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Il “piangina” Mazzarri e i cambi di Colantuono fotogallery video

Luciano Passirani analizza il pareggio in extremis maturato contro il Napoli tra l'inspiegabile recupero concesso dall'arbitro e le sostituzioni poco azzeccate dell'allenatore atalantino.

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di Luciano Passirani

 

Il succo dell’immeritato pareggio da parte dei partenopei sta tutto nella sintesi che ho indicato di cui spiego le differenti motivazioni:

1.Perché Colantuono, in quanto doveva sostituire uno stanco e ammonito Schelotto, non “azzecca” nemmeno una sostituzione, a cominciare da quella inutile, ma che non crea danni, di Marilungo per Maxi Moralez. Devastanti si rivelano gli altri due; vero che Cigarini era già ammonito, ma se vuoi difendere il vantaggio, Bonaventura non è il più adatto a spezzare gioco e si vede chiaramente nell’azione del pareggio, dove prima non chiude come dovrebbe, poi sale con il passo distratto di chi si trovava lì per caso, permettendo a Cavani di rimaere in gioco. Il tecnico supera se stesso quando la partita (48’) teoricamente è già finita e decide di concedere l’ovazione a Denis, per Gabbiadini, con un’uscita dal campo che ha il sapore di rivincita per Pier Paolo Marino, permettendo a Mazzarri di mettersi a piangere con l’arbitro per il tempo che si perde.

2.Perché l’arbitro, che con il Napoli sul risultato di parità ha tollerato le scenette e le perdite di tempo del portiere De Santis, salvo accontentare Mazzarri al momento dell’uscita di Denis. Ripeto il cronometro segna il 48’ e con i tre minuti di recupero concessi il Signor Orsato potrebbe anche fischiare la fine, invece da regolamento e da sorriso rivolto a Mazzarri deve e vuole prolungare di altri 30 secondi, nei quali Gabbiadini vola sulla fascia fino alla bandierina, per commettere il suo peccato di gioventù: un traversone certo meraviglioso per Carmona, che da solo spreca il gol dell’apoteosi, ma che concede l’ultima ripartenza al Napoli, invece di mantenere palla nei pressi dell’out. Siamo al 49’ esatto e Cavani gela i colori, le luci e le splendide bandiere del rinato tifo bergamasco, mentre il direttore di gara ha il coraggio di fare riprendere il gioco e fischiare la fine solo a 49’ e 47 secondi.

Colantuono dovrebbe spiegarci i motivi di un cambio al 48’; l’arbitro il prolungamento di oltre un minuto e mezzo per la sostituzione di Denis. Qualcosa non quadra, ma un Napoli così, lo Scudetto lo vede solo con il binocolo.

Ben vengano le precisazioni di Pier Paolo Marino sul costo del cartellino di Denis intervenendo telefonicamente ad una nota trasmissione sportiva bergamasca: il dg ha indicato in 750 mila euro il costo del prestito puro pagato all’Udinese. Marino ha voluto rassicurare gli sportivi bergamaschi spiegando che con l’Udinese esiste già un accordo per il definitivo acquisto da parte dell’Atalanta dell’intero cartellino del giocatore al costo di 2 milioni e 300 mila euro. Per il nostro conto da Udine ci giungono notizie che confermano questo tipo di accordo, ma con riferimento economico alla sola metà del cartellino di Denis. Visti i gol e le potenzialità espresse finora dal giocatore l’accordo strappato a Marino, se confermato, varrebbe una miniera d’oro, con i Pozzo nella inconsueta parte dei gonzi. Il tempo finirà per chiarire definitivamente il rebus, mentre le cene scommesse dal sottoscritto vengono congelate alla voce “menù in attesa e da definire a giugno”.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Mi ha fatto impressione il fatto che sistematicamente i giocatori del Napoli quando facevano fallo reagivano come se il fallo fosse stato commesso dagli atalantini. Questo insegna Mazzarri? Indecoroso o meglio indecente. Non andranno lontano. E’ peggio persino del suggerimento che faceva un genitore a un calciatore dei pulcini. “Picchia tu perchè altrimenti di menano gli altri. Poi chiedi sempre scusa” !?!?!?

