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La Nannini si racconta: “Quella volta che mio padre…”

La rockstar, neomamma a 47 anni, in un'intervista a Repubblica descrive il rapporto conflittuale con il padre durante l'adolescenza.

"Litigavamo a tavola, senza eccessi, ma poi a 13 anni mi sentii vittima di massima violenza quando mio padre prese la mia minigonna, che non era neanche tanto mini, e me la tagliò tutta. Fu un gesto di sopraffazione che cambiò la mia vita: per lo meno, da allora non ho mai più messo una gonna ma solo pantaloni". Gianna Nannini racconta così i contrasti adolescenziali con il padre, che non voleva diventasse una cantante, a "La Repubblica".
Il tema della sopraffazione, della violenza contro le donne, per la rockstar è sempre stato importante: "Bisognerebbe discuterne di più, come ai tempi dell’autocoscenza femminista, che io ho praticato da giovanissima", perchè "c’è ancora troppo silenzio attorno allo stupro, ma anche alla violenza coniugale", comunque "non tutte le vittime sono uguali e anche tra le donne c’è la violenza: e ce ne sono che subiscono il fascino della violenza". "Da ragazzina avevo un insegnate di musica che veniva a casa, e che quando facevamo solfeggio mi afferrava la mano e se la posava in grembo. Ero in parte inorridita e in parte incuriosita, attirata. Sono stata zitta e mi sono ribellata solo quando lui ha esagerato buttandomi a terra", racconta la cantante.

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