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Ha 10 case ma ottiene la dote scuola per la figlia

Possidente dell'alto Sebino non aveva dichiarato 5 dei 10 immobili di sua proprietà per abbassare l'Isee (Indicatore situazione economica) e ottenere la dote scuola per la figlia.

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Furbetti della dichiarazione dei redditi, che non vogliono pagare troppe tasse al termine dell’anno fiscale, e furbetti del contributo: sono quelli che non dichiarano redditi e patrimoni per strappare alla Regione una dote scuola per la figlia, oppure per ottenere dal Comune un fondo per pagare gli affitti. Soldi ottenuti abusivamente a discapito di chi può averne davvero bisogno.

La scoperta è della della brigata della Guardia di Finanza di Costa Volpino, dopo una serie di accertamenti durati alcuni mesi. Tra le 22 persone denunciate, tutte residenti in provincia di Bergamo tra Costa Volpino e altri paesi fino a Casazza, c’era anche un ex imprenditore e importante possidente dell’Alto Sebino. E’ lui il soggetto che ha ottenuto l’erogazione della dote scuola della figlia, grazie ad una dichiarazione a dir poco fasulla. Per abbassare l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) il furbetto aveva infatti "dimenticato" di segnalare 5 delle 10 case di sua proprietà, tutte in provincia di Bergamo.

Come le altre 21 persone anche il possidente è stato denunciato per indebita percezione di erogazioni a danno del bilancio pubblico. Tra gli altri soggetti che hanno ottenuto la dote scuola ce n’era anche uno che non aveva dichiarato un immobile per circa 90 mila euro e un altro ancora che si era scordato dei cinque terreni di sua proprietà. Al termine degli accertamenti e del procedimento penale a loro carico tutti e 22 i denunciati potrebbero essere costretti a restituire alla Regione Lombardia o al Comune al quale hanno chiesto i fondi per l’affitto.

Il precedente articolo sull’operazione delle Fiamme Gialle

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Commenti

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  1. Scritto da giulio

    Sono un libero professionista di quelli che fatturano tutto e pagano tutto.
    Mi girano le palle e di pezzenti del genere bisognerebbe mettere nome, cognome e foto.
    Una bella spazzolatina generale non guasterebbe e piaccia o non piaccia l’unico modo è partire veramente con federalismo fiscale, con la possibiltà di verifiche e indagini sul territorio. Se non va neanche questo…meglio andare in Costa Rica.
    Giulio

  2. Scritto da Cittadina onesta

    In galera! Nessun patteggiamento che sono solo prese per i fondelli!
    BASTA EVASIONE CI SIAMO ROTTI!

  3. Scritto da ex elettore

    Bisogna eliminare il denaro contante, fare tutte le transazioni e i pagamenti via telematica, pagare tutto con il bancomat, anche il caffè al bar, nei paesi del Nord Europa questo è gia realtà.La maggior parte del denaro contante che circola attualmente in Italia serve solo ad alimentare le casse della criminalità, droga, prostituzione, e “nero”. Pagando con il POS anche la criminalità subirebbe un duro colpo.
    Io farei anche una bella legge, dichiari il falso? Bene quello che non ha dichiarato te lo confischiamo, tanto non è tuo no? Se non lo dichiari! Non bisogna essere laureati alla Bocconi o degli scienziati per combattere l’evasione, il problema è uno solo, i primi a evadere sono quelli che dovrebbero fare le leggi, quindi fate voi

    1. Scritto da marilena

      d’accordo in tutto.

      1. Scritto da poeret

        d’accordo sule confische e la stetta a certi personaggi..meno sul fatto di pagare con bancomat, ecc.. l’obbligo di alimentare le banche non mi va giù, sono le prime che ci hanno portato a tutto ciò e di rendere obbligatorio un conto da loro mi dà l’orticaria..tanto chi deve fare cose illecite le fà cmq in contanti e sicuramente non ci sono ricevute.. (esempio stupido..non è che vado in stazione con il bancomat a comprare il fumo..e via via ogni passaggio)

  4. Scritto da calore

    Brutta massa di comunisti, voi che volete uno stato oppressore dove non si è più liberi di evadere comodamente le tasse; ma che stato è questo dove sono costretto a portare i $ in svizzera e comprare lingotti d’oro perchè adesso mi vogliono far pagare tutto con la carta di credito. Sono solo l’utilizzatore finale delle escort, mi controllano le telefonate, Ruby la nipote di Mubarack, avevo una maggioranza schiacciante e voi non mi avete fatto lavorare. Siete brutti e cattivi.
    W la Giopinia

  5. Scritto da doge

    sorry tra i ” professionisti” dimenticavo i cari ” commercialisti” e , magari, qualche commerciante

  6. Scritto da John Locke

    Basterebbe prevedere la galera senza sconti per l’evasione come in altri Stati…….

