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“Comprensorio a Colere, il tentativo andrà a vuoto”

Il coordinatore Paolo Locatelli interviene sul progetto di rilancio di Colere fortemente voluto dal sindaco Franco Belingheri, che prevede un nuovo comprensorio sciistico e la costruzione di hotel e borgo con nuove abitazioni a Colere.

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Paolo Locatelli, coordinatore di "Orobie Vive", associazione per la tutela delle Orobie, interviene sul progetto di rilancio di Colere fortemente voluto dal sindaco Franco Belingheri, che prevede un nuovo comprensorio sciistico e la costruzione di hotel e borgo con nuove abitazioni per aumentare l’appeal del paese turistico.

Sono dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano e che al massimo serviranno per vendere le seconde case del resort, che sarà come al solito il vero affare dellʼoperazione. Piste da sci-seconde case purtroppo è uno schema speculativo che è da decenni che viene reiterato sulle nostre Orobie e che è ambientalmente devastante: scavi, immense movimentazioni terra ed impermeabilizzazione dei suoli rendono ancor più fragile il nostro territorio. La prevenzione del dissesto idrogeologico dovrebbe essere la priorità degli amministratori locali, provinciali e regionali mentre qui sinceramente va nella direzione opposta.

Forse il sindaco di Colere non sa cosa sia la neve artificiale ma abbiamo il dubbio che non sappia nemmeno cosa siano i cambiamenti climatici: non solo è in atto un reale innalzamento delle temperature sulle nostre montagne ma cʼè da considerare anche il fenomeno dellʼaccentuazione dellʼescursione termica Eʼ capitato più volte negli ultimi anni che scendessero 40 cm di neve e che dopo due giorni fossero già sciolti anche in quota a causa delle elevate temperature.

Un buon imprenditore valuta i rischi di questo tipo prima di investire i propri soldi: perchè non dovrebbero prendere atto di questa situazione persone che amministrano soldi pubblici? Il comprensorio non può essere realizzato perchè non si rispettano i criteri di tutela e salvaguardia ambientale. Anche la Regione ne ha preso atto ed ha stoppato quel progetto: lʼunificazione delle piste da sci dei tre paesi dellʼalta valle è stata bocciata perchè rispetta la VAS – Valutazione Ambientale Strategica.

Oltre a queste considerazioni dobbiamo anche chiederci unʼaltra cosa: il Parco delle Orobie che dovrebbe fare da garante dove è? Mi sembra invece buona lʼidea che ha ogni stazione di continuare a specializzarsi per famiglie e giovani: se si puntasse tutto su questa politica non ci sarebbe nemmeno bisogno di collegare le tre stazioni andando a devastare un ambiente che ha i numeri per puntare anche sulla stagione estiva e sulla diversificazione, questa volta sì sostenibile, dellʼofferta turistica. Se si andasse in questa direzione anche noi ambientalisti saremmo pronti a dare una mano.

Per OROBIEVIVE  Paolo Locatelli

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Commenti

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  1. Scritto da Vincenzo

    da frequentatore della val di Scalve e…non solo, penso di poter dire che come scrive Fabrizio ed altri la voce che conta è quella degli abitanti delle zone montane; ed è proprio per questo, e per la giusta tutela dello sviluppo economico di chi ci vive, che non si deve puntare sulla costruzione delle seconde case che nella bergamasca hanno portato solo impoverimento dell’economia locale, ma sull’incentivazione di un turismo “diverso” che porti “benefici diffusi” (come giustamente scrive Davide) a tutti gli abitanti dei paesi interessati da questi progetti; insomma, si deve vigilare affinchè non passi la speculazione di pochi….è già accaduto !!

  2. Scritto da Enzo

    Ragazzi qui si parla di investimenti che garantirebbero alle famiglie di avere reddito e di fermarsi a vivere nel territorio presidiandolo e proteggendo anche noi della bassa.
    Ma vi rendete conto dell’assurdità delle ricette che ci propongono gli ambientalisti.
    Come credono di far rimanere la gente a vivere in montagna. Hanno mai pensato, dico pensato, di vivere in montagna. Come pensano di poter guadagnare la pagnotta? Pensano forse che la gente possa sopravvivere di aria e acqua?

