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“Basta soldi pubblici per il circo bianco”

Orobievive, che raggruppa le associazioni ambientaliste, avanza una proposta: istituire un tavolo tecnico-operativo per l'elaborazione di un grande progetto di turismo sostenibile sulle Orobie bergamasche.

"Non sono più accettabili ulteriori finanziamenti pubblici al circo bianco". Questa è la sostanza del pensiero del coordinamento delle associazioni ambientaliste in provincia di Bergamo.

Paolo Locatelli, per Orobievive spiega: "A parole si può invocare uno stop alle seconde case come hanno fatto gli assessori regionali Belotti e Raimondi. Nei fatti però la verità è che i soldi i privati li investono se hanno un tornaconto ed in questo caso solo la speculazione immobiliare lo garantisce. Quindi, altro che rispetto dell’ambiente…"

C’è poi una serie di domande aperte che le associazioni ambientaliste rivolgono: quanti soldi in totale in questi anni sono stati spesi per il circo bianco? Quanti investimenti sono rientrati? Quanta ricchezza reale è rimasta sul territorio? Perchè solo per i comuni che hanno questo tipo di vocazione turistica, e sono solo una decina sulle Orobie, ci sono così tante risorse pubbliche? E gli altri? E la cura e salvaguardia del territorio in funzione della prevenzione del dissesto idrogeologico?

"In proporzione – prosegue Locatelli – le risorse pubbliche destinate a queste ultime due voci sono ridicole rispetto a quella che sembra essere una sorta di cassa del mezzogiorno lombarda. Gli amministratori devono dare una mano per rilanciare l’economia locale ma le modalità ed i destinatari possono e devono cambiare. Oltre che sul piano ambientale, ci sarà la VAS – Valutazione Ambientale Strategica da avviare e da chiudere su cui già due anni fa si arenò il progetto di comprensorio Colere-Valbondione-Gromo, è sul piano della sostenibilità economica che devono essere date garanzie ai contribuenti. Le stazioni sciistiche hanno bilanci costantemente in rosso e le previsioni legate ai cambiamenti climatici penalizzano queste forme di turismo: perchè allora persistere in forme di imprenditoria che rischia di fallire nel giro di pochi anni?"

Pensando al futuro delle comunità locali, dei giovani e degli operatori delle valli Orobievive avanza una proposta alla Provincia: istituire un tavolo tecnico-operativo per l’elaborazione di un grande progetto di turismo sostenibile sulle Orobie bergamasche al pari di quello che si sta facendo per il turismo da sci. "Non interventi spot ma un vero e proprio piano strategico. Su questo anche noi potremmo fare la nostra parte dando un contributo in termini di risorse umane e progettualità. Gli operatori ci sono e solo stati lasciati soli, il potenziale c’è, la domanda turismo verde/sostenibile è in aumento a livello globale al contrario di quella da sci. Vorremmo con questa proposta stimolare e vedere concretizzata la volontà politicoistituzionale di scommettere su un imprenditoria che rispetti veramente ambiente e culture locali e che valorizzi il territorio, le produzioni tipiche ed l’artigianato oltre che puntare alla sostenibilità economica. Dobbiamo diversificare l’offerta se vogliamo competere a livello sia locale che globale nel settore turistico".

Commenti

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  1. Scritto da G.Comi

    E bravi questi antiambientalisti! Toni pacati e termini soft eh…continuate così almeno le persone con un minimo di discernimento capiranno chi sta dalla parte della ragione.Certo ai pensabenisti dà fastidio che vi sia qualcuno che la pensa in modo diverso da loro. Del resto si vede il loro,diciamo così, filone politico dove ci ha portato…Sviluppo,cemento,consumismo e poi succede quello che vediamo in TV un giorno si e uno no!

  2. Scritto da luca

    Questi ambientalisti sono insopportabili. Non se ne può più di un atteggiamento intransigente ed irrispettoso dei comuni.
    Il loro modus operandi li qualifica!

    1. Scritto da Nik

      anche il modus pensandi di qualcuno è altamente insopportabile, caro il mio luca…

    2. Scritto da Erasmo

      E che tipo di considerazione sarebbe la tua ? Stai nel merito dei fatti, guarda cosa è accaduto fino ad adesso nelle valli . E vorresti perpetuarlo continuando ad utilizzare soldi ANCHE MIEI ? Non ci siamo , per come la penso io qualche piccola struttura alberghiera può anche starci ma NIENTE seconde case . Impegnatevi ad aumentare l’attrattività di quello che c’è.

