Ospedale, i dipendenti: non paghiamo il parcheggio
I dipendenti degli ospedali Riuniti hanno promosso una raccolta firme per chiedere la cancellazione del pagamento previsto per parcheggiare nel nuovo “Papa Giovanni XXIII”.
“Non sborseremo 50 euro per lavorare”. I dipendenti degli ospedali Riuniti hanno promosso una raccolta firme per chiedere la cancellazione del pagamento previsto per parcheggiare nel nuovo “Papa Giovanni XXIII”. La tariffa è sancita dall’accordo con il privato che ha realizzato i posteggi alla Trucca e che in pochi anni punta ad ammortizzare i costi di costruzione. Sono circa 600 le adesioni raccolte in un solo giorno contro l’abbonamento dipendenti. Le firme verranno poi raccolte e consegnate in Provincia. La richiesta è molto semplice: ampia disponibilità di parcheggi per i dipendenti e soprattutto gratuità degli stessi. “Contiamo di raccogliere l’80% delle adesioni in poco tempo – si legge nella nota diffusa dal sindacato Nursind che rappresenta gli infermieri -. L’aspetto che più inquieta i dipendenti è l’assurdità con cui si è deciso di affidare ad un privato un business di decine di milioni di euro che avrebbero invece fatto comodo alle casse dell’azienda”. Il sindacato ha provato a fare due calcoli per capire se è davvero necessario chiedere questo sforzo ai dipendenti: “Una stima approssimativa prevedrebbe un incasso annuo dai soli visitatori di 2,5 milioni di euro che assommati ai 1,8 milioni dai dipendenti, farebbero recuperare i costi di costruzione alla società di gestione in soli 4 anni ed i rimanenti 22 anni le farebbero incassare 94,6 milioni di euro. Queste entrate naturalmente non tengono conto degli aumenti decisi successivamente per adeguare i costi all’inflazione. Così come non è chiaro se è ancora valida la tariffa definita nel lontano 2006 di 50 € di abbonamento mensile a dipendente. Una seconda perplessità consiste nella limitatezza dei posti auto programmati, dovuti sicuramente ad un risparmio di gestione piuttosto che alle effettive ed attuali esigenze. I 1000 posti per i dipendenti ed i 1000 per i visitatori risultano, senza ombra di dubbio, sottostimati per l’affluenza attuale”.