    1. Scritto da enrico

      caro Enzo dalla Bassa, la invito caldamente a venire a visitare i presìdi della montagna al di fuori degli weekend sciistici. Si faccia un giretto infrasettimanale a Vabondione fra le piccolissime seconde case, o al Colle vareno, nei monolocali fatiscenti, oppure visiti Valcanale, Spiazzi, Tezzi di gandellino…
      Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa del fatto che per le seconde case di gandellino (località Tezzi) anche lei sta pagando x costruire la galleria che dovrebbe, se tutto va bene, evitare ulteriori slittamenti a valle di quelle case che nessuno nella storia si era sognato di costruire in quel posto. Ms in nome del turismo di massa e di posti di lavoro si è fatto pure quello: sfidare la forza di gravità!

  3. Scritto da Giuseppe Quarti

    Ben venga il comprensorio di Lizzola / Colere . Per esposizione solare e quote sarà una gran stazione con piste molto belle e tanta neve (Colere e Lizzola sono le prime ad aprire e le ultime a chiudere ) . Ho qualche perplessità sulle seconde case: tanto cemento e pochi soldi . Sarebbe più utile agevolare un turismo di B&B , meno invasivo e forse più redditizio .

  4. Scritto da RFK

    E ci risiamo… Ma perchè impianti dev’essere perforza = a case case case…. ?? Come al solito lo stesso specchietto per le allodole… Mettiamola così: i posti di lavoro dove sono? Le strade x l’utenza dove sono? …dove sono? E poi lo scempio ambientale che rimane ex: Valcanale? L’impatto ambientale devastante ex: pista del sole di Lizzola? …dove sono le opere ambientali mitigatrici ?? Ve lo dico io: da tutt’altra parte! Smettiamola di prenderci in giro!! Forse è meglio mantenere ciò che abbiamo, compresa la sana e saggia coscenza montanara come qlc la definisce, senza fare dei sogni utopie inutili che non servono a nessuno, tantomeno al nostro bellissimo territorio…

  5. Scritto da fabrizio

    Sarebbe utile una replica dei comuni e delle società sciistiche in modo da chiarire le diverse posizioni.
    Non mi capacitò, però, dell’eccessiva esposizione mediatica offerta ad orobievive da parte dei media.
    Dopo di tutto rispetto all’opinione di un organo democraticamente eletto l’opinione di orobievive non può che paragonarsi a quella di un gruppo di amici che scambiano opinioni al bar sport

    1. Scritto da Giorgio Comi

      Voglio ricordare all’esimio lettore e ad altri che lo spazio concesso dai media ad Orobievive è conseguente all’importanza del coordinamento che riunisce le più importanti associazioni ambientaliste nazionali rappresentate in sede provincilae ( Italia Nostra, Legambiente, Mountain wilderness, WWF) oltre ad associazioni locali come il FAB, Serianambiente nonchè comuni cittadini. Altro che gruppetto di amici da bar sport! Sempre che non si voglia dire che il parere dei cittadini ambientalisti non debba essere tenuto in considerazione, cosa che molti benpensanti si augurerebbero coi risultati che anche i recenti disastri in Liguria hanno evidenziato. Vorrei ricordare a qualcuno che gli impianti a Valcanale ci sono..anche se son lì a marcire da 30 anni come sull’Arera, che gli investimenti sullo sci sulle Orobie son stati quasi tutti dei flop che non hanno assolutamente compensato economicamente gli scempi ambientali, che Orobievive staprendendo in considerazione Foppolo come Selvino (Skidome) e altre realtà.

      1. Scritto da fabrizio

        ma cosa stà raccontando. L’sposizionedelle associazioni ambientaliste è spropositata semplicemente perchè i toni usati attirano l’attenzione. Fare chiasso dà visibilità.
        La gente di montagna è laboriosa, non si espone ma si pronuncia alle elezioni e le amministrazioni regolarmente elette si fanno portatrici della voce della gente. Quella voce che voi ambientalisti vi ostinate a non ascoltare. La voce non dei sondaggi fasulli o artefatti ma la voce dei voti lasciati in segretezza nelle urne. Voi amnbientalisti ignorate la democrazia e credete che le vostre proposte possano superare la voce elettorale.
        Ora mi dica lei chi sono i benpensanti?

