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Solto Collina, lasciano in 3 la maggioranza non c’è più

Anche Tino Consoli ha deciso: via dalla maggioranza. Così a Solto Collina i numeri danno per finita la gestione del sindaco Ivan Gatti, praticamente sfiduciato da tre esponenti del suo gruppo, Viva Solto.

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Anche Tino Consoli ha deciso: via dalla maggioranza. Così a Solto Collina i numeri danno per finita la gestione del sindaco Ivan Gatti, praticamente sfiduciato da tre esponenti del suo gruppo, Viva Solto. Si tratta del vicesindaco Maurizio Esti (assesore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici), della consigliera Laura Capoferri, con delega all’Ambiente, e, appunto di Tino Consoli, già consigliere provinciale che ha sciolto dubbi e riserve e si è accodato ai colleghi.

"I motivi sono più d’uno – spiega Tino Consoli- a cominciare dalla fiducia che si è logorata in questi due anni emezzo. Grossi errori che non possono essere perdonati sono stati fatti dal sindaco, come quello di abolire la commissione edilizia". Consoli parla di mancata trasparenza da parte del primo cittadino nei confronti dei propri sostenitori in Consiglio e anche di qualche atto non condivisibile all’interno del Piano di governo del territorio: "Per esempio ci sono terreni edificabili di proprietà di parenti degli amministratori. Non va bene. Noi ci siamo presentati agli elettori di Solto come rottura rispetto al passato e invece mi sembra che siamo recepiti come la continuità".
Cosa succederà adesso? Probabile il commissariamento del piccolo comune dell’alto lago d’Iseo. La minoranza, che è formata da due liste, una di tre e una di un solo consigliere, assommata ai tre transfughi (che forse costituiranno un gruppo unico) ha i numeri per battere l’attuale maggioranza: 7 a 6, e non sembra ci sia spazio per ricucire alcunché.

 

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Commenti

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  1. Scritto da baronerosso

    quanta ipocrisia;
    questi prima insultano l’altra lista e poi fanno comunella con loro, prima sp… la gestione precedente del centro diurno ed ora li trovi al bar a bere l’aperitivo assieme, gente che passa da un partito all’altro ad ogni convenienza, gente che con gli errori commessi ed i danni causati al comune dovrebbe avere la faccia di andarsene a casa; gente che prende rispettivamente 18 e 14 voti e si permette di far cadere una giunta…
    Quella dell’ufficio Tecnico e dei terreni sono solo scuse.
    L’unico errere attribuibile al sindaco è quello di essersi fidato della sua giunta ed aver cercato di mediare tra le due “primedonne” della sua giunta; se volete essere trasparenti siatelo fino in fondo!

    1. Scritto da Maria

      sono daccordo, in effetti la buona fede di Ivan, nei suoi collaboratori, non ha tenuto conto degli arrivismi, del presenzialismo. pur essendo stato messo in guardia ha voluto credere che tutto si potesse fare in favore della cittadinanza. Mi dispiace che Ivan se ne sia andato e temo che sarà sempre peggio, peccato che in un piccolo centro non si possa vivevere tutti di comune accordo, ma Solto è in piccolo il quadro di un’Italia dove i valori non contano più.

  2. Scritto da walter

    per la redazione il vicesindaco non è icio esti ma maurizio esti