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Studenti alla Robur alla scoperta dell’innovazione fotogallery

Trenta ragazzi dell'Istituto comprensivo di Arcene a lezione nell'azienda di Zingonia nell'ambito della Giornata Nazionale organizzata da Confindustria. Il presidente della Robur, Benito Guerra: "Innovazione continua e passione per il lavoro".

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Alta tecnologia, ma anche attenzione artigianale al prodotto: è il felice connubio emerso durante la visita alla Robur da parte dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Arcene, nell’ambito del PMI DAY.

Leader nella produzione di pompe di calore ad assorbimento, l’azienda è stata una delle mete della Seconda Giornata Nazionale organizzata da Confindustria, che ha coinvolto 31 piccole e medie imprese il 25 e il 26 novembre per un totale di poco meno di 2000 studenti.

Un incontro ravvicinato fra scuola e mondo del lavoro che ha avuto vari obiettivi: accrescere la consapevolezza dei più giovani nei confronti del ruolo sociale delle imprese, far toccare con mano la loro forte evoluzione tecnologica delle piccole e medie aziende, vera spina dorsale del sistema economico italiano in grado di creare ricchezza e occupazione, e promuovere percorsi scolastici ad indirizzo tecnico-scientifico che garantiscono meglio uno sbocco professionale e soddisfano le richieste delle aziende sempre affamate di tecnici da inserire nei loro organici.

L’iniziativa, gestita a Bergamo dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo, si inserisce in un pacchetto organico di proposte elaborato a livello locale per le scuole, curato dal Gruppo Giovani Imprenditori, fra cui il concorso “Industriamoci: accendi un’idea” che rappresenta una continuazione ideale del PMI DAY .

“Innovazione continua e passione per il lavoro da parte di tutti i nostri collaboratori sono le caratteristiche fondamentali della nostra azienda – ha spiegato il presidente Benito Guerra – che si alimentano a vicenda, perché dalla passione di chi opera c’è un importante impulso all’innovazione”.

Per i 30 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Arcene l’immersione nel mondo Robur è stata anche un’immersione nel mondo dell’energia in generale e dell’energia rinnovabile in particolare, visto che l’azienda è particolarmente nota per la realizzazione di pompe caldo/freddo con una sola unità funzionante a gas naturale con efficienza massima in riscaldamento superiore al 140% rispetto all’energia termina consumata, un traguardo che si pensava non fosse possibile raggiungere.

In questo modo il macchinario utilizza anche il 40% di energia rinnovabile, consentendo significativi risparmi economici e nel consumo di anidride carbonica. Altro tassello fondamentale, quello della formazione, che spesso significa autoformazione, perché, ha sottolineato Delia Dall’Oro, della direzione valorizzazione potenzialità umane Robur, che ha accolto i ragazzi, se non esiste la voglia di crescere, qualsiasi input cadrà nel vuoto.

“Abbiamo giovani che sono entrati in produzione con la licenza di terza media – ha sottolineato – e che hanno poi sentito l’esigenza di completare gli studi con i diploma, sempre lavorando, ed ora sono iscritti ad ingegneria. Noi li sosteniamo in ogni modo, anche se ovviamente è una strada di sacrifici”.

Nei reparti produttivi, ingentiliti da numerose piante ornamentali, i ragazzi hanno potuto vedere il percorso della nascita di una nuova macchina, che prima di essere spedita in tutto il mondo supera numerosi controlli fino al collaudo finale, eseguito su ogni esemplare.

La visita è stata completata dall’illustrazione delle altre funzioni chiave, dalla ricerca e sviluppo, all’assistenza tecnica e al marketing, che ha permesso ai ragazzi di comprendere meglio come l’azienda sia una sorta di orchestra con varie componenti, tutte indispensabili. Accanto a funzioni tecniche, ad esperti in fisica, termodinamica, metallurgia e chimica, possono così trovare posto anche competenze commerciali o umanistiche.

Base per tutti, è stato ribadito, è la conoscenza dell’inglese, considerata indispensabile per un’azienda dal profilo internazionale. Indicativa della volontà di dialogare anche con il territorio e in generale con il mondo esterno è la creazione della Robur Solidale Onlus, grazie alla quale sono stati finanziati progetti di solidarietà in tutto il mondo e più recentemente un progetto di integrazione all’oratorio di Verdello, in collaborazione con l’Università.

Ecco le altre aziende partecipanti alle due giornate: Acerbis Italia (Vall’Alta di Albino), Co.Mac (Bonate Sotto), Cosberg (Terno d’Isola), Elframo (Bergamo), Fassi Gru (Albino), Flamma (Chignolo d’Isola), Gamba (Brembilla), Giasini (Grassobbio), Grazioli Angelo e Fratelli (Fara Gera d’Adda), Gualini Lamiere International (Bolgare), Imex (Lenna), Ims Deltamatic (Calcinate), Lartigianabottoni (Bolgare), Meccanica Gervasoni (Lenna), Mi-Me Minuterie Metalliche Meles (Bonate Sopra), Nolan Helmets (Valbrembo), Persico (Nembro), Piazzalunga (Sorisole), Plastik (Albano S. Alessandro), Pneumax (Lurano), Polini Motori (Alzano Lombardo), Projetman Macchine (Grumello del Monte), Salf Laboratorio Farmacologico (Cenate Sotto), San Pellegrino (San Pellegrino), Scaglia Indeva (Brembilla), Tino Sana (Almenno San Bartolomeo), Valsecchi (Pontida), W&H Sterilization (Brusaporto), Visconti (Mapello) e Vitali (Cisano Bergamasco). 

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