      2. Scritto da walter semperboni

        Mi fa molto piacere che il Signor Comi,voglia fare un dibattito con i lettori;non era successa la stessa cosa in Provincia quando io mi alzai a parlare e Lei andò su tutte le furie,invitato dall’Assessore Sonzogni a smetterla o altrimenti ad uscire dalla sala;dico questo perchè Voi non sapete e non volete tenere in considerazione nulla,girate nei Paesi a seminare zizzania e bandiere nere e null’altro,invito Voi e i vostri adepti a rimanere a Lizzola o Colere nei 4 mesi invernali a sbarcare il lunario e la fame con le vostre presunte idee che nessuno fino ad ora ha capito!!!

  6. Scritto da Davide

    Da scalvino dico che se veramente il progetto è stato fatto per portare benefici occupazionali ed economici ai residenti, si rinunci alla realizzazione dei 150 appartamenti previsti a Colere, che non portano benefici diffusi alla popolazione locale, e si punti solo sull’albergo. Solo allora, quando gli interessi economici dei “palazzinari” saranno messi da parte, si potrà discutere dell’utilità maggiore o minore del progetto e dell’inserimento ambientale dello stesso.

    1. Scritto da Enzo

      Osservazione pienamente condivisibile

  7. Scritto da Aladin

    Spero davvero che il progetto del comprensorio non abbia realizzazione. Già la ValSeriana ha dovuto sopportare una cementificazione selvaggia e l’assalto delle auto a livelli ormai insostenibili. Ridicolo e stupefacente fare paragoni con l’AltoAdige,dove la priorità è il rispetto dell’ambiente e del turista. Qui da noi si fa fatica anche a segnalare in modo decente i sentieri,non c’è un minimo di organizzazione dell’acccoglienza al turista,in una parola manca completamente la cultura turistica. Bisogna opporsi in ogni modo ad ogni ulteriore scempio.

  8. Scritto da fabio

    Una sola constatazione Orobievive ha voce solo per il comprensorio colere lizzola spiazzi.
    Solo dopo poche ore dalla diffusione di l’eco bg di oggi replicava in modo sprezzante.
    Come mai nulla dice contro i lavori in corso in valle brembana, leggasi mega colate di cemento a sanpellegrino e spianate di montagne a foppolo (vedi webcam) e prossime colate di cemento sempre a foppolo (parcheggio multipiano di 4 piani e alberghi e centinaia di appartamenti per complessivi oltre 2500 posti letto?

    Ci spieghino il motivo.

  9. Scritto da walter semperboni

    caro hansel e caro stefano,il locatelli parla senza cognizione di causa,visto che il 23,scenderemo in Regione per dare il via al “fatidico”comprensorio che per Noi è di vitale importanza per tenere in vita i Nostri Paesi di Montagna;non piangeremo assolutamente lacrime amare,visto che siam sicuri che questo Comprensorio darà nuova vita alle Nostre Valli e siamo consapevoli che senza gli impianti di risalita ci ritroveremmo come Valcanale…vogliamo cercare di migliorare e migliorarci come località turistica e non vogliamo essere trattati come indiani nelle riserve;ripeto Noi ci abitiamo e vogliamo il diritto di viverci al meglio senza abbruttire niente e nessuno…e vi pregherei di non dire cosa non va ma di portare proposte concrete per migliorare le cose,invece visto che idee non ne avete,non ne avete mai avute e mai le avrete demonizzate gli impianti di risalita!!!

  10. Scritto da Rob

    ma è possibile che su BN si leggano solo i comunicati di questa associazione ambientalista e non ci siano informazioni sull’evoluzione del progetto? Perché dare voce solo a chi il comprensorio non lo vuole? In caso non ci siano notizie, perché nessuno si interessa a questo silenzio che è calato sul comprensorio? Sembra che si cerchi in ogni modo di far calare l’attenzione. Potrebbe sembrare un atteggiamento schierato…

    1. Scritto da Paolo Locatelli

      Lo chieda agli amministratori che fanno a gara a tenere nascosto ogni progetto. Ci farebbe piacere vedere le carte ed i progetti a disposizione di tutti online ma questo svelerebbe le reali intenzioni di chi sul progetto ci specula e tutti si renderebbero conto che si sta vendendo solo fumo e falsità

    2. Scritto da Hansel

      Nelle valli sono stati fatti acclarati disastri. E’ così diffusa l’opinione che sembra strano che qualcuno si meravigli del fatto che non ci si fida più.

