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Lovere, un parco tra memoria e fruibilità fotogallery

Il sindaco Guizzetti spiega le motivazioni alla base degli interventi e i progetti per la fruizione del parco delle rimemmbranze ma anche di altre aree della cittadina.

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Filari di cipressi, una fontana, una piazzola per la sosta dei visitatori e roseti bianchi in stile anni ’20: così si presenta oggi il “Parco delle Rimembranze e della Pace”, di Lovere, adesso accessibile da Via Oprandi.

Dopo i lavori di restauro e sistemazione, e dopo aver sostituito le piante malate o scomparse con diciassette nuovi cipressi, il parco è stato inaugurato nell’ottobre scorso. Con l’aiuto degli Alpini del Gruppo di Lovere, che hanno donato anche il nuovo monumento rupestre in occasione dell’85°anniversario della fondazione del gruppo, ai lati del nuovo viale spiccano ora anche le aste tricolore. E’ passato ormai un mese dal giorno dell’inaugurazione del “Parco delle Rimembranze e della Pace”, occasione per un ulteriore momento di celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Il parco, inaugurato per la prima volta il 10 giugno 1923 per ricordare i caduti loveresi della Grande guerra, oltre ad essere stato risistemato ha acquisito oggi un nuovo nome. La motivazione di tale scelta, adottata con delibera della Giunta comunale n° 174 del 2 agosto 2011, è chiarita all’interno di un apposito pannello illustrativo : “Oggi non è corretto considerare questa area ancora ed esclusivamente legata ai soli obbiettivi della propaganda ideologica del periodo in cui fu realizzata partendo da una tragedia immane che seppellì intere generazioni di giovani, sappia far crescere quei sentimenti di fratellanza e di tolleranza che portano a considerare la Pace quale unico strumento del vivere civile. Per questo bisogna restituire la parola a coloro che hanno vissuto e subito fino in fondo quegli orrori ed, in silenzio, ricordare.”

“La memoria – ha spiegato il Sindaco di Lovere Giovanni Guizzetti – ha significato ancora oggi, il parco non è una parte di paese staccato dalla sua storia. Il senso del nostro intervento è stato da un lato quello di riportarlo a fruizione pubblica e dall’altro lato riaffermare il principio che si fonda anche sulla memoria di chi è caduto in guerre che non dovrebbero più capitare. Pensiamo che tutta l’area che riguarda il Parco delle Rimembranze e il Sacrario dei Caduti debba essere recuperata. Abbiamo un Sacrario dei Caduti che è importante e architettonicamente pregevole, ma che è isolato dal resto del paese quindi l’intenzione è di recuperare anche il Sacrario in modo tale che ci sia la possibilità di portare un saluto e un rispetto a questi caduti”.

L’intervento in questione rientra tra quelli inseriti dall’attuale amministrazione nel programma elettorale per la riqualificazione delle aree verdi e dei parchi: “Stiamo attuando il nostro programma elettorale che prevedeva la riqualificazione del Parco delle Rimembranze destinandolo a “Parco del ricordo e della pace”, rendendolo accessibile a tutti e affidandolo in custodia alle associazioni”. Per indirizzare il visitatore e guidarlo nella riflessione è stato pensato un percorso ad hoc “All’interno del parco c’è anche un percorso che attraverso la voce di testimonianze di chi ha combattuto la Prima guerra mondiale possa far crescere il desiderio di pace come unico elemento di convivenza civile. Il percorso è realizzato attraverso pannelli, collocati su cinque cippi, con citazione di opere e scritti di chi ha vissuto e raccontato la guerra: accanto a scrittori illustri come Giuseppe Ungaretti e Carlo Emilio Gadda vengono riportate anche alcune testimonianze degli alpini che hanno partecipato alle battaglie dell’Adamello.”
Marta Pagano

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto Trussardi

    Che bello andrò a vederlo! E’ a due passi da casa mia!