BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Same, lettera aperta dei lavoratori precari

I lavoratori precari lasciati a casa dalla Same hanno distribuito una lettera ai loro colleghi di lavoro

Più informazioni su

I lavoratori precari lasciati a casa dalla Same hanno distribuito una lettera ai loro colleghi di lavoro:

 

Abbiamo lavorato per mesi in questa fabbrica, contribuendo al raggiungimento dei suoi obbiettivi, e ora non abbiamo più né lavoro né salario. Neppure il calo produttivo giustifica il nostro allontanamento, visti i problemi interni sui carichi e sull’organizzazione del lavoro.

Ci siamo sentiti ingiustamente discriminati dalla decisione della Direzione di non rinnovarci il contratto, dall’escluderci dalle liste dei futuri richiamati, dal rifiuto di prendere in considerazione le proposte alternative fatte dalle RSU.

Abbiamo ritenuto tutto ciò molto grave. L’inizio di una strada aperta ad ulteriori discriminazioni sia verso gli 80 precari rimasti a lavorare fino al 23 dicembre, sia verso gli stessi dipendenti SAME, una volta passate leggi e normative sui Licenziamenti Individuali.

Oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare a chiunque! Siamo stati ai cancelli della SAME da mercoledì 2 novembre per stimolare la ripresa di un confronto sindacale sulla nostra situazione, basato sui punti che le stesse RSU avevano portato davanti all’azienda negli ultimi incontri:

1. IL NOSTRO REINTEGRO AL LAVORO;

2. LA NON DISCRIMINAZIONE DEI NOSTRI NOMINATIVI NELLE LISTE DEI FUTURI RICHIAMATI. PUNTI SUI QUALI, AVENDO RISPOSTE NEGATIVE DALLA DIREZIONE, LE STESSE RSU AVEVANO INDETTO LO SCIOPERO DEL 27 OTTOBRE. Ma da quando siamo ai cancelli, NON ABBIAMO VISTO DA PARTE DELLA RSU E DELLA FIOM AZIONI CONCRETE DI APPOGGIO ALLA NOSTRA LOTTA;

solo parole di solidarietà generiche quanto inutili. Col nostro presidio non cercavamo certo facili pietismi, ma volevamo riaffermare IL DIRITTO DEI PRECARI AD ESSERE TRATTATI COME TUTTI I LAVORATORI E NON DISCRIMINATI E SCARTATI COME RIFIUTI!!!

La nostra lotta è comunque parte della DIFESA DI TUTTI I LAVORATORI, sia davanti alla scadenza del contratto degli altri precari a dicembre, sia in vista dello smantellamento delle garanzie per tutti, anche per gli "indeterminati". E’ una lotta che non può essere condotta solo da pochi, ma che ha bisogno di una mobilitazione più ampia. Anche oggi siamo tornati a chiedere alla RSU e alla FIOM di premere per riaprire la trattativa su tutti i precari. Solo così si potrà costringere la SAME a non smantellare la forza dei lavoratori pezzo dopo pezzo.

LAVORATORI PRECARI SAME

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Max72

    Il problema non credo sia tanto la RSU, ma chi sta sopra loro sia a livello provinciale che nazionale. Bisogna guardare la realtà dei fatti, la FIOM da una parte è l’unica forza di opposizione alla deriva neoliberista in atto da un ventennio, ma d’altra parte, le manifestazioni e gli scioperi sono stati troppo spesso fini a se stessi, tutti in piazza a manifestare il dissenso e il giorno dopo tutti a lavorare, tutto come prima.

  2. Scritto da lucio

    mi sembra che accusare la fiom same di immobilità sia quantomeno indecente. fiom-same è sempre stata in prima linea nella lotta al precariato.Certo che se a livello nazionale si firma la precarietà per 44 mesi è poi difficile difendere un accordo aziendale che in same è di 12 mesi vero cisl e uil ?!!
    dove si nascondevano alberto e company quando si facevano le varie manifestazioni a difesa dei diritti che ci stavano sfilando?forse prima di accusare bisognerebbe pensare a quello che si fa!

  3. Scritto da Luca

    Punto 1 come mai nel volantino si fà accenno solo alla FIOM e non alla FIM ed UILM quando in azienda sono presenti tutti e 3 i sindacati ??? Punto 2 in bergamasca nel 2011 ci sono stati 6400 lavoratori messi in mobilità ed a oggi ci sono 60.000 disoccupati: ma quando si fanno le manifestazioni questi dove sono ????? a regola si dovrebbe bloccare Bergamo ogni volta che c’è un corteo, ai lettori la risposta aqueste persone

  4. Scritto da mario59

    Purtroppo per i precari, i primi a non considerarli, sono i non precari, che sentendosi al sicuro (poveri illusi) speso e volntieri, non si sentono toccati minimamente dai problemi di molti che fanno il loro stesso lavoro, ma con meno diritti.
    Allora mi rivolgo a tutti i lavoratori a tempo indeterminato, che lavorano a fianco di altri lavoratori precari….e dico loro di non sentirsi così sicuri..perchè se io fossi il loro datore di lavoro…è ovvio che il mio obbiettivo per motivi di interesse, sarebbe renderli tutti precari…e con i tempi che corrono, mi sa che se non saremo tutti uniti, alla fine diventeremo veramente tutti dei precari, pronti come sempre avviene quando si perde, a dare la colpa di tutti i mali, a qualcun altro…svegliamoci prima che sia troppo tardi.

  5. Scritto da Alberto

    Ma questi della RETE RESISTENZE OPERAIE che si trovano alla SAME non si occupano dei precari?????

    1. Scritto da lucafreddo

      infatti questi nn si occupano dei precari ???’ o interessano le buste del premio produzione ????