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Denis come il primo Savoldi Con il Napoli colpo possibile

Il commento di Luciano Passirani sull'ultimo turno di A: l'Atalanta è sempre più Denis-dipendente, coglie un buon pareggio a Siena e sabato se la vedrà con i partenopei stanchi dall'incontro di Champions contro il City.

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di Luciano Passirani

Ora siamo tutti d’accordo: l’ Atalanta è Denis dipendente, ma a Siena ci salva pure Consigli che sventa almeno 5 occasioni da rete. L’argentino diventa capocannoniere realizzando una doppietta e, al termine, l’impressione è di aver buttato via la vittoria. In realtà è un pareggio che muove la classifica, un pareggio che ci può stare perché l’Atalanta è parsa spesso in difficoltà , anche se il rigore per il Siena lo ha visto solo un incerto arbitro Doveri. Si aprono scenari di mercato anche per Consigli, ora menzionato dai quotidiani nazionali e valutato alla pari di Marchetti, mentre per se ogni gol di Denis fa nascere sogni europei, nel contempo rischia di arricchire le casse dell’Udinese con la quale si dovrà fare i conti per il riscatto definitivo. Ma ora godiamoci risultato e classifica, senza dimenticare che sabato sera arriva il Napoli e il calendario e la Champions ci possono dare una mano.

CON IL NAPOLI SI PUO’ FARE IL COLPACCIO

Che Napoli sarà dopo aver affrontato il City, tra preparativi e viaggio poco tempo per preparare la gara? Mi sembra di sentire già le lamentele e le giustificazioni di Mazzari. Per l Atalanta ci sono tutte le motivazioni per puntare alla prima vittoria casalinga contro una grande e Denis sembra il primo Savoldi, che quando saltava rimaneva sospeso per aria, prima di colpire di testa. In tribuna a Siena scopriamo Gianni Petrucci, Presidente del Coni, forse per rilassarsi ovvero per prepararsi al tavolo della pace, richiesto a gran voce da un giovine Agnelli il cui unico obiettivo è economico, altro che valori e riconciliazioni, cosi meglio per il Presidente del Coni avvicinarsi alle casse e alle politiche del presidente dei bianconeri, Massimo Mezzaroma?

INAUGURATO IL CAMPO SPORTIVO DELL-EX “TROFIO”

Per quelli della mia generazione parlare del campetto del “Trofio” significa ancora commuoversi e ricordare accese partite sul terreno in terra battuta dell’ Orfanotrofio di Santa Lucia, dove in realtà sono passate generazioni di calciatori, di aspiranti e anche di ex giocatori. Un campetto a sette dove significava giocare a tutte le ore del giorno, dove lavarsi significava farlo solo con l’acqua fredda e dove cambiarsi era spesso un’impresa di spazi fisici da conquistare. Ora la struttura gestita dal gruppo di attività scolastiche dell’Imiberg, scuola di ispirazione cattolica, ha rivisto nuovo lustro con l’inaugurazione del rifatto campetto a sette in erba sintetica e con la creazione di una pista di atletica, con annessa palestra, il tutto inaugurato alla presenza del Presidente della Regione Formigoni, che ha tentato di dare anche il calcio d’inizio. Tutto molto bello in un ricomposto scenario naturale dominato dai bastioni e dalle scalette che salgono in Città Alta, ma a proposito il nostro nuovo stadio riveduto, corretto e di nuovo amplificato, nemmeno paragonabile per i diversi obiettivi commerciali, a quando verrà?

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Commenti

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  1. Scritto da Roberto

    Grande Luciano un saluto da Imola

  2. Scritto da digeo

    Passirani, quando paghi la cena a petteni? Giusti gli elogi a consigli, ma giusto anche evidenziarne l’errore sul gol di gazzi: è uscito con i pugni scagliando inspiegabilmente la palla verso terra e rimettendola in gioco. Quando si esce di pugno la si ributta in alto e lontano dall’area.