi pensioni vuol dire che parlano la stessa lingua delle banche e le finanziarie visto che propongono le loro stesse strategie, vorrei ricordare che la crisi e’ partita proprio da loro non dai lavoratori, e adesso pensano bene di farcela pagare a noi !
    Un’ economia fatta tutta di bolle di sapone, di guadagnare il capitale speculando, la vera economia funziona quando si produce e i lavoratori hanno il denaro da spendere, e sopratutto azzerare il lavoro precario e la disoccupazione che di conseguenza determinano meno entrate per le pensioni.
    Subito una moratoria contro la fuga di aziende italiane all’ estero, tante vanno all’ estero pure non essendo in perdita’, ma solo per il fatto che in certi paesi e’ consentito il libero sfruttamento dei lavoratori.
    Tanti auguri GianLuigi, ma purtoppo non la vedo bene, dobbiamo ripartire dal basso e prendere in mano la situazione.
    GOVERNINO I LAVORATORI !

  15. Scritto da ex pafano

    innanzittutto pieno sostegno al Sig.Lazzarini, io sono rimasto 2 mesi senza occupazione e posso garantirvi che è devastante… d’altra parte con questo sistema pensionistico chi si trova in mezzo al guado,(a livello di eta’ anagrafica) è lasciato sempre piu’ solo senza possibilita’ di ricollocarsi, le aziende per risparmiare fanno i contratti a giovani per sotto pagarli e poi a brevissimo tempo, cosi poi un bel calcio nel…. e via. La situazione non va’ certo migliorando ed il governo Monti non fara’ nulla per tutte quelle persone di mezza eta’ che possono ancora dare il loro contributo con esperienza e professionalita’ come il Sig.Lazzarini….bisogna essere ottimisti a tutti i costi ma è un prezzo altissimo di questi tempi…..

  16. Scritto da silvana

    La cosa più allucinante è che hanno SCELTO di ridurci in questo stato, per gli interessi che si ricavano dall’Estero. Un referendum ( ne hanno inventati tanti e per motivi idioti) se volevamo o no gli stranieri in Italia non l’hanno manco pensato, il cui risultato avrebbe potuto andare contro i loro obiettivi. Gia’ negli anni 80 i telegiornali riportavano problematiche di scarsita’ di lavoro per gli italiani, figurarsi adesso che come popolazione siamo aumentati per il fenomeno di cui prima. Altroche’ se i nostri giovani avrebbero raccolto pomodori in caso di necessita’, ma ci hanno voluto convincere del contrario e cioe’ che sono mammoni e viziati, per
    giustificare i loro intenti.
    Oltre al fatto che li hanno obbligati a studiare di più invece di sfruttare le opportunita’ lavorative cosi’ molti giovani sono stati solo un costo per i genitori.
    Sono addolorata per tutte le persone nella situazione del signore di Bergamo, come per tutti i bergamaschi veri che vivono questa realta’. Io da tempo non ho più amor di Patria. Il mio Paese è stato
    venduto e gli ideali e valori morali abbattuti come piante fragili che
    avevano bisogno di cure.

  17. Scritto da Vivi

    “Senza soldi nessuno spende e l’economia non può ripartire” è un concetto così elementare e così vero. E’ la base della ripresa. Lo ha capito la gente normale senza alcuna laurea, perchè non lo capisce chi governa? Troppo semplice ?

  18. Scritto da MARCO

    FINO A QUANDO SI CONTINUA A DARE TUTTO A GLI EXTRA COMUNITARI ECCO I RISULTATI

    1. Scritto da mario59

      Abbi pazienza Marco, ma vorrei ricordarti che noi Italiani, siamo sempre stati un popolo di emigranti…e lo siamo stati anche negli anni peggiori… durante la crisi mondiale del 1929
      Il problema non sono gli immigrati, che nella maggior parte dei casi, sono solo più poveri di noi, ma i grossi banchieri e le multinazionali, che cavalcano la crisi e il malessere generale a proprio vantaggio.

    2. Scritto da Livio B

      Ma secondo te’ se il treno sta per deragliare, la colpa e’ dell’ ultima carrozza o della locomotiva ?
      Secondo me’ la colpa e’ di chi guida il treno, dunque noi lavoratori che stiamo nella penultima carrozza dobbiamo unirci alle altre
      carrozze di lavoratori e fare cambiare direzione alla locomotiva guidata da GOVERNO, PADRONI e SINDACATI C ONFEDERALI !
      Ricordati caro Marco che il mondo e’ di tutti e di nessuno, dunque nessuno puo’ essere considerato straniero !

    3. Scritto da lella

      La questione non e’ solo di dare tutto agli stranieri.La verita’ sta nel fatto che le aziende gia’ negli anni 85/90 hanno iniziato a delocalizzare in paesi come l’ungheria,la cina gran parte del lavoro manifatturiero.Le donne della mia eta’ erano tutte impegnate nei lavori di confezione,cucito tessile e gia negli anni 90 abbiamo perso tutti i nostri posti di lavoro e la nostra eccellenza del made in Italy.I sindacati hanno tantissime colpe!!e noi che non abbiamo nessun titolo di studio siamo andate Tutte a fare le pulizie.E’ stato Tutto il sistema a sbagliare ed ora la cosa brutta e’ che n neanche i nostri figli non hanno piu’ lavoro ne’prospettive.