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Crack San Raffaele Indagato don Verzè

La notizia è riportata dal quotidiano milanese. Il sacerdote sarebbe indagato con altre persone mentre sarebbe stato fermato il faccendiere Pietro Daccò.

Un faccendiere, Pietro Daccò, 55 anni, è stato fermato mentre cinque persone, tra cui il fondatore dell’ospedale San Raffaele, don Luigi Verzè, risultano indagate per bancarotta nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, ammessa al concordato preventivo, con alcune condizioni, lo scorso 28 ottobre. A riferirlo è il ‘Corriere della Serà secondo il quale il fermo di Daccò è motivato dal pericolo di fuga e da alcuni suoi movimenti finanziari. Il fermo gli è stato notificato in occasione di un suo rientro in Italia e il faccendiere, secondo il quotidiano molto vicino a Comunione e liberazione, deve rispondere della sottrazione di circa tre milioni di euro. Daccò è residente a Londra ma ha interessi in Svizzera, Olanda e Curacao Tra gli indagati, oltre a don Verzè, vi sono invece i costruttori Pierino e Giovanni Luca Zammarchi (padre e figlio) che hanno avuto lavori in appalto dalla struttura sanitaria per decine di milioni di euro. I due sono stati interrogati a lungo ieri dai pm Laura Pedio, Gaetano Ruta e Luigi Orsi.

Commenti

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  1. Scritto da marilena

    questo è il prete amico di berlusconi, questo è un rappresentante della chiesa