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Serata con Cacciari e Bianchi sull’inquietudine dell’altro

Martedì 15 Novembre proseguono i “Dialoghi dello Spirito” nell’ambito della manifestazione Molte fedi sotto lo stesso cielo. Protagonisti Massimo Cacciari ed Enzo Bianchi.

Martedì 15 Novembre proseguono i “Dialoghi dello Spirito” nell’ambito della manifestazione Molte fedi sotto lo stesso cielo. Enzo Bianchi, monaco, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, dialogherà con Massimo Cacciari, filosofo, accademico e politico italiano, sul tema “Il volto e il nome. L’inquietudine dell’altro.”. A coordinare la serata sarà mons. Alberto Carrara, Delegato alla Cultura e alla Comunicazione della Diocesi di Bergamo. Il dialogo, organizzato dalle Acli di Bergamo in collaborazione con Teatro Sociale- La Casa delle Arti, si terrà alle ore 20.45 presso il Teatro Serassi – Villa d’Almè, via Locatelli Milesi 16.

L’intervento, inizialmente previsto al Teatro Sociale di Bergamo, via Colleoni 4, è stato spostato al Teatro Serassi a causa del gran numero di richieste pervenute. I biglietti dell’evento sono però già da tempo esauriti. Ama il prossimo tuo perché è te stesso, interpretazione rabbinica del testo di Levitico 19, è il filo conduttore dell’edizione 2011 di