  7. Scritto da CHRISTIAN

    ma parca miseria……io devo mandare il bimbo all’asilo privato perchè secondo loro sono un ricco, non mi danno il mutuo per cambiare casa perchè sono troppo povero …. niente bonus famiglia perchè sono “ricco” calci ne didietro perchè sono povero!!!! busta paga 1200€ fate voi!

  8. Scritto da marilena

    chi possiede 5 appartamenti non può avere la dote scuola per i figli. C’è qualcosa che non quadra. Perchè non si rendono pubblici i nomi di queste persone?

    1. Scritto da doge

      Tutte le dichiarazioni dei redditi dovrebbero essere pubbliche, ma ho la vaga sensazione che molti ” professionisti” ( avvocati, notai, architetti, medici, dentisti eccc…. ) verrebbero beccati con le mani nel sacco e si evidenzierebbe benissimo ciò che già si sa e che, cioè, rubano. ( sono un po crudo ma io pago fino all’ ultimo centesimo il dovuto )

  9. Scritto da Alberto

    Semplice, bisogna rimuovere automaticamente la proprietà dalle cose non dichiarate! ha dichiarato 5 case: bene! le altre 5 finiscono nelle tasche dello stato…

    1. Scritto da Norma

      ben detto Alberto, espropri a gogo!!! Io sottoscrivo, dov’e’ la petizione?

  10. Scritto da max

    E’ assurdo che possidenti di 5 case (10 meno le 5 ”dimenticate,,) possano percepire la dote scuola per la filgia.

  11. Scritto da Romina

    Ma come può essere che ha dichiarato di possere 5 case (ma che in realtà ne possedeva ben 10) abbia ottenuto il buono scuola per la figlia?! Se realmente ne avesse possedute “SOLO” 5 ne avrebbe avuto diritto?!

    Siamo sicuri che questi signori non siano stati appoggiati anche da illustri professionisti del settore (commercilisti)…non si tratta di complicità?!

  12. Scritto da Paolo Silvio Testa

    No, fermi un attimo.
    Mi si vuol dire che comunque il parassita avendo dichiarato nell’Isee cinque case anzichè dieci ha avuto comunque diritto alla dote scuola per la figlia.
    Qualcosa non mi torna e al peggio non c’è mai fine.

  13. Scritto da gianni

    Pubblicare i nomi di chi abusivamente utilizza benefici non dovuti è doveroso e sacrosanto. Dopo aver restituito il maltolto, una bella ispezione fiscale. Chi ruba agli altri senza averne diritto è 2 volte ladro. In un paese serio si fanno anche un pò di prigione….L’evasione fiscale è esecrabile, l’utilizzo di false dichiarazioni per benefici criminale….

  14. Scritto da Ciocca Enrico

    I comuni anche i più piccoli sono i primi a chiudere gli occhi su quanto dichiarano i loro cittadini, e sono anche loro che trovano accomodamenti con i soliti, più o meno potenti per concedere lottizzazioni facili.
    Ormai purtroppo la parola disonesto è diventata sinonimo di furbo.

  15. Scritto da graz

    come potrebbero devono restituire ogni soldo rubato!!!!!!

  16. Scritto da furbi a go-go

    Solo nell’alto sebino queste “anomalie” ?

  17. Scritto da stefano

    questa gente dovrebbe girare per un anno con un cartello appeso al collo con scritto: “io sono un evasore” e lavorare per la società sino al rimborso totale di quanto dovuto, compresi gli interessi

  18. Scritto da silvio

    mi chiedo come mai solo in Italia non si mettono i nomi, almeno sapere chi sono e poterli guardare in faccia. Che schifo….

  19. Scritto da San Francesco

    poverino, se mi da l’indirizzo posso mandargli qualcosa.

    firmato: San Francesco

  20. Scritto da expaul

    bastonare…bastonare…bastonare…

    1. Scritto da giulix

      si ma a te pero !!!!!!!!!