      1. Scritto da fabio da rotterdam

        l’attrattività si aumenta implementando i beni ed i servizi offerti.
        Servono più piste, più impianti, più rifugi

        sei mai stato intrentino o valle d’aosta o forse non sei mai stato in montagna

        si fa presto a parlare, i turisti non li attiri SE NON OFFRI SERVIZI. I COMUNI STANNO FATICOSAMENTE PROVANDO AD AUMENTARE BENI E SERVIZI E QUEI SIMPOATICI AMICI DI OROBIEVIVE NON FANNO ALTRO CHE METTERE I BASTONI FRA LE RUOTE SEMPLICEMENTE RIGETTANDO OGNI IPOTESI DI AMPLIAMENTO DEL DEMANIO SCIABILE

  3. Scritto da Erasmo

    Nelle situazioni in cui gli impianti di risalita sono solo lo specchietto per le allodole della speculazione edilizia mi pare evidente che qualcosa non funziona . Poi vanno in rosso, non vengono ammodernati e magari chiudono. Arricchiscono gli speculatori e tutto finisce lì . Almeno in alto adige sostengono una ricchezza diffusa (alberghi e pensioni , non seconde case) . Ne abbiamo piene le scatole e ne abbiamo diritto quando sono soldi NOSTRI.

  4. Scritto da andrea

    QUESTI AMBIENTALISTI VIVONO FUORI DAL MONDO. VOGLIONO TUTTE LE COMODITà A LORO DISPOSIZIONE E VOGLIONO RELEGARE LE COMUNITA’ DELLE VALLI NELL’OBLIO DELLA POVERTA’

  5. Scritto da fabrizio

    la montagna va in rovina perchè nessuno se ne occupa.
    Provate a fare un giro nei boschi delle nostre valli e troverete piante a marcire e sentieri abbandonati a sè stessi.
    Una volta si puliva si creavano sentieri e stradine.
    Oggi con la politica di voi ambientalisti tutto è in sfacelo.
    Siete decadenti ma non ci condurrete al disastro con le vostre idee dandy

    1. Scritto da silvio

      se ne dovrebbero occupare i proprietari dei boschi e dei terreni. Una volta erano i proprietari che pulivano, perchè avevano bidogno della legna da ardere, raccoglievano le foglie (che consentono il dilavamento delle acque) per fare i letti alle vacche (in montagna non c’era la paglia) e così via. Io non sono ambientalista ma non si può essere qualunquisti e dare sempre la colpa agli ambientalisti che faticosamente cercano di salvaguardare i territori dagli scampi dell’edificazione selvaggia.

  6. Scritto da Geppo

    Fate ridere ambientalisti.

    1. Scritto da Money

      Allora fallo con i soldi tuoi, non con i miei

  7. Scritto da enrico

    Al di là di ogni considerazione riguardo agli scempi che attendono le nostre Orobie nel breve volgere di qualche tempo, alle seconde case, tanto care al lumbard Belotti…, ai dissesti a cui consegnamo i nostri territori, c’è da rimenere schifati di fronte a chi in momenti di AUSTERITA’, di TAGLI, di TASSAZIONI assurde (come i ticket imposti su operazioni chirurgiche quali Tunnel carpale, cataratta, artroscopie del ginocchio e riabilitazioni di vario genere, interventi che, sino ad oggi gratuiti, costeranno ai lombardi 66 euro, decide di riservare 16 milioni di euro) REGALANDOLI ad aziende private con bilanci perennemente in rosso.

  8. Scritto da walter semperboni

    Visto che dici,spreco di soldi pubblici,mi puoi spiegare chi ti paga lo stipendio?

  9. Scritto da anna carissoni

    Parole sante, quelle di Orobievive! Troppi soldi pubblici agli speculatori mentre la montagna vera va in rovina….

    1. Scritto da walter semperboni

      Cara Anna,non è cosi sicuramente in queldi Lizzola e Colere,visto i Sindaci che ci rappresentano