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A2A a picco, Bergamo vende e perde milioni

In una sola settimana il titolo è letteralmente crollato: -6,8%. Si può parlare di tonfo storico se si guarda agli ultimi trenta giorni: -23,65%.

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Svendita azioni A2A, contattare Palazzo Frizzoni. Si discuterà in serata la vendita di 7 milioni di euro di azioni necessari a pagare imprese e fornitori in attesa da mesi dei soldi pattuiti negli appalti. La necessità è stata ribadita dall’assessore al Bilancio Enrico Facoetti martedì 15 novembre durante la prima discussione in commissione, durante la quale è stata paventata l’ipotesi di acquisto da parte di Atb mobilità. In una sola settimana il titolo è letteralmente crollato: -6,8%. Si può parlare di tonfo storico se si guarda agli ultimi trenta giorni: -23,65%. Tradotto in soldoni: se Palafrizzoni avesse venduto un mese fa avrebbe risparmiato circa un milione e mezzo, euro più euro meno. In caso di vendita avrebbe però perso una fetta dei dividendi straordinari distribuiti il 24 novembre. Una morsa finanziaria a cui non è possibile scappare. La certezza è che chiunque comprerà le azioni farà un affarone. “C’è chi ci chiede di venderle più avanti – spiega l’assessore Facoetti – però d’altronde non abbiamo la sfera di cristallo. Non possiamo sapere se tra un mese le azioni risaliranno oppure continueranno a scendere. Noi abbiamo delle esigenze di pagamento da parte di fornitori che non possono essere ignorate. Faremo una verifica per capire la cifra esatta che dovremo vendere senza”. L’acquisto da parte di Atb mobilità sarebbe un palliativo per evitare di perdere un patrimonio svalutato a dismisura in pochi mesi. “Per chi compra è senza dubbio un buon investimento finanziario, perché attualmente le quotazioni sono basse”.

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Commenti

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  1. Scritto da Guru finanziario

    ma se in una frase dice: “Non possiamo sapere se tra un mese le azioni risaliranno oppure continueranno a scendere”, e due frasi dopo dice: “Per chi compra è senza dubbio un buon investimento finanziario, perché attualmente le quotazioni sono basse” non si ha la sensazione di idee confuse?

    1. Scritto da marco

      gli ultimi guru finanziari sentiti dicevano che si sarebbe usciti dalla crisi un anno fa…. a là guru de che?

  2. Scritto da Marco FLI Bergamo

    Le azioni non devono essere vendute per due motivi: 1 il prezzo sul mercato è troppo basso e non corrispondente al suo vero potenziale. 2 le azioni a2a sono l’unica vera entrata certa del comune di Bergamo. I cittadini di Bergamo non devono pagare l’incapacità di questa amministrazione nell’affrontare la crisi. Futuro e Libertà Bergamo ha evidenziato dei punti ben precisi per ridurre i costi del comune.

    1. Scritto da idee confuse?

      quando si taglia, protestate; quando si vendono gli immobili, protestate; quando si vendono le azioni ed il peso della politica nell’economia dimiuisce, protestate; quando non si fa, protestate; quando si fa, protestate. mettetevi d’accordo con voi stessi prima

    2. Scritto da MAURIZIO

      I costi del comune si riducono tagliando I COSTI DELLA POLITICA, a cui il suo partito contribuisce egregiamente. I tagli si chiamano : accorpamento dei comuni, DIVIETO ASSOLUTO per l’amministrazione pubblica di fare l’imprenditore, DIVIETO ASSOLUTO di investire in prodotti finanziari, DIVIETO ASSOLUTO di erogare il servizio X se non si hanno TUTTI i soldi sul c/c.
      Potremmo continuare a lungo. Voi facevate parte del pdl, poi ci siete staccati. Nessuno vi ha eletto, ma voi, nemmeno un blissè, state in parlamento e prendete rimborso spese per il neonato gruppo, stipendio e vitalizio.
      E lei osa venire qui a dire che avete un’idea per risparmiare??
      Laciate il parlamento perchè nessuno vi ha eletto! Ecco il primo risparmio.

  3. Scritto da "Non col vento"

    D’accordissimo, questo socialismo municipale prima finisce meglio è.
    Sarà opportuno inquadrare per tempo anche la necessaria ed auspicabile dismissione delle azioni Sacbo..

  4. Scritto da MAURIZIO

    Ultimissime dallo Stato imprenditore e azionista sul territorio di Bergamo :
    i signorotti della provincia dismettono le numerose Spa possedute che hanno accumulato debiti per milioni di euro; i signorotti del municipio sono costretti a vendere le azioni di una Spa totalizzando perdite per milioni di euro.
    Conclusioni certe : nessuno signorotto pagherà politicamente, Anzi, i signorotti oggi in carica si arrogheranno il diritto di reclamare meriti politici per le vendite effettuate.