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Nuovo ospedale: sarà la Dec a realizzare la trincea

Con la procedura dell'affidamento diretto i Riuniti hanno incaricato la Dec di realizzare la trincea drenante del nuovo ospedale. Costo: 1,2 milioni di euro.

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Gli Ospedali Riuniti di Bergamo hanno affidato oggi ad Ati Dec la realizzazione della trincea drenante del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII.

L’opera è stata progettata per risolvere in modo definitivo il problema delle infiltrazioni, gestendo la falda acquifera che interessa la Trucca, a tutela dell’opera nel tempo. L’intervento è di 1,2 milioni di euro. I costi, a carico dell’Azienda ospedaliera, saranno coperti dal finanziamento regionale concesso nel giugno scorso. A tal proposito la Direzione dei Riuniti ribadisce di volere proseguire nell’accertamento di responsabilità per le infiltrazioni d’acqua verificatesi già nel 2010, per potersi rivalere dei maggiori costi sostenuti. I lavori partiranno entro due settimane e si concluderanno entro marzo 2012. Ati Dec ha curato il progetto esecutivo della trincea, perfezionando la proposta preliminare tenendo conto delle perizie idrogeologiche commissionate dall’Azienda ospedaliera.

La trincea drenante sarà profonda 6 metri e lunga 620. Lo scavo, che verrà riempito da un muro di ghiaia, correrà a fianco della struttura in direzione nord – nord est. L’opera intercetterà le acque piovane provenienti dai Colli di Bergamo, deviandole nel canale Dalcio con una portata massima di 5 litri al secondo. Questo consentirà di tenere sotto controllo la pressione della falda, in corrispondenza delle fondazioni dell’ospedale. L’intervento ha ricevuto il nulla osta del Consorzio di Bonifica, della Provincia e dello Ster, per le rispettive competenze.

Gli Ospedali Riuniti hanno assegnato i lavori per la trincea tramite affidamento diretto alla Società Ati Dec che si è occupata della realizzazione dell’intero ospedale, procedura prevista dal Codice dei contratti pubblici (art. 57, comma 5, lettera a) in presenza di particolari requisiti. La trincea drenante risponde ai 6 requisiti stabiliti dal Codice dei contratti pubblici. Essa infatti:

• è complementare all’intera opera in quanto completa gli attuali sistemi di impermeabilizzazione dell’ospedale ed è essenziale per garantire la funzionalità di tutta la struttura;

• non era prevista nel progetto e nel contratto iniziali;

• è necessaria per risolvere in maniera definitiva il problema delle infiltrazioni e per portare quindi a termine l’opera e metterla in sicurezza per il futuro;

• risponde all’esigenza di rendere il sistema di impermeabilizzazione adeguato al contenimento della falda in seguito alle infiltrazioni d’acqua impreviste emerse durante i lavori;

• non può essere separata dai lavori di costruzione dell’ospedale previsti dal contratto iniziale, anzi è strettamente legata ad essi visto che inciderà sul collaudo dell’opera e sulla chiusura definitiva del cantiere.

L’affidamento diretto inoltre consente di avere un unico appaltatore responsabile della realizzazione dell’intero progetto, ottimizzando il coordinamento rispetto ai due interventi, con positive ricadute sui tempi di attivazione della nuova struttura. Una seconda importante scadenza nel percorso di avvio del nuovo ospedale si registrerà lunedì prossimo con la pubblicazione del bando della gara europea per aggiudicare lavori di completamento del valore di 5.592.000 Euro (Iva, oneri per la sicurezza e spese tecniche comprese).

L’intervento comprende:

• il completamento dell’elibase, e in particolare l’ampliamento degli spazi per la Centrale operativa del 118;

• il completamento di locali interrati previsti a rustico nell’appalto principale e ora destinati a spogliatoi, magazzini e locali tecnici;

• l’ampliamento dell’impianto elettrico e di refrigerazione dei liquidi per le alte tecnologie;

• l’adeguamento degli spazi destinati al Servizio Immunologico e trasfusionale, richiesto dalla crescente attività;

• la realizzazione di interventi in vista dell’accreditamento, richiesti sulla base delle caratteristiche di alcune delle attività previste.

L’avvio dei lavori è previsto per la fine di marzo 2012, per concludersi a luglio 2012. La stazione appaltante sarà Infrastrutture Lombarde spa.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Siamo noi a dover realizzare trincee contro questa classe politica e contro questi amministratori pubblici incapaci di lavorare seriamente.

    1. Scritto da Damiano

      Mi sa proprio che lei ha ragione…

  2. Scritto da R.Trussardi

    Logico no? C’e una causa mediante la quale dec chiede 120 mln agli oorr, l’azienda ospedaliera ne chiede 15 a Dec sostenendo che il nuovo complesso e’ stato fatto male e a chi affidano i nuovi lavori senza gara d’appalto? Alla Dec, naturalmente..

    1. Scritto da Damiano

      Appunto… è così ovvia la risposta…

  3. Scritto da Damiano

    Mi scuso, non sono un tecnico, ma ha senso, con tutti ‘sti problemi di acque che lambiscono le fondamenta di una struttura così importante, continuare a volerne proprio lì la locazione?
    Lo so, dico una cosa aberrante, provocatoria, ma ha senso, proseguire e insistere con ogni mezzo, per costruire un ospedale sopra una palude? E con i costi che lievitano continuamente?
    Non si potrebbe rifare tutto altrove e far risarcire i danni a chi ha avallato questo progetto bislacco di fondamenta conficcate nel fango?
    Scusate l’impertinenza, ma ha senso, tutto ciò?
    Se costruito su terreno adatto, drenato di natura, sarebbe costato infinitamente meno. Perché scegliere proprio un sito così?

    1. Scritto da rciro

      Caro Damiano, perchè proprio lì il nuovo ospedale? mistero della Fede. pensi che nel vecchio vecchio Prg l’ospedale era previsto alla Martinella… altra zona ben più salubre ma … senza Fede