BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il Pdl all’attacco: “Monti è a rischio”

Archiviata la prima giornata di consultazioni, il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti prosegue nel suo lavoro per cercare «con il senso dell'urgenza ma con scrupolo di arrivare alla formazione del nuovo governo".

Archiviata la prima giornata di consultazioni, il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti prosegue nel suo lavoro per cercare «con il senso dell’urgenza ma con scrupolo», come ha affermato ieri al Quirinale, di arrivare alla formazione del nuovo governo, possibilmente entro mercoledì. Tranquillo e determinato, come viene descritto da chi ha avuto modo di incontrarlo durante la giornata, il professore continua ad insistere perchè il suo esecutivo possa avere anche una connotazione politica, con l’indicazione di personalità indicate dai partiti. Un desiderio che tuttavia si scontra con la volontà di Pdl e Pd di appoggiare solo un gabinetto formato da tecnici. Complicato infatti spiegare all’elettorato il sostegno ad un governo insieme agli avversari politici; arduo sistemare le questioni interne una volta che si fosse chiamati a scegliere gli esponenti da indicare come ministri; più difficile mantenere le distanze una volta che esponenti del proprio partito fossero titolari di dicasteri. Così continua a restare un’ipotesi remota l’ingresso di Gianni Letta e Giuliano Amato come plenipotenziari del Pdl e Pd e magari di Rocco Buttiglione, in quanto vicepresidente della Camera, come ambasciatore del Terzo Polo. E le posizioni dei due maggiori partiti, attesi domani a palazzo Giustiniani dal premier incaricato, sarebbero così rigide che il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, esclude anche che i sottosegretari possano essere politici, tanto da rispondere con un laconico «è chiaro» a chi gli chiede se anche i numeri due dei ministeri saranno tecnici. La scelta di non politici sembra far scendere le quotazioni di Amato al ministero degli Esteri, dove potrebbe approdare l’attuale direttore generale della Farnesina Giampiero Massolo. Monti sembra invece intenzionato a mantenere l’interim dell’Economia, mentre Carlo Secchi e Antonio Catricalà, il cui incarico di presidente dell’Antitrust scadrà a marzo, hanno buone chances per le Infrastrutture e lo Sviluppo economico. ll ministero della Giustizia sembra ormai una partita tra gli ex presidenti della Consulta ed ex vicepresidenti del Csm Cesare Mirabelli e Piero Alberto Capotosti, che dovrebbero avere la meglio sul presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro. Le donne del governo, dove troveranno comunque un’adeguata rappresentanza, dovrebbero essere così Luisa Torchia alla Pubblica amministrazione e Anna Maria Cancellieri all’Interno, che nelle ultime ore sembra aver guadagnato posizioni rispetto al prefetto Carlo Mosca. Un altro prefetto, Vittorio Stelo, potrebbe invece essere nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi segreti. Tornando agli altri papabili, Andrea Riccardi ai Beni culturali sembra in vantaggio su Salvatore Settis, visti gli scontri avuti in passato con Sandro Bondi che lo portarono alle dimissioni dalla presidenza del Consiglio superiore dei Beni culturali. Un altro nome gradito al Terzo Polo che potrebbe entrare nel governo sarebbe quello del rettore de ‘La Sapienzà Luigi Frati, in corsa per la Salute, dove appare tramontata la candidatura di Umberto Veronesi. Il generale Rolando Mosca Moschini infine continua ad essere favorito per la carica di ministro della Difesa, ruolo per il quale si è parlato anche dell’ex capo di stato maggiore Vincenzo Camporini.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.