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Bando per rilanciare il centro storico

L’Amministrazione comunale di Lovere ha indetto un bando per incentivare il recupero delle facciate degli immobili del centro storico in un progetto di miglioramento estetico.

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L’Amministrazione comunale di Lovere ha indetto un bando per incentivare il recupero delle facciate degli immobili del centro storico, in un’ottica di miglioramento estetico del borgo del Sebino. Quest’iniziativa è l’ultima di una serie di azioni congiunte nell’ambito di un progetto più ampio a favore del decoro e della pulizia nel nucleo antico. “Nel 2011” spiega Antonio Cadei, Presidente dell’Istituzione comunale Agenzia per il Centro Storico “abbiamo stanziato complessivamente 30mila euro. Una somma apprezzabile, che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione comunale per il recupero di quest’importante zona del paese, nel tempo trascurata e poco valorizzata. Proprio per questo motivo, il bando sarà riproposto anche nei prossimi due anni. L’importo del bando verrà suddiviso secondo graduatoria con un contributo massimo per i primi due interventi pari al 40% delle spese preventivate (non superiore a 5mila euro) e per gli interventi a seguire un contributo pari al 20% delle spese preventivate (non superiore a 1,5mila euro) fino all’esaurimento del fondo. Tre le diverse tipologie di interventi ammessi al contributo: il restauro e/o il ripristino delle superfici come intonaci e tinteggiature; il restauro e/o il ripristino degli elementi di finitura come portoni, ringhiere, inferriate, finestre; il restauro, la sostituzione, la mitigazione o l’eliminazione degli elementi tecnologici privati. Per candidarsi come beneficiari dei contributi sarà necessario presentare le domande all’Ufficio Protocollo del Comune di Lovere entro le ore 12 di questo 30 novembre. Agli interventi che risulteranno idonei saranno concessi anche una serie di agevolazioni come l’esenzione dall’applicazione della Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (COSAP)- per la posa dei ponteggi necessari agli interventi, l’esenzione dal versamento dei diritti di segreteria relativi alla pratica edilizia, l’assistenza dell’Ufficio Tecnico comunale per richieste di finanziamenti e contributi a enti pubblici e privati (per esempio fondazioni bancarie). L’entità del contributo verrà determinata sulla base di una serie di parametri, tra cui la residenzialità, il livello di degrado della facciata e degli elementi tecnologici presenti su di essa, la classificazione urbanistica del fabbricato e la sua comprovata valenza storico-artistica. “Il contributo” ricorda Cadei “verrà erogato in un’unica soluzione solo a lavori ultimati e dopo regolare verifica da parte dell’Ufficio Tecnico comunale dei lavori eseguiti e della corrispondenza degli stessi ai progetti presentati ed approvati”.

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