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Giulio Mozzi al Festival dei narratori italiani

Sabato 26 Novembre il Festival dei narratori italiani Presenteprossimo, sotto la direzione di Raul Montanari, invita all’incontro con lo scrittore Giulio Mozzi

Sabato 26 Novembre alle 18 a Ranica, nella sala della Biblioteca Centro Culturale, il Festival dei narratori italiani Presenteprossimo, sotto la direzione di Raul Montanari, invita all’incontro con lo scrittore Giulio Mozzi.

Giulio Mozzi è, fra gli intellettuali italiani attivi nel campo della letteratura, una delle personalità più originali. Anzitutto per la scelta di scrivere racconti e non romanzi, seguendo la propria vocazione all’arte così ardua della narrazione breve. Poi per aver sperimentato i formati narrativi e poetici più sorprendenti, fra cui va citato almeno il fotoromanzo (genere tristemente trascurato dai grandi autori, finora, benché abbia tutte le potenzialità per raggiungere gli esiti artistici del suo fratello naturale, il fumetto). Infine per la sua opera di straordinario insegnante di scrittura creativa e talent scout. Giulio Mozzi, padovano nato nel 1960, ha pubblicato sei raccolte di racconti (l’ultima è Sono l’ultimo a scendere, Mondadori 2009), alcune inchieste (Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, con Sandra Ammendola, Terre di Mezzo 2010), un paio di pamphlet tra il teologico e il politico (l’ultimo è 10 buoni motivi per essere cattolici, con Valter Binaghi, Laurana 2011), alcuni saggi di pratica della scrittura e della narrazione, e altri libri di genere indefinibile (il più bizzarro è La stanza degli animali, :duepunti 2010). Ha lavorato negli anni ’80 per la Confartigianato del Veneto, negli anni ’90 per la Libreria Cortina di Padova, negli anni 2000 per Sironi Editore. Ora è consulente di Einaudi Stile libero e da due dell’Istituto per la ricerca e la sperimentazione educativa della Provincia di Trento. Nell’estate del 2011 ha realizzato con il fotografo Marco Signorini, su commissione del Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, il suo primo fotoromanzo.

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