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Malpaga, iniziati i lavori previsti museo e albergo chic

Il progetto "Per Malpaga" viaggia tra storia, cultura e turismo: previsti inoltre una trattoria, un ristorante di alto livello e un centro congressi.

Da metà ottobre sono iniziati i lavori nel a Malpaga, con lo scopo di riportare in vita il borgo senza però snaturarlo. Il progetto “Per Malpaga” viaggia tra storia, cultura e turismo. Il tema di partenza rimane però l’agricoltura, che da settecento anni è un punto chiave del castello: esso infatti è circondato infatti da 330 ettari di campi che mantengono intatta la loro vocazione agricola. Gli edifici antichi del feudo torneranno ad animarsi con nuove funzioni, dopo essere stati ristrutturati. Uffici, studi professionali e botteghe saranno pronti per la fine del prossimo anno, in modo tale da far rimanere li il centro dell’attività economica del borgo, come accadeva al tempo di Colleoni. In progetto c’è anche la costruzione di una trattoria, che sostituirà gli spazi dell’osteria già presente, la creazione di una struttura congressuale, con un museo permanente sull’mondo rurale, un ristorante di alto livello e un albergo in stile country chic, con a disposizione una sessantina di stanze. L’investimento si aggira intorno ai 60 milioni di euro e, nonostante il periodo di crisi, i responsabili non sembrano affatto intenzionati a fermarsi, anzi l’ingegner Cividini afferma: “L’idea era nata molto tempo fa, quando la situazione era diversa, oggi molte cose sono più difficili, ma siamo bergamaschi e ci siamo messi in moto con entusiasmo e con le idee chiare. Di certo il contesto economico ci impone una certa gradualità.” La Malpaga è quindi in cerca di operatori interessati al progetto in grado di aiutarli. Nonostante tutto, il termine di questa rinascita dovrebbe essere entro il 2019, con la speranza però di terminare prima, perché il borgo rientra in un altro progetto, agganciato all’esposizione universale “100 cascine”, finalizzato a valorizzare il patrimonio rurale lombardo. È da ricordare che nel 2011 il castello è stato visitato da oltre settemila persone, tra scolaresche e visitatori, anche stranieri. Una tappa quasi obbligatoria considerata la storia dell’edificio. Infatti venne costruito nel XIII secolo, ma è possibile che una fortificazione esistesse già in precedenza. Fu proprietà dei Visconti, poi della Repubblica di Venezia fino al 1456, quando venne acquistato da Bartolomeo Colleoni. Dopo la morte del condottiero, il castello rimase della famiglia Martinengo-Colleoni fino a quando passò di proprietà alla Malpaga spa, nel 1981.

Commenti

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  1. Scritto da perplesso

    Ci metterei anche l’ennesino centro commerciale.

    1. Scritto da B88

      Sapete perchè il mondo non cambierà mai?Perchè ci sono persone come voi che pensano sempre che le iniziative private siano fatte solo per interessi propri senza guardare alla natura, al contesto e all’interesse comune. Peccato che senza iniziative private questa realtà (come tante altre, vedi per es. il Colosseo) sarebbero lasciate al degrado senza essere valorizzate come invece sta accadendo.

    2. Scritto da marilena

      appunto. anch’io penso che sia solo un pretesto per stravolgere ancora una volta un pezzo di campagna bellissimo.