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Foppa, ko casalingo Tie break amaro con Novara

Le bergamasche cedono 3-2 contro l'Asystel. Sconfitta maturata da una ricezione che ha funzionato solo a tratti e da una Piccinini utilizzata con il contagocce perché non ancora al meglio.

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IL TABELLINO : Norda Foppapedretti Bergamo-Asystel Novara 2-3 (23-25 25-22 25-16 17-25 14-16)

Durata Set: 28’, 26’, 24’, 23’, 20’

Norda Foppapedretti Bergamo: Nucu 11, Signorile 2, Quaranta 20, Gabbiadini (L), Diouf 3, Merlo n.e., Di Iulio 5, Ruseva 14, Piccinini 3, Arrighetti n.e., Vasileva 18, Serena 4. Allenatore: Mazzanti

Asystel Volley Novara: Frigo 8, Viganò 12, Bechis 1, Barcellini 14, Veljkovic 11, Zardo, Sansonna (L), Camera, Barun, Folie, Horvath 22. Allenatore: Caprara

Arbitri: Gianni Bartolini di Signa (Fi) e Stefano Cesare di Roma

Note: Battute Vincenti: Bergamo 4, Novara 6 Battute Sbagliate: Bergamo 12, Novara 10 Muri: Bergamo 17, Novara 7

Spettatori: 1.291

Incasso: € 11.321

 

Tie-break amaro e seconda sconfitta in campionato per la Norda Foppapedretti Bergamo. Come nella migliore tradizione, la sfida con Novara ha riservato emozioni e momenti di apprezzabile pallavolo, anche se lontana dal potenziale ipotetico delle due squadre ancora in costruzione. L’assenza di diverse giocatrici impegnate nelle diverse nazionali ha infatti impedito un lavoro efficace ai tecnici durante le tre settimane di stop, con limiti di amalgama emersi in diversi frangenti del match. In particolare la Foppapedretti ha evidenziato problemi di intesa tra le alzatici e le attaccanti, sia di palla alta che dal centro. La ricezione ha funzionato solo a tratti nonostante i progressi mostrati dal libero Gabbiadini, ancora in campo al posto di Merlo. Pesante anche l’assenza di Piccinini, impiegata col contagocce perché non ancora al meglio. Solo panchina invece per Arrighetti, che si è vista solo prima del via durante la consegna del premio individuale (insieme a Signorile, Folie e Barcellini) per la trionfale cavalcata azzurra in Giappone, che ha portato al trionfo in World Cup con qualificazione olimpica. La nota lieta della serata è stata senz’altro la bulgara Ruseva, ben più di un semplice rincalzo delle titolari, come ha dimostrato con una prestazione convincente, coronata da 14 punti con ben 8 muri. Brava anche Quaranta, miglior realizzatrice con 20 punti e un ottimo 42% in attacco. Nelle fila ospiti ottima prova di Veljkovic, fredda nei momenti importanti. Positiva anche Horvath, pesante al servizio e riferimento imprescindibile in attacco. Incerta Barcellini in ricezione, poco attento il muro (solo 7 punti contro i 17 della Norda!).

La cronaca. La Norda scende in campo con Serena in palleggio, Quaranta opposta, Ruseva e Nucu al centro, Di Iulio e Vasileva in banda con Gabbiadini libero. Risponde Novara con Bechis in palleggio, Horvath opposta, Veljkovic e Frigo al centro, Barcellini e Viganò in banda con Sansonna libero. Bergamo parte forte (3-0, 8-3) grazie agli attacchi di Di Iulio e alla ricezione di squadra positiva. Novara cresce però a muro e al servizio riportandosi però in parità (11-11) grazie agli errori di Vasileva e Di Iulio. Sorpasso ospite sul 15-16 con la Foppa troppo fallosa al servizio e imprecisa in attacco. Vasileva tiene in partita Bergamo mentre nelle fila ospiti cresce Barcellini a muro e in attacco (21-22). Quaranta sbaglia in attacco e Mazzanti ferma il gioco. Ruseva illude Bergamo (23-23) ma Veljkovic e una pipe di Horvath chiudono il conto sul 23-25. La Norda riparte tra alti e bassi arrivando avanti 8-7 al primo tecnico grazie a Vasileva e Quaranta. Novara però reagisce e si riporta avanti (10-13) costringendo Mazzanti ad un cambio in regia (dentro Signorile per Serena). Nella fase centrale la padrona del campo è Veljkovic (13-16) ma pian piano la Foppa rientra in gioco soprattutto grazie agli aces di Ruseva. Con Vasileva è sorpasso (18-17) ed inizia la battaglia vera punto a punto. Una lotta tutta bulgara: Vasileva è scatenata e firma cinque punti, trascinando la squadra al successo in volata (25-22), firmato da un muro di Ruseva. Novara riparte con l’azzurra Folie in campo per Frigo ma è sempre la Norda a menare le danze (8-6). L’Asystel mostra l’orgoglio (10-10) e Mazzanti rispone mettendo in campo Piccinini per Di Iulio. Il tandem bulgaro martella senza pietà (13-10), gli errori di Horvath e i muri rossoblù fanno la differenza (19-13). Nel finale c’è gloria anche per Diouf a muro e Quaranta in attacco ed è proprio l’opposta di Manduria a siglare il punto decisivo (25-16). Invece di chiudere il conto, la Foppa accusa una flessione giocando un quarto set decisamente sottotono in tutti i fondamentali. L’attacco non va oltre il 23% mentre il servizio non crea problemi alle piemontesi. Gli errori di Vasileva e Nucu permettono all’Asystel di portarsi sull’8-12, vantaggio gestito senza problemi fino all’11-16. Bergamo viaggia a sprazzi mentre Novara è più reattiva in difesa e attenta in ricezione: dal 16-21 vola al 16-24 e dopo un muro di Ruseva è un errore di Signorile a consegnare la sfida al tie-break (17-25). Mazzanti si affida ancora all’eptetto iniziale con l’aggiunta di Diouf che si mette in mostra con un muro (6-5) mentre Vasileva e Quaranta sono sicure in attacco. Horvath e Barcellini tengono botta (10-10) mantenendo in bilico l’esito del set. Uno scambio interminabile porta la firma di Horvath per il sorpasso e il timeout Bergamo (10-11).

Veljkovic diventa la grande protagonista: risponde a Quaranta (12-13) e nel testa a testa finale piazza il muro del 14-15 e l’attacco del 14-16 che chiude le ostilità. Grande rammarico in casa rossoblù soprattutto per la palla set sprecata sul 14-13, nella cui azione la Norda ha sciupato ben 4 occasioni in contrattacco per vincere l’incontro. Insomma, chi sbaglia paga… Foppapedretti che tornerà in campo, nella sesta giornata di campionato, domenica contro Villa Cortese (ore 18): sarà la prima rivincita della finale scudetto dello scorso mese di giugno.

di Alberto Caprini

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