      1. Scritto da Rob

        Per forza, finché si costruiscono seconde case senza offrire nulla che attragga i turisti (e la natura da sola purtroppo NON attrae turisti, se non quelli mordi e fuggi col pranzo al sacco) non si fa sviluppo turistico e si fanno disastri. Se invece c’è un business plan chiaro, se si fa sviluppo e si crea un comprensorio sciistico di qualità, con alberghi moderni e attrezzati, allora le seconde case iniziano a riempirsi.

  11. Scritto da stefano locatelli

    Questi montanari fanno tenerezza. Si distruggono da soli l’unico patrimonio che hanno e si arrabbiano se qualcuno glielo fa notare. Non si accorgono che hanno riempito le loro valli di seconde case vuote. Ce ne vogliono aggiungere di altre, dove forse un giorno si ritroveranno a piangere lacrime amare per aver fatto altro scempio del territorio. Abbiate pazienza, cari montanari, la montagna è una cosa troppo seria per lasciarla nelle vostre mani. La storia dice che non siete all’altezza del compito.

    1. Scritto da fabio

      quando lei utilizza il termine “montanari” dovrebbe farlo con rispetto e non con pervicace sfottio, poichè tale è l’accezione ed il senso di che emerge dalle dichiarazioni rese.
      Quanto al fatto che i “montanari” non sarebbero in grado di tutelare la montagna intesa in senso “serio” come dice lei mi potrebbe spiegare perchè chi come lei che ha fatto, fa e continuerà a fare scempio della “pianura” dovrebbe avere i titoli per tutelare la bellezza delle nostre montagne precludendo occasioni di sviluppo.

      1. Scritto da walter semperboni

        Ma bisogna lasciarli fare ,loro sono i Padri Eterni,vogliono salvare il Mondo,però non hanno idee su come farlo,buttano solo maleducazione e bandiere nere a destra e manca…fiero di essere Montanaro!!!!

  12. Scritto da ex padano

    Personalmente, sono d’accordo con walter semperboni, l’idea di un comprensorio sciistico di ampio respiro è ottima(vedere le Dolomiti) forse il Sig. Locatelli non è mai stato sulle Dolomiti ci vada e poi parli, con cognizione di causa, anche perchè se non lo sa’ il Ns, meteorologo della Domenica in Austria ci sono ski resort( localita’ sciistiche) se non sa’ l’inglese che partono da 750mt di altitudine!!! e Colere grazie alla sua collocazione dietro il massiccio della Presolana puo vantare una stagione sciistica molto lunga….

    1. Scritto da Beppe

      Colere è un pochino diversa dalle Dolomiti….non spariamole troppo gorsse…….

      1. Scritto da Laury

        Colere ha bisogno del comprensorio per rinascere, di conseguenza nuove case e un bellissimo resort!!
        andatelo a chiedere a chi (maestri di sci, impiantisti, albergatori…) in questi posti (Lizzola e Colere) ci lavora e deve campare fino a fine mese se va bene fare il comprensorio oppure no… chi spettegola stando comodamente seduto sulla poltrona del proprio ufficio, magari anche in pianura, certe cose non le può sapere, ma per noi comprensorio significa lavoro!!!! Coelre può diventare come le Dolomiti, anche grazie a Lizzola!!!

        1. Scritto da alberto

          Laury ha ragione: Colere con Lizzola realizzerebbero un comprensorio vasto in grado di rivaleggiare con i comprensori più grandi. La pervicacia di queste associazioni ambientaliste non riuscirà ad impedire la realizzazione di un progetto che solo è in grado di garantire posti di lavoro e di permettere ai locali di continuare a vivere sul territorio preservandolo dall’incuria vera bestia nera del territorio come dimostrato dalle recenti alluvioni.
          Se seguissimo la verità rivelata di Orobievive lasceremmo tutto allo sfacelo.

