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Una bandiera per l’Anpi Bergamo

Giovedì 17 novembre, la sezione ANPI della CGIL Bergamo inaugura la sua bandiera e celebra l'evento con una serie di incontri.

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Giovedì 17 novembre, la sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) della CGIL Bergamo inaugura la sua bandiera, circa un anno dopo la propria nascita. La sezione – intitolata a Giuseppe Brighenti detto “Brach”, non solo per il suo contributo alla causa partigiana, ma anche perché è stato segretario generale della Camera del Lavoro bergamasca – è nata ufficialmente nel dicembre scorso, su iniziativa del sindacato per “trasmettere ai ragazzi la memoria di quello che è accaduto anche nel nostro territorio” e “far circolare anche nei luoghi di lavoro i valori antifascisti”, come spiegato da Martino Signori, presidente della sezione ANPI presso la CGIL e vicepresidente dell’ANPI provinciale.

Per l’inaugurazione della bandiera, nella sala Lama della sede del sindacato in via Garibaldi 3 si terranno una serie di interventi a partire dalle 17, a cui parteciperanno Antonio Pizzinato (presidente regionale uscente dell’ANPI), Salvo Parigi (presidente provinciale dell’ANPI), Vincenzo Beni (partigiano ed ex sindacalista ai tempi di Brighenti), Martino SignoriLuigi Bresciani (segretario generale provinciale della CGIL di Bergamo) e Eugenia Valtulina della Biblioteca Di Vittorio. Inoltre nel corso del pomeriggio si esibirà il gruppo “Pane e guerra” e si avrà l’occasione di sottoscrivere per la ristrutturazione della Malga Lunga.

L’associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) è stata costituita a Roma nel 1944, quando ancora il Nord Italia era sotto l’occupazione nazifascista, dai volontari che avevano partecipato alla guerra partigiana nelle regioni del centro. Dopo la liberazione di tutto il territorio nazionale essa si estese in tutto il Paese: anche al sud, dove gli episodi di resistenza erano stati sporadici, ma dalle cui regioni provenivano molti dei partigiani che avevano fatto parte delle formazioni del centro-nord e all’estero (Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia). 

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da mauro

    contributo dell’ESERCITO USA alla LIBERAZIONE: 98%
    (quisquiglie)
    dei PARTIGIANI 2%
    (ai quali va indubbiamente riconosciuto il titolo di EROI)

    ma ovviamente il 25 aprile è una festa dell’agiografia:
    han fatto tutto da soli.
    se la suonano e se la cantano …
    ce la suonano e ce la cantano ….
    da quasi settant’anni.
    contando sul fatto che l’italiano medio pensa solo al calcio e alle donne e che il 25 aprile con il fine settimana vicino è un buon ponte.