  2. Scritto da Ezio

    Concordo solo sulla non sostituzione di Schelotto, sul resto ogni parola è aria fritta fatta di se e di ma, ( stile ormai del Sig. Passirani). E con i se …..si vincerebbero tutte le partite !!

  3. Scritto da digeo

    Boh..io non avrei mai messo minotti in una partita così. Ho apprezzato la scelta di mettere in campo tre cambi offensivi (marilungo bonaventura e gabbiadini) per evitare di farsi schiacciare e provare a fare contropiede. Avesse messo bellini o raimondi l’avremmo massacrato perchè troppo rinunciatario. La correttezza di un cambio dipende sempre dal risultato finale. Mi sembra più giusto analizzare gli errori e i limiti di chi è entrato (bonaventura e gabbiadini due errori di inesperienza, marilungo non ha toccato il pallone) e renderci conto che in questa squadra c’è un’enorme differenza di potenziale tra i titolari e le riserve. Infatti giocano sempre gli stessi 11-12.

  4. Scritto da obiettività

    suvvia un po’ di obiettività! come si può sostenere che il napoli è stato favorito dall’arbitro?!? il cambio di denis è durato più di un minuto (avete visto quanto ci ha messo ad uscire dal campo?) e quindi è perfettamente legittimo in tempo concesso dall’arbitro..piuttosto si ringrazi il sig. Colantuono…

  5. Scritto da controcampo

    Analisi perfetta di Passirani, Orsato ha voluto tutelare il solito piagnucoloso e isterico Mazzarri elegante con tanto di gesto dell’ombrello a fine gara.
    Al cambio di Denis, comunque sbagliato, eravamo al 93′. Colantuono e soprattutto la panchina non si sono resi conto che l’arbitro stava per fischiare la fine.
    Il pareggio del Napoli è avvenuto al minuto 94 e poi il gioco è ripreso ancora. Per Natale regaliamo a Moioli una clessidra da tenere a disposizione quando Colantuono insiste per il cambio.

  6. Scritto da nino cortesi

    Semplicemente doveva entrare Minotti invece di Bonaventura. Cosa logica; la scelta di Colantuono è semplicemente assurda.

  7. Scritto da white

    concordo con Passirani per una volta. il cambio di Denis al ’48 e’ semplicemente ASSURDO!!!!
    purtroppo in un’annata praticamente perfetta,fino ad oggi,un errore,seppur clamoroso e da dilettanti,ci puo’ stare… di sicuro se lottiamo con tutti è anche merito suo!
    peccato qsti 4 punti buttati via con Napoli e Inter,avremmogoduto come ricci!!!

  8. Scritto da atalantino

    Se Mazzarri non avesse come al solito avuto i suoi favori a furia di lacrime e urletti isterici non staremmo neanche a parlare di cambi sbagliati, la partita era finita e l’arbitro l’ha prolungata per dare la possibilità al Napoli di segnare e far felice il bimbo piagnucoloso sulla panchina partenopea.

  9. Scritto da digeo

    Caro Passirani, finalmente un lunedì in cui hai quanto meno la materia per attaccare colantuono. Non attendevi altro da tre mesi. La realtà è che le sostituzioni di colantuono sono corrette (io non avrei tolto moralez ma schelotto per mettere marilungo, su questo concordo), anche quella di denis, al minuto 92 spezzi il gioco a loro. Dobbiamo invece riflettere sugli errori di gioventù di gabbiadini e bonaventura, che in serie A si pagano cari. Questi colantuono non li poteva prevedere. Ma credo che squadra e allenatore vadano comunque elogiati per quanto stanno facendo.