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Btp, per aiutare l’Italia acquistiamo alle aste

Se preleviamo dalle banche per comprare Btp sul mercato secondario, rischiamo di comprare titoli in mano agli stranieri con i soldi delle nostre banche.

Suggeriamo cautela a chi volesse cavalcare i rimbalzi borsistici di lunedì.

I contratti futures sugli indici di borsa mostrano che in mattinata di lunedì vi è stato un ‘gap’ rialzista (in parole povere uno strappo al rialzo che ha saltato la continuità delle quotazioni: es. da 10 a 12 senza passare per 11).

Nel 90% dei casi di gap sugli indici dei principali mercati azionari, i prezzi tendono in tempi futuri a scendere e a chiudure il gap: insomma probabilità di ribasso sino ai prezzi di venerdì.

Un consiglio per chi volesse dare una mano alle nostre finanze pubbliche. I nostri problemi derivano da mancanza di soldi nelle banche e scarsa domanda di titoli di Stato da parte del mercato. Se preleviamo dalle banche per comprare Btp sul mercato secondario, rischiamo di comprare titoli in mano agli stranieri con i soldi delle nostre banche. Quindi sarebbe opportuno acquistare i titoli direttamente in occasione delle aste: i rendimenti sono gli stessi. I soldi escono dalle banche, entrano nelle tasche del Tesoro che li riversa in banca. Tassi che scendono e soldi che restano in Italia.

La dinamica dei prezzi di lunedì mattina dimostra l’assunto: forte rialzo al mattino, ritorno sui minimi la sera con contestuale fregatura per chi ha comprato sul mercato secondario (i prezzi da 92 in apertura sono tornati a 89 in serata con escursione del 3%).

J.T.

Commenti

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  1. Scritto da Luigi Raimondi

    Buongiorno ciò che dite è giusto, ma come deve fare uno di 5° elementare? E che conosce solo la sua banca?

    1. Scritto da MAURIZIO

      Non deve mai fidarsi degli esperti con la laurea che investono i suoi soldi.
      Se deve investirli, lo faccia con banche etiche, con buoni postali oppure, cosa da non sottovalutare, li ritiri dal conto, tutti!, fino a quando le acque siano più limpide.

      1. Scritto da Parole sante

        Il problema è che sia per chi ha diploma di 5° elementare , che per chi ha studiato fino a trent’anni , è assai difficile districarsi negli affari delle banche , a meno che non si lavora nelle stesse .