      2. Scritto da ex padano

        Visto che siamo a livello anni 60 come turismo invernale.. non le sparo grosse… grazie al Vs. pensiero rimarremo confinati ad essere sempre molto indietro a livello organizzazzione turismo (comprensori e tutto quanto ne consegue) anche loro(Tirolesi e Austriaci) hanno iniziato con poco e poi con il tempo e la lungimiranza.., vedi Passo Tonale ( cosi ti è piu’ facile l’esempio)….

        1. Scritto da walter semperboni

          Condivido in toto!!!

    2. Scritto da Berg

      Il problema potrebbe anche non essere l’allargamento del comprensorio quanto l’eventuale parte immobiliare, questa sarebbe davvero un disastro. Anche la tenuta delle piste, particolarmente sull’altro versante, dovrebbe migliorare molto.

  13. Scritto da colerese

    Questo signor locatelli se ne stia fuori dalla nostra valle, non ho capito bene se è un verde, siete la rovina delle nostre valli.Al trevigliese dico, sei come celentano che cantava contro il cemento, ma lei dove vive in una baracca?

    1. Scritto da anacleto

      E’ curioso come in Valle abbiate, caso unico in Provincia, preservato il vostro territorio dalla speculazione fino a 15-20 anni fa, e poi tutt’a un tratto siate partiti anche voi incuranti dei fallimenti e dei disastri compiuti dalle immobiliari nelle altre valli. Comunque visto che scomodate spesso paragoni con Austria e Sud Tirolo, faccio presente che in quei siti difficilmente troverete seconde case, visto che loro puntano sul ricambio di turismo basato su alberghi o B&B. Il turista arriva spende e poi fuori dai piedi. Voi invece vi tirerete ancora la zappa sui piedi accollandovi la zavorra di nuove infrastrutture (strade fogne ecc. ecc.) alla faccia della vostra terra e e poi ricomincerete a lamentarvi di quelli delle seconde case

  14. Scritto da walter semperboni

    Caro Locatelli le tue deduzioni da ambientalista insensato,dovresti imparare a tenertele per te o a raccontarle come fiabe quando vi trovate nelle vostre riunioni;parlo con cognizione di causa visto che sono un consigliere degli impianti di risalita di Lizzola e futuro presidente di questi;il 23 ci recheremo in Regione per avviare il procedimento che lei dice sia stato bocciato…ora parlo come Montanaro,io come tutti Noi Montanari ci viviamo nelle Nostre Orobie,non come lei che parla senza viverci e le usa per farsi pubblicità,Noi a differenza sua non abusiamo delle Nostre Valli,ma le usiamo per viverci,ma sopra tutto le sappiamo RISPETTARE….si vede che quel “tapiro”ebbi a consegnargli in quel di Valbondione,non le ha fatto buon pro e me ne dispiace!!!

    1. Scritto da G.Comi

      E bravo il nostro Semperboni! Tu sei quello che una volta mi richiamò al rispetto degli altri e delle loro opinioni tacciandomi di maleducazione…da che pulpito! Impara a non offendere le persone, oltre alla sintassi!!

      1. Scritto da walter semperboni

        Ricorda la figuraccia che hai fatto in provincia,dopo credo dovresti stare zitto!!!

    2. Scritto da ragioniere

      Propongo di erigere un monumento in piazza al Semperboni. Sono anni che come consigliere della Sirpa ci consente di sciare e ci mette centinaia di euro del suo, visto che i bilanci sono notoriamente in rosso. Adesso ci assicura che metterà molto di più in quella di Lizzola, che era sull’orlo del fallimento.
      Ma se per ripianare i bilanci devono servire i soldi regionali, quindi anche i miei, dico no e per ragioni economiche, non ambientaliste.

      1. Scritto da walter semperboni

        io consigliere della Sirpa???

