BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Evasione all’estero, nei guai famiglia di imprenditori

Riguarda una famiglia di imprenditori bergamaschi, che si occupano di distribuire molti marchi "Made in Italy", la recente inchiesta della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle entrate. Restituiti al fisco 13 milioni di euro. Cinque denunciati. Sequestrati case e terreni.

Più informazioni su

Cinque denunce per evasione fiscale (omessa dichiarazione dei redditi) per altrettanti imprenditori legati tutti ad una stessa famiglia bergamasca che si occupa di distribuzione di prodotti "made in Italy" in vari ambiti: dall’abbigliamento all’arredamento. E’ tutta orobica, quindi, l’inchiesta della Guardia di Finanza di Bergamo iniziata nel 2010, che si è avvalsa del supporto e della piena collaborazione dell’Agenzia delle Entrate. A quei cinque imprenditori – residenti in a Bergamo secondo le ultime indiscrezioni – gli inquirenti hanno ricondotto ben sette aziende, la cui sede legale era stata spostata all’estero, in Medio Oriente o negli Stati Uniti, per non pagare le tasse in Italia. "Un vestito estero" scrivono Guardia di Finanza e Agenzia delle entrate. Una volta scoperti i cinque imprenditori hanno cambiato decisamente registro, restituendo 13 milioni di euro, dopo una raffica di accertamenti fatti scattare dall’Agenzia delle entrate: 50 in pochi mesi.

La Guardia di Finanza di Bergamo aveva avviato le indagini a marzo del 2010. Con un rilevante lavoro di indagini finanziarie sono state ricostruite le relazioni tra le sette società gestite dai cinque imprenditori, puntando la lente sui ricavi di ciascuna di esse. In una fase successiva l’inchiesta è stata trasmessa anche all’Agenzia delle Entrate di Bergamo: sono stati ricostruiti guadagni, con relativa evasione, ottenuti tra il 2000 e il 2010. Un lavoro non facile, proprio perchè partendo dai ricavi l’Agenzia delle Entrate ha dovuto risalire ai redditi effettivi e quindi agli utili veri e propri delle società.

La ricostruzione di quei numeri, di quei redditi evasi, ha convinto subito, a quanto pare, i cinque imprenditori, che hanno deciso di versare 13 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate. Sui loro nomi la Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e la Guardia di Finanza mantengono un silenzio assoluto. Gli inquirenti, in particolare le Fiamme Gialle, mantengono però la convinzione che l’evasione sia andata ben oltre i 13 milioni di euro. A settembre, infatti, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro cautelativo di beni immobili dei cinque imprenditori: terreni in Toscana e appartamenti a Bergamo, per un valore complessivo di sette milioni di euro.

 

(il comunicato stampa ufficiale Guardia di Finanza e Agenzia Entrate)
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.