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Nuovo ospedale e trincea Una storia italiana

Alla Trucca si sta per realizzare un'opera non prevista negli appalti e non ritenuta necessaria dalla commissione di collaudo. Ma si decide comunque di spendere 1 milione e 200 mila euro.

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Resta una storia poco chiara quella della trincea che Infrastrutture Lombarde e gli Ospedali Riuniti vogliono far realizzare a monte del nuovo ospedale di Bergamo per “abbassare la pressione dell’acqua di falda”. L’opera costerà 1.200.000 euro, soldi pubblici, ed è stata assegnata alla Dec di Bari, l’impresa che ha vinto tutti gli appalti per il nuovo ospedale.
L’anomalia è evidente: la Regione Lombardia, con il braccio operativo di Infrastrutture Lombarde, e gli Ospedali Riuniti, hanno deciso di realizzare la trincea per tener buona la falda acquifera, anche se quell’opera non è ritenuta necessaria dalla commissione di collaudo, ovvero dal gruppo di super tecnici che sono al lavoro per decidere se il nuovo ospedale può essere messo in funzione entro l’anno prossimo. Naturalmente, val la pena di ricordarlo, della trincea drenante non c’era alcuna traccia negli appalti vinti dalla Dec per la realizzazione del nuovo ospedale; non c’era traccia della stessa opera nemmeno nelle previsioni dell’accordo di programma del 2001, nel quale erano contenute tutta una serie di opere per regolamentare le acque, affidate in blocco al Comune per circa 30 milioni di euro. Quindi si sta per realizzare un’opera che non era prevista in alcun modo e non è ritenuta necessaria dai collaudatori. Perché?
“E’ cambiato qualcosa”, dicono agli Ospedali Riuniti. E’ successo che nell’estate e autunno del 2010 si sono verificate una serie di infiltrazioni sotto la torre 5 del nuovo ospedale. In un primo momento i collaudatori ritenevano necessaria la trincea, poi si sono espressi in modo contrario: non serve più, perché per contenere le infiltrazioni basterebbero le quaranta canaline sotterranee realizzate in corso d’opera. Numeri alla mano (dal verbale dell’audizione del direttore generale Nicora in Regione): su 36 canaline realizzate solo 3 raccolgono un po’ di infiltrazioni, e solo una di quelle tre ha una modesta portata d’acqua. Non proprio un alluvione sotterranea, a dispetto delle continue voci sulla Trucca.
Nonostante questo, nonostante il parere dei collaudatori, nonostante non ci fosse ombra di trincea nelle previsioni del 2001, gli Ospedali Riuniti e la Regione decidono che la trincea va fatta comunque, con soldi pubblici. Per stare tranquilli. Perché? Le ipotesi che si possono formulare non sono molte: nel 2001 furono previste opere insufficienti per contenere le acque? I lavori di costruzione del nuovo ospedale sono stati fatti male? L’ospedale è stato realizzato secondo progetto ma il progetto non rispettava le previsioni per mettere in sicurezza la zona? Delle tre domande una potrebbe avere risposta positiva, ma gli Ospedali Riuniti e la Regione Lombardia non sono mai arrivati a dare quella risposta. L’unica realtà a chiedere risposte, per ora, è la Dec di Bari: l’impresa è andata direttamente in tribunale, citando in causa gli Ospedali Riuniti, per chiedere che le vengano pagate lavori in corso d’opera per 114 milioni di euro, extra appalti.

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Commenti

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  1. Scritto da ciro

    infiltrazioni sotto la torre 5,ci ho lav per 2 anni 09 10 11 se volete la VERITA’!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Scritto da Alberto

    Ma se tutti, da sempre, sapevano che quella era una zona paludosa, perchè i nostri amministratori dell’epoca hanno approvato una scelta del genere? Perchè non devono essere loro a pagare per questa scelta e la dobbiamo pagare noi cittadini?
    La giunta era quella di Vicentini………..

  3. Scritto da MAURIZIO

    Non è “una storia italiana”, ma “una storia della politica e della pubblica amministrazione italiana”, sia chiaro!
    Non non meritiamo questa gente. In un perido di grave crisi economica, i politici e i loro tecnici di alto livello si permettodo : 1. di realizzare un’opera pubblica spercando tempo e soldi 2. di disturbare la magistratura per loro incapacità sprecando preziose risorse 3. di nascondere informazioni essenziali su i costi, i progetti, gli studi tecnici, gli appalti ecc 4. di utlizzare un tempo da terzo mondo per realizzare opere europee, con ulteriore esborso di soldi 5 di sbagliare i calcoli senza pagarne le conseguenze 6 di realizzare un’opera nuova senza avere minimamente venduto la vecchia.

  4. Scritto da pt

    Il vero scandalo (indaghi chi di dovere) è l’affidamento DIRETTO SENZA GARA D’APPALTO alla Dec.!!!! è questo il vero scandalo

  5. Scritto da gigi

    questi sono i veri “costi della politica”
    E sperando che sia solo “incompetenza”

  6. Scritto da pater familias

    Onestamente non capisco il motivo di tanta polemica. Visti i problemi della zona, un’opera in più per cautelarsi, con un costo risibile rispetto all’esborso complessivo, non mi pare sia uno scandalo. Meglio una garanzia in più che ritrovarsi un domani con nuove infiltrazioni e con il coro dei giornali a dire: perchè non avete fatto la trincea? Il buon padre di famiglia si compoterebbe così. Polemizzare a tutti i costi è un esercizio sterile.

    1. Scritto da Erasmo

      Capire perchè debba pagare il “pubblico” (noi) mi sembra esercizio molto meno sterile. Capire se serve o non serve , pure. Visto che costa.

      1. Scritto da pater familias

        Per adesso paga il pubblico. Poi si potrà rivalere sul privato quando sarà accertato formalmente se la trincea era necessaria o no. Quindi, prima di emettere sentenzew viziate di demagogia populista, occorre almeno attendere il termine dell’iter. Agitare la questione del costo trascurando il resto non aiuta a comprendere problemi che sono complessi. Un richiamo al pragmatismo è quantomai opportuno.

  7. Scritto da Schopenhauer

    La Dec è quella della questione con il san raffaele di cui parlavano i giornali, vero ? Bel lavoro Bgnews, teneteci informati, il problema è grosso , sono soldi pubblici (tanti e nostri) è c’è bisogno della massima trasparenza.

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/07/23/news/san_raffaele_200_milioni_o_fallimento_il_documento_che_fa_tremare_il_vaticano-19507588/