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Un abile direttore sportivo dietro il Siena rivelazione

I toscani saranno, domenica, i prossimi avversari dell'Atalanta: una squadra bilanciata grazie al buon calciomercato condotto dal ds e alla guida dell'allenatore emergente.

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di Andrea Losapio

Rivelazione. Dovessi usare un aggettivo per il Siena di questo inizio di stagione non utilizzerei altro che questa parola.

L’ottima partenza in campionato è figlia di un buon calciomercato condotto con maestria dal direttore sportivo Perinetti, uno che ha fatto miracoli sia con il Bari che l’anno scorso sia con i bianconeri toscani. Giuseppe Sannino, allenatore emergente e molto considerato dagli addetti ai lavori, completa il quadro.

Prima di analizzare reparto per reparto, una buona notizia: mancherà Calaiò, straripante interprete della fase offensiva in questo primo scorcio di Serie A, che con Destro forma un’ottima coppia d’attaccanti. Al suo posto ci sarà Gonzalez: l’argentino nella scorsa stagione ha battuto l’Atalanta al Silvio Piola di Novara, quando giocava con la compagine piemontese. Un inizio di stagione tra alti e bassi, cerca il rilancio con i nerazzurri.

Il centrocampo è però il vero punto di forza della squadra di Sannino. D’Agostino in cabina di regia è una garanzia, preso in prestito quando non lo voleva più nessuno, con l’Udinese che lo ha riscattato dalla Fiorentina dopo una stagione così e così con Mihajlovic. E’ l’uomo che detta i tempi, bisogna evitare che tocchi troppi palloni e organizzi il gioco. A fare da spalla Alessandro Gazzi, arrivato dopo la retrocessione del Bari, giocatore di quantità e anche relativa qualità. Le fasce, poi, sono affidate a giocatori di sicuro rendimento. A destra Mannini è una garanzia, tanta corsa e capacità sia di copertura che in fase offensiva. Dall’altra parte Franco Brienza è da tenere d’occhio, perché la sua fantasia può determinare delle occasioni importantissime: per fare un parallelismo, ricorda il Valdes di due stagioni fa, riadattato a un ruolo che lo sta portando all’onore della cronaca.

La difesa non appare troppo granitica, ma Sannino è riuscito a dare una quadratura importante. Vitiello e Del Grosso sulle fasce non sembrano però impenetrabili, così come al centro Terzi. Rossettini sta vivendo una grande stagione e già le sirene delle squadre di medio classifica hanno incominciato a suonare. Ultimo, ma non tale per considerazione, Zeljko Brkic, probabilmente il secondo miglior portiere di queste prime dieci gare. Senso della posizione, bravo nelle uscite e molto reattivo fra i pali, è difficilmente battibile e sta impressionando per la sicurezza con cui comanda la retroguardia. Anche lui, come tutto il Siena, è una rivelazione. Per superarlo – sia nella partita che nella classifica reale – servirà una grandissima gara.

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