    3. Scritto da enrico

      Caro sig. Semperboni, ì’essere montanaro non è sinonimo dell’essere amante e rispettoso dell’ambiente in cui si vive, altrimenti come ci si spiegherebbe gli scempi del col Vareno, di Montecampione, di Valbondione, di Foppol? Solo x stare nelle nostre valli… Non affrontiamo il disastro della pista del sole di Lizzola, che invito tutti i montanari a visitare x far capire il tipo di amore di cui lei parla. Sembra lo stesos amore di cui parla uno stupratore alla sua vittima!
      Io stesso sono un montanaro, uno della Presolana, ma mi permetto, se posso, di avere idee diverse dalle sue. Sappiamo benissimo che gli impianti di risalita sono serviti come specchietto x le allodole x favorire scempi di seconde case, con le quali si sono arricchiti solo gli immobiliaristi! Ed i posti di lavoro? Quanti sono gli stagionali che lavorano in nero sugli impianti di risalita? Questa sarebbe la ricchezza che promettete? Ed in quali condizioni economiche versano le vostre società? Stanno in piedi solo grazie alle partecipazioni di enti pubblici. Non dimentichiamoci poi che gli esorbitanti costi dello sci alpino allontanano sempre di più l’utenza, basta farsi un giro sulle piste delle nostre zone x rendersene conto.
      Non parliamo poi del problema legato al cambiamento climatico. Nelle zone + basse la pioggia, anche lo scorso anno, ha troppo spesso sostituito la neve… basti pensare a quante giornate è stata sciabile, fino all’arrivo, la pista di col vareno o quelle del passo della presolana.
      In conclusione, credo che sia normale che sul campo vi siano posizioni diverse, anche sul futuro economico delle nostre vallate prealpine; non sono uno di quelli che è contro e basta, quello esistente va sicuramente valorizzato e migliorato, magari con manutenzioni, inerbimenti, sistemazioni delle zone dissestate ….
      Cerchiamo di essere un po’ + onesti, non vendiamo sogni, quando poi ci si ritrova solo con incubi da gestire, dissesti idrogeologici, disastri ambientali (impianti di Valcanale), fallimenti economici ed impoverimento del nostro territorio.
      In fede
      Enrico

      1. Scritto da walter semperboni

        Ovviamente ci mancherebbe,nessuno asserisce che l’essere Montanaro sia sinonimo di rispetto ambientale,ma sicuramente sarebbe da stupidi fare disastri in casa propria;gli scempi a Valbondione ed a Lizzola,son stati fatti da gruppi di persone che nulla hanno a che fare con gli impianti,ma con un sindaco di Valbondione ora onorevole;asserire che la pista del sole è uno scempio,mi sembra molto fuori dalla realtà,il paradiso terrestre con adamo ed eva è da mo che non esiste più…stagionali che lavorano in nero a Lizzola non ne esistono,forse esistevano in passato ora non più si informi e durante l’anno abbiamo 12 persone fisse e nelle Nostre Valli risulta una realtà non indifferente,vista la crisi;il tempo caro Enrico,si sa non lo comanda nessuno,quest’anno le previsioni danno abbondanti nevicate e se fosse realtà,mi sa dire lei cosa dobbiamo fare i 4 mesi invernali,andare tutti a distribuire bandiere nere con locatelli e company???

    4. Scritto da Erasmo

      Semperboni, da utente posso dire che Colere ha degli impianti di risalita (la prima seggiovia !!) a livelli deprimenti. Quanto all’immobiliarismo ma come si fa a proporre cose simili in un posto (in paese) dove il sole è uno …. sconosciuto ? Quanto all’abuso di seconde case nelle valli credo sia una cosa di proporzioni , anche numeriche, completamente fuori dal mondo e da ogni graziadiddio !! Altro che RISPETTARE.

  15. Scritto da un trevigliese

    Ma il sindaco di colere in che mondo vive? Si è reso conto che con la crisi che c’è le case non le compra più nessuno? Riempiamo le montagne di cemento (come abbiamo già fatto con la pianura) e di tante belle seconde case vuote. Così regaliamo l’ultima ricchezza che abbiamo (l’ambiente) alla speculazione.
    Complimenti, bella visione del futuro.
    Ma ‘sti comuni con meno di 5.000 abitanti non li possiamo fondere tra loro? Perché non avere un solo comune per la valle di scalve?