BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“La Brebemi darà sviluppo rispettando il territorio” fotogallery

Il sindaco di Treviglio: "Vogliamo la massima trasparenza per i cittadini trevigliesi perchè sarà un'opera di grande impatto". Il presidente della Cassa Rurale Bonacina: "Chiamiamola come l'antica via romana Argentea".

Si è voluto fare il punto, a Treviglio, sull’autostrada Brebemi: i suoi costi, l’impatto che avrà sul territorio, il punto di vista degli amministratori locali. A fare gli onori di casa, negli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici, c’erano il sindaco Giuseppe Pezzoni, l’assessore competente Basilio Mangano, che ha condotto la discussione con il direttore dei lavori, Duilio Allegrini, e Gianfranco Bonacina, presidente della Banca di credito cooperativo di Treviglio e sostenitore della prima ora dell’opera viaria (che ha proposto di chiamare la nuova arteria “argentea”, ricordando l’antica strada romana che attraversava Treviglio partendo da Milano e raggiungendo Aquileia).

“La nuova autostrada darà sviluppo all’area trevigliese nonostante la crisi – l’incipit di Pezzoni – ed è per questo che vogliamo relazionarci con Brebemi monitorando la situazione periodicamente, un discorso di trasparenza nei confronti dei cittadini trevigliesi perché ci rendiamo conto che sarà un’opera di grande impatto”. Impatto che non sembra preoccupare il primo cittadino: “Ci sarà una valorizzazione della zona, non solo per i prossimi anni, per i prossimi decenni, che andrà di pari passo con la compatibilità ambientale. Insomma, si tratta di un’occasione storica”.

Brebemi che procede a passo spedito, in piena regola con le tempistiche prestabilite e con l’ambiente che attraversa. “E’ un’opera realizzata per il territorio ed è per questo che gli enti e professionisti locali sono molto importanti all’interno del progetto – le parole di Allegrini -; spiace che invece sia stata strumentalizzata paventando interesse di palazzinari o costruttori soprattutto da certi media. Ogni giorno abbiamo riscontri che i nostri lavori sono molto apprezzati perché indubbiamente è un’opera importantissima: permetterà di collegarci all’Europa, senza dimenticare i posti di lavoro che ha creato e che creerà una volta terminati.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da sleghista

    Si certo che si salvaguarda il territorio,quello di Pagazzano!Pezzoni e chi ti crede??

  2. Scritto da giuan de ghisa

    La bergamasca non aveva bisogno di lavoro.
    Eravamo invidiati da tutti e venivamo chiamati “i giapponesi delle Alpi”. La nuova generazione di politici ( compreso lega nord) ha fallito e non ha fatto il bene della nazione. Non ha saputo per incapacità salvaguardare le nostre aziende e i nostri operai (che erano tra i migliori d’Europa). Con centri logistici ,interporti e autostrade non ricostruirete quello che avete contribuito a distruggere in modo scellerato negli ultimi venti anni.

  3. Scritto da Ezio

    Mi piacerebbe sapere in base a cosa possono affermare che la Brebemi darà sviluppo al nostro territorio.

    1. Scritto da Nisodan

      Effettivamente non mi è chiaro (non è polemica).

  4. Scritto da gs

    mi piacerebbe sapere in che mondo vivono questi dirigenti, invece di pensare di risolvere la speculazione che sta dietro alla Brebemi
    mi pensano al futuro migliore!
    politici e imprenditori non l’hanno previsto il futuro ,anzi
    la bancarotta tra qualche anno,si,
    Strada , ” argentera” erano tempi migliori!

  5. Scritto da Neftali 89 ☭

    o semplicemente darà tanti soldi sotto il tavolo…