BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Parcheggio Fara, Città Alta chiede chiarezza al Comune

Il presidente dell'associazione per Città alta e i Colli, Beppe Cattaneo ha inviato una lettera al sindaco di Bergamo Franco Tentorio chiedendo risposte concrete in merito al parcheggio della Fara.

Più informazioni su

Il presidente dell’associazione per Città alta e i Colli, Beppe Cattaneo, ha inviato una lettera al sindaco di Bergamo Franco Tentorio e ad altri esponenti della Giunta e del Consiglio comunale chiedendo risposte concrete in merito al parcheggio della Fara.

 

Egregio signor Sindaco, sigg. Assessori, sigg. Consiglieri,

in data 3 agosto 2010 si è tenuto un incontro presso l’Assessorato all’Urbanistica, così come richiesto dalla nostra Associazione e da Italia Nostra, allo scopo di esaminare alcuni temi legati a scelte urbanistiche e di mobilità che riguardavano Città Alta e i Colli.

In tale occasione e relativamente al tema del progetto di nuovo parcheggio interrato di via Fara, le nostre due Associazioni registrarono con favore l’intenzione, espressa dagli assessori presenti (all’edilizia, ai lavori pubblici e alla mobilità), di voler destinare detto parcheggio ai soli residenti e aventi diritto, anche proponendosi di ridiscutere la convenzione con Bergamo Parcheggi per risolvere il problema dei 110 posti previsti per utenti esterni e dei 202 posti lungo le Mura. Questa scelta, se attuata, avrebbe quantomeno consentito di raggiungere lo scopo di ridurre il flusso automobilistico continuo attraverso il fragile varco di Porta S.Agostino e di avviare la pedonalizzazione completa del centro storico.

A distanza di mesi non abbiamo avuto alcuna informazione circa eventuali risultati raggiunti in tema di riesame della convenzione in essere. Inoltre restavano (e restano) sul tappeto altri importanti problemi, anch’essi esposti in quella sede, ai quali oggi è altrettanto necessario e urgente dare delle risposte. Quanti potrebbero essere i residenti interessati ad occupare un posto auto nel maxi parcheggio, tenuto conto dei costi previsti per l’affitto (costi che non sono mai stati dichiarati con precisione)? Quanti sono i residenti che troverebbero conveniente lasciare la propria auto nel parcheggio sotterraneo, tenuto anche conto della distanza dalla propria abitazione? Non sfugge a nessuno che la sua collocazione (con uscita dell’ascensore in Piazza Mercato del Fieno), potrebbe convenire solo a un numero limitato di residenti. A tutt’oggi non è stata fatta alcuna indagine in merito e il fondato timore della nostra Associazione è che costi troppo elevati (l’Assessore Ceci ha chiaramente detto che la Bergamo Parcheggi non intende fare “un’operazione di tipo sociale”) o difficoltà di accesso, finiscano col diventare un ulteriore ostacolo alla permanenza di ceti meno abbienti e deboli nel centro storico.

Temiamo inoltre che la eventuale insufficiente appetibilità di posti auto da parte di residenti e aventi diritto, anziché consigliare un ridimensionamento del progetto, possa diventare un buon alibi per aprire il parcheggio ad utenti esterni, ben oltre i 110 posti previsti, vanificando quell’obiettivo di una pedonalizzazione di Città Alta più volte inserito, almeno a parole, nel programma di governo della città da varie Amministrazioni. La nostra richiesta è pertanto che l’Amministrazione comunichi in termini precisi alla popolazione quanto costerà un posto auto nel parcheggio, e quali sono i criteri di assegnazione, le condizioni d’uso, ecc., dando avvio ad una indagine che verifichi, alla luce di condizioni certe, la disponibilità degli abitanti di Città Alta ad usufruire di un servizio che potrebbe forse non rispondere alle possibilità e ai bisogni di molti.

Da un articolo pubblicato di recente abbiamo inoltre appreso che gli assessori Alessio Saltarelli (Lavori Pubblici) e Gianfranco Ceci (Mobilità) assicurano che i lavori al parcheggio alla Fara riprenderanno entro la fine dell’anno. Nell’occasione di quell’annuncio è stato anche confermato che il progetto esecutivo (descrizione dell’opera completa di tutti i particolari strutturali e architettonici) è completato e disponibile.

Tenuto conto che le modalità grafiche di rappresentazione delle opere che si vanno a costruire, da quelle più tradizionali a quelle più sofisticate, ci consentono oggi di valutare preventivamente l’opera in tutti i suoi aspetti (compreso il suo inserimento nell’ambiente – il cosiddetto “rendering”), pensiamo sia legittimo avanzare la richiesta che, prima della riapertura del cantiere, sia fornita alla cittadinanza la possibilità di visionare preventivamente, in opportuna sede pubblica, il progetto esecutivo e le immagini virtuali dell’inserimento della struttura del garage multipiano nell’ambiente previsto. Ambiente, non lo dimentichiamo, soggetto a diversi vincoli di "salvaguardia" perchè compreso nelle fasce di rispetto delle mura venete, perchè compreso nel PIANO TERRITORIALE DEI COLLI istituito con L.R. 8/91, nonchè compreso nei CONI PANORAMICI 1 e 1a fissati già dal D.M. 4-1- 1957 (viste da via Baioni).

Beppe Cattaneo, presidente

Associazione per Città Alta e i Colli

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da nico

    Bene, mi sembra una lettera giusta nei tempi e nelle richieste.
    Sarebbe anche l’occasione per chiedere che il Comune in attesa di assemblee o incontri (sempre utili) pubblicasse in apposita sezione sul suo sito web adeguata documentazione per far si che davvero i progetti o le ipotesi in essere fossero davvero consultabili da chi ha a cuore le sorti della città. (Mi permetto di aggiungere che questo discorso dovrebbe valere anche per tutti quegli interventi rilevanti come i PII SACE, EX-ENEL, AUTOSTRADA, ecc. dove son stati presentati progetti che poi hanno subito variazioni senza che nessuno si sia ricordato di aggiornare la cittadinanza in modo pubblico ed esaustivo).