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La Centrobanca di Moltrasio sarà incorporata da UBI Banca

L'istituto di credito di cui è presidente Andrea Moltrasio verrà incorporato in Ubi Banca. Previste anche le fusioni con Banca 24/7 mentre Banca Regionale Europea incorporerà il Banco di San Giorgio

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Fra un anno, tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 Ubi banca prevede la fusione di Centrobanca, di cui è presidente dallo scorso 8 aprile Andrea Moltrasio. Lo comunica lo stesso gruppo bancario. Nell’ambito del processo di semplificazione in atto nel Gruppo è stata avviata una serie di attività per l’ulteriore razionalizzazione del modello di servizio alla clientela. Al fine di ottimizzare l’operatività, si prevede la fusione per incorporazione di Centrobanca in UBI Banca, e la riconduzione dello sviluppo dell’attuale perimetro di business di Centrobanca alle Divisioni di Capogruppo. Lo sviluppo delle attività di finanza ex Centrobanca (per esempio market making e prodotti strutturati) verrà realizzato in Capogruppo, con economie di costo ed evitando duplicazioni di presidi ed investimenti. La fusione di Centrobanca in UBI Banca è prevista per fine 2012/inizio 2013.
In relazione alla maggior rischiosità di alcune linee di business e alla necessità di focalizzare la gestione degli impieghi, il Gruppo ha deliberato il riposizionamento dell’attività svolta attraverso 24/7 nel settore del credito al consumo. E’ stato avviato l’iter di fusione di Banca 24/7 in UBI Banca, che comporterà la riallocazione in UBI dello stock dei mutui, prestiti personali captive, prestiti personali e finalizzati extra captive attualmente in Banca 24/7, e il presidio da parte di UBI del business delle carte di credito.

Sempre nell’ottica di semplificazione del Gruppo e di focalizzazione territoriale, è stata prevista la creazione di un polo nord occidentale mediante aggregazione tra la Banca Regionale Europea e il Banco di San Giorgio. L’importante dimensione del patrimonio regolamentare della Banca Regionale Europea consentirà l’aggregazione con il Banco di San Giorgio senza che venga alterata la solidità della stessa BRE. La nuova entità potrà inoltre procedere ad una gestione accentrata del funding e degli impieghi, al fine di conseguire un miglior equilibrio strutturale. Si prevede che la fusione possa aver luogo nel mese di luglio 2012, con effetto contabile e fiscale 1/1/2012. In base a stime assolutamente preliminari che verranno ulteriormente finalizzate nell’ambito dei cantieri di lavoro in corso, i tre progetti dovrebbero complessivamente comportare nel 2012 oneri di integrazione una tantum per circa 27 milioni e necessitare di investimenti da capitalizzare per circa 17 milioni, mentre ci si attende che producano, pro-quota nell’anno di attuazione del progetto e pienamente a regime, sinergie annue prudenzialmente stimate in oltre 36 milioni di euro.

 

(Articolo di Davide Agazzi)

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