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“Abm, verso la fine dell’Iri bettoniana”

Il consigliere provinciale del Pdl evidenzia l'importanza della libera che indica le modalità di dismissione di almeno cinque società della holding Abm, nata nei mandati amministrativi di Valerio Bettoni. "Una società dalla mentalità vecchia e superata"

Passaggio decisivo in Provincia verso la fine della storia di Abm, la grande holding di società partecipate nata durante i mandati dell’Amministrazione di Valerio Bettoni. Con il provvedimento assunto dalla Terza Commissione Consiliare, sulle Risorse economiche e patrimoniali, sono state infatti indicate alle società del gruppo Abm le linee di indirizzo per la cessazione anticipata delle rispettive attività. Quindi la cessazione dell’affidamento diretto alla società Abm Calor srl del servizio di gestione e manutenzione degli impianti termici, idrosanitari, di ventilazione e antincendio di tutti gli immobili di proprietà della Provincia, la dismissione delle società ABM Calor Srl (di cui ABM è socia al 100%), ABM Service Srl (partecipata al 100%), ABM Energy Spa (partecipata al 98%) e Mistral Spa (partecipata al 60% per il parco eolico in Puglia) nonché per la messa in liquidazione della società Vocem Srl (di cui ABM è socia al 100%, per la famigerata centrale a biomasse a San Salvatore Telesino, Benevento).
“Con un’unica delibera (che segue altre delibere fatte negli ultimi due anni) mettiamo una pietra tombale sull’IRI in salsa bergamasca tanto voluta da Bettoni – spiega il consigliere provinciale del Popolo della Libertà Matteo Oriani, che ha presieduto la seduta della commissione –. L’obiettivo è quello di chiudere la parte più cospicua delle società partecipate della Provincia, società che hanno creato negli anni più svantaggi che vantaggi ai bergamaschi”.
“Il disegno politico di Abm è nato con una mentalità vecchia e superata dalla storia, che ha danneggiato il nostro territorio privandolo di fondi per investimenti più utili – afferma Oriani – Le scelte amministrative della maggioranza (Pdl e Lega) che oggi governa la Provincia di Bergamo sono improntate al rispetto del programma elettorale, nel quale era stato inserito, proprio su sollecitazione del Popolo della Libertà, l’impegno a effettuare un’analisi dell’utilità delle società partecipate nonché la necessaria programmazione della loro dismissione nel rispetto del principio di sussidiarietà. Questa è la dimostrazione che si sta cercando di ridurre le spese inutili e di fare piazza pulita di una concezione della res publica completamente sbagliata, nella quale il pubblico è autorizzato a sperperare risorse. Per questo un plauso va al presidente della Provincia Ettore Pirovano, alla sua Giunta, ai funzionari dell’ente e al consiglio di amministrazione di Abm”.
In particolare, rimarca Oriani «è stato il comparto energia di ABM a generare ingenti perdite, che la Provincia ha dovuto ripianare». La vicenda Vocem è nota: a seguito del fallimento dell’operazione finalizzata alla costruzione di una centrale biomasse nel Beneventano e dei contenziosi aperti presso il Tar dai quali Vocem è uscita sconfitta, il bilancio 2010 della società ha chiuso con una perdita di 2 milioni e 350 mila euro. “Inoltre – si legge in un comunicato del Pdl – sul groppone di Vocem sono rimasti debiti nei confronti dello Stato per 4,2 milioni, erogati per la costruzione della centrale e da restituire (con gli interessi, per un totale di 5 milioni) visto che la centrale non è mai stata realizzata. Mistral, che produce energia nel parco eolico a Troia in Puglia ed è l’unico “pezzo” valido di ABM, viene venduta proprio per ripianare il debito contratto con lo Stato”.
Quanto ad ABM Calor Srl, la Provincia, in funzione delle nuove norme sopraggiunte sui servizi di rilevanza economica, ha deciso di toglierle la gestione dei servizi del calore di 70 immobili e di assegnarla con gare pubbliche individuando gli operatore sul mercato. Un’operazione che comporterà benefici evidenti per i bergamaschi: “La bolletta del 2010 è stata di 4 milioni e 980 mila euro, a cui sono da aggiungere 100 mila euro per la gestione degli immobili in affitto – spiega Oriani – Sfruttando il mercato, la spesa, costo del metano permettendo, sarà di 4,6 milioni di euro, che comprendono anche 200 mila euro di investimenti da destinare al miglioramento degli impianti termici (come, ad esempio, caldaie a condensazione). E i 500 mila euro risparmiati saranno reinvestiti sul risparmio energetico degli edifici, che si sommeranno agli altri 200 mila: trattandosi di scuole abbiamo un bel “tesoretto” di 700 mila euro per migliorarne la funzionalità”.

Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    1) In effetti uno si domanda: dove era il PDL quando governava Bettoni?
    2) A me risulta che ABM Calor avesse utili per 1 milione di euro all’anno, sempre reinvestiti negli immobili della provincia. A conti fatti con quanto dichiarato da Oriani la provincia ci rimette 500.000 euro. Mi spiego meglio:
    appalto ad ABM Calor 4,9 milioni con 1 milione di utile reinvestito negli immobili = 3.9 costo effettivo sostenuto dalla provincia
    appalto a privati: 4,6 milioni con reinvestiti 200.000 euro = 4,4 costo effettivo sostenuto dalla provincia.
    Quindi la Provincia ci rimette 500.000 euro.
    Oriani vai a pelare i brocchi che è meglio.

  2. Scritto da MAURIZIO

    I Signorotti della Provincia si sono ravveduti e hanno capito che lo stato non può e no deve fare l’imprenditore? Non credo! Più banalmente, sono rimasti schiacciati dai debiti, di cui, ovviamente, nessuno mai pagherà un minimo prezzo politico.

  3. Scritto da angelo

    un’altro fulgido esempio dell’incopetenza e dello sperpero di denaro pubblico. ora chi paga?

  4. Scritto da angelo

    dov’era il PDL quando presidente era Bettoni ? in maggioranza. Dov’era l’attuale vicepresidente del Pdl quando Bettoni sperperava ? era assessore. Dov’era l’attuale assessore al bilancio del PDL ? era capogruppo di maggioranza. Oggi trarranno le conseguenze di questa loro compartecipazione, o il PDL tutto farà finta di nulla?

  5. Scritto da Erasmo

    Ma prima amministravano i Komunisti o Forza Italia ?

  6. Scritto da ureidacan

    Se l’impianto a biomasse fosse stato costruito da Vocem, così come era stato sottoscritto dal Presidente della Provincia di Benevento Nardone, ora magari Matteo Oriani starebbe a magnificare i successi del Pdl nel favorire l’imprenditorialità bergamasca attraverso società seppure pubbliche

  7. Scritto da MAURIZIO

    I Signorotti della Provincia si sono ravveduti e hanno capito che lo sato non può e no deve fare l’imprenditore? Non credo! Più banalmente sonio rimasti schiacciati dai debiti, diu, ovviamente, nessuno mai pagherà un minimo prezzo politico.