BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Facchinetti per “Pinocchio” sulla malattia mentale fotogallery

Roby Facchinetti, l’amata voce dei Pooh, ha lanciato a Bergamo il progetto a cui ha collaborato personalmente intitolato “Pinocchio e la storia continua” in programma al teatro Donizetti il 7 dicembre.

Più informazioni su

Roby Facchinetti, l’amata voce dei Pooh, ha lanciato a Bergamo il progetto a cui ha collaborato personalmente intitolato “Pinocchio e la storia continua”.

Uno spettacolo all’insegna della solidarietà in programma al teatro Donizetti il 7 dicembre.

Lo show è nato con l’idea di sensibilizzare il pubblico verso la tematica della malattia mentale, infatti il progetto è stato realizzato dagli ospiti e dagli operatori del Centro Psico Scociale, del Centro Diurno e della Comunità Protetta di Nembro. Come ha spiegato il noto cantante: “Questa iniziativa mi ha molto coinvolto dal punto di vista emozionale. Vedendo Pinocchio la prima volta mi sono reso conto dell’amore e delle energie che Agnese Piantoni, la regista, e i volontari del centro vi hanno messo. Proprio da qui ho capito che questo progetto meritava di essere conosciuto di più ed è così che ho deciso di collaborarvi portandolo nel più importante teatro che offre la nostra città. Questo spettacolo è un vero miracolo realizzato non da attori professionisti ma da ragazzi che fanno i volontari e che credono in questo grande patto d’amore”.

Al cantante è andato il ringraziamento dell’assessore alla Cultura Claudia Sartirani: “Roby Facchinetti ha dimostrato grande generosità”. Come afferma Elena Barcella, responsabile dell’ufficio marketing e Comunicazione del Bolognini di Seriate, “Pinocchio è nato da una proposta del 2006. Il progetto comprendeva sia una parte artistica che una di rischio, di sfida, perché non sapevamo ancora come sarebbe stata accolta l’iniziativa, se molti o pochi vi avrebbero aderito. Alla fine si è rivelata un’esperienza vissuta a 360 gradi, con 160 operatori che si sono occupati della tematica, senza che nessuno venisse escluso da questo lavoro. Anche molti bambini e volontari hanno collaborato all’iniziativa, contribuendo a diffondere un nuovo modo di vedere la psichiatria”.

Il 7 dicembre sarà quindi una serata tutta speciale per poter riflettere, per capire che in questo mondo non c’è bisogno solo di solidarietà ma anche di compartecipazione alle problematiche sociali, come la malattia mentale, per non costringere i malati all’isolamento, ma coinvolgerli nelle attività di tutti i giorni.

di Daniela Picciolo

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.