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Puro pop di gran classe E’ l’ultimo Daryl Hall video

"Laughing Down Crying" fra i lavori più riusciti dell’artista conosciuto per il duo con John Oates. Se alla musica non chiedete necessariamente troppo, sarà in grado di conquistarvi.

ARTISTA : Daryl Hall

TITOLO: Laughing Down Crying

GIUDIZIO: ***1/2

 

Daryl Hall è un grande compositore ed un cantante straordinario. Molti dei lettori lo ricorderanno forse come la metà di un noto duo americano, Hall& Oates, che ha avuto un notevole successo commerciale negli anni ’80 soprattutto negli Stati Uniti.

La loro musica, influenzata dal Philly sound, da certe sonorità californiane e, negli episodi più commerciali, dal pop americano più raffinato, non ha mai avuto da noi troppo successo, fatti salvi alcuni episodi isolati come I Can’t Go for That, Maneater , Rich girl, Private Eyes.

La discografia è zeppa di buone prove, come Live at the Apollo, Private Eyes e il più recente Change of season.

Del duo, Daryl Hall è sempre stato la mente, l’autore di tutte (o quasi) le composizioni, il front man. Dotato di una voce piacevolissima e profondo conoscitore della musica soul, Daryl Hall ha, in parallelo, sviluppato una propria carriera solista fatta di poche produzioni ma tutte di alto livello. Canzoni d’amore, di facile presa, che non richiedono neppure una grande attenzione, ma di grande classe. Le influenze principali sono quelle di un certo easy listening americano che ha in Bill LaBounty, Bobby Caldwell, Boz Scaggs, i principali esponenti (anche se rispetto a questi c’è una maggiore ricerca ) e in Inghilterra Robert Palmer (sino a Double Fun) ma vi sono anche numerose affinità con Todd Rundgren.

Il disco è dedicato al grande produttore di sempre T.Bone Walk, deceduto durante la sua registrazione e prende inizio con la canzone del titolo, una ballata mid-tempo, che richiama alcune atmosfere west-coast, di grande atmosfera, sognante e romantica, dolce ma non zuccherosa, ben interpretata, con un coro accattivante e un piacevole assolo di chitarra nel mezzo. Grande inizio.

Talking to you (is like talking to myself) è una canzone tipica del repertorio di Hall & Oates. Una pop song ritmata, allegra e spensierata ma non banale, con un ritornello che ti entra nella testa e non ti abbandona più, leggera e fresca come un bicchier d’acqua. Lifetime of Love è più di maniera, ben fatta e confezionata, buona produzione ma un po’ stucchevole. Eyes for you (Ain’t No Doubt About It) è una bella ballata, cantata in modo straordinario e dal grande potenziale commerciale anche se la linea di basso è un po’ troppo simile a quella della più famosa I Can’t go for That.

Save me è profondamente influenzata dalla musica soul, con il ritmo scandito dal battito di mani, cantata a più voci. Un brano che si stacca stilisticamente dagli altri presenti sul disco ma che ne rappresenta uno degli apici. Message to ya è più ritmata delle precedenti anche se in questo caso il ritornello è nella sua costruzione piuttosto risaputo e il brano, nonostante un intro trascinante e sia arricchito dalla presenza dei fiati, non decolla completamente. Get Out of the way, un’altra ballata squisitamente pop, vicina a certe sonorità inglesi degli anni ’80 (XTC nella composizioni meno complesse in primis). Anche in questo brano si può comprendere con quale facilità l’artista sia in grado di comporre facili melodie ma mai banali. Wrong Side of History, ripropone la ricetta più tipica di Hall and Oates, voce in primo piano, ritmo sostenuto con coro sullo sfondo per una ballata assolutamente godibile e di immediata fruizione.

Crash and Burn è un altro bel brano che conferma ancora una volta la facilità dell’artista nel comporre brani di grande impatto, immediatamente memorizzabili. Chiude il lavoro Problem with You un brano che ricorda nell’introduzione alcune composizioni di certo soul degli anni 70 (Papa was a Rolling Stones ) per poi addolcirsi con l’intervento della chitarra acustica.

In definitiva un bel disco che si posiziona fra i lavori più riusciti dell’artista e che piacerà a coloro che già lo apprezzano. Se alla musica non chiedete necessariamente troppo, questa è pop music allo stato puro, di grande classe, che non presuppone grande impegno nell’ascolto, ma che, superata una certa naturale ritrosia verso prodotti “troppo americani”, sarà in grado di conquistarvi. In più, a differenza di quasi tutte le produzioni odierne il lavoro ha una durata “normale”, circa quaranta minuti, il che evita la noia e invoglia l’ascoltatore a replicare immediatamente l’ascolto.

 

Se non ti basta ascolta anche:

Robert PalmerDouble Fun

Todd Rundgren Something

Anything Boz ScaggsSilk Degrees

Legenda Giudizio:

* era meglio risparmiare i soldi ed andare al cinema

** se non ho proprio altro da ascoltare….

*** in fin dei conti, poteva essere peggio

**** da tempo non sentivo niente del genere

***** aiuto! non mi esce più dalla testa

 

Brother Giober

 

Commenti

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  1. Scritto da nicola

    Bella recensione e il disco si ascolta che è una bellezza!