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La Cisl avverte: sempre più cassa in deroga

Ferdinando Piccinini e Francesco Corna hanno presentato i dati Cisl sulla cassa in deroga, preoccupati per la mancata attenzione sul ricollocamento.

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Venerdì si è tenuta la conferenza stampa della Cisl di Bergamo, durante la quale si è parlato della questione della cassa integrazione in deroga, ancora in aumento nel corso dell’ultimo anno, specie nei settori più colpiti dalla crisi, come l’edile, il metalmeccanico e quello dei servizi alla persona. A prendere la parola durante l’incontro sono stati Ferdinando Piccinini, segretario generale, e Francesco Corna, segretario della Cisl, che hanno presentato alcuni dati relativi alle casse in deroga: nel periodo da aprile a oggi, sono state 953 le aziende interessate, con oltre 6000 lavoratori coinvolti per oltre 3 milioni di ore. “Uno dei problemi più importanti da risolvere una volta scaduta la deroga è la ricollocazione” spiega Ferdinando Piccinini “Nel dibattito politico questo tema non viene visto come prioritario è questo è un dato allarmante. Per dare lavoro ai nuovi disoccupati, soprattutto se si tratta di donne o ultra quarantacinquenni che più difficilmente, rispetto alle altre categorie di lavoratori riescono a trovare un reinserimento, bisognerebbe intervenire con delle politiche di riqualificazione e di questo dovrebbe occuparsene la Provincia”.

Un fatto ancora più allarmante è quello relativo a molte aziende medio grandi per le quali andrà a scadere la cassa integrazione straordinaria e saranno così costrette ad utilizzare la cassa in deroga. “Un altro problema da risolvere” aggiunge Francesco Corna “è quello degli ammortizzatori sociali, in quanto le imprese dei settori in crisi non versano nessun contributo, mentre invece andrebbero responsabilizzate in tal senso. Bisognerebbe rilanciare il principio della mutualità per erogare tutele integrative, indispensabili in un momento di crisi come questo”. L’unica via risolutiva sembrerebbe essere quella di portare avanti politiche a favore dello sviluppo, con la Cisl impegnata a favorire un dialogo progettuale che coinvolga tutti gli attori economici sociali.

Daniela Picciolo

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Ma la Cisl è un sindacato? Ma non vedete come avete ridotto i lavoratori? O forse sarebbe meglio dire come si sono automaltrattano i lavoratori accettandovi così.