BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Rilancio delle piccole imprese Ecco le cinque proposte del Pd

Riforma fiscale, sburocratizzazione, valorizzazione dei prodotti italiani, potenziamento della logistica, accesso al credito. Sono le cinque proposte studiate dal Pd bergamasco con esponenti delle principali associazioni del lavoro autonomo e delle Pmi.

Più informazioni su

Riforma fiscale, sburocratizzazione, valorizzazione dei prodotti italiani, potenziamento della logistica, accesso al credito. Sono le cinque proposte studiate dal Pd bergamasco con esponenti delle principali associazioni del lavoro autonomo e delle Pmi orobiche che verranno presentate durante la “conferenza nazionale per il lavoro autonomo e la micro e piccola impresa” del prossimo 19 novembre. Un’occasione importante per ascoltare le problematiche del mondo imprenditoriale e per ragionare sugli interventi necessari per uscire dalla crisi. “E’ stato un momento di ascolto importante per capire le problematiche e trovare soluzioni – spiega Alessandro Frigeni, vicesegretario provinciale del Pd -. Le piccole medie imprese stanno affrontando momento difficile. Ascoltarle è stato doveroso e interessante nell’ottica di interloquire con le realtà del lavoro dipendente tanto quanto con le piccole medie imprese. Non sono mondi in concorrenza o in conflitto. Se noi riusciamo a fare proposte per rilanciare la loro opera facciamo del bene anche al lavoro dipendente”. Sergio Gandi, responsabile Lavoro del Pd bergamasco, spiega come si è arrivati alle cinque proposte: “Il Pd è un partito del lavoro inteso in tutte le sue accezioni. L’obbiettivo del Pd è trovare delle strade comuni che riescano a dare ascolto alle aziende e ai loro dipendenti. Il processo di ricostruzione dell’Italia non può prescindere dalla piccola e media impresa. Si gioca su due piani: sostenere le imprese che già ci sono mediante riforme della pubblica amministrazione, giustizia, infrastrutture. Da non dimenticare anche la formazione, il tema del fisco e dell’accesso al credito. Bisogna inventarsi delle forme di incentivazione per far sì che i giovani si mettano in gioco e lavorino in proprio. Le risorse degli ammortizzatori sociali possono essere utilizzate per dare una spinta ai lavoratori”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da armando

    Tutte belle parole,ma per noi artigiani i fatti sono tutt’altra cosa.A parte che di lavoro non c’e’ ne’ piu’ in giro e a parte che siamo sempre stati visti come quelli del ‘nero’ e mai considerati dai nostri politici e dalle nostre associazioni,ora mi fanno anche un po’ ridere queste proposte visto che ormai non c’e’ piu’ una banca che ti da’ un’euro.E i giovani artigiani cosa volete che vadano a chiedere?

  2. Scritto da Paolo

    be se ti offrono un caffè è già un bel risultato! a me neanche quello mi danno….

  3. Scritto da timoteo

    Bello tutto bello, peccato che tutto stia andando fuori controllo, andate in banca a chiedere un prestito come artigiano vi ridono in faccia e vi danno un euro per prendervi il caffè… per non parlare che basta ormai una cartella pazza non pagata o in contestazione per essere segnalati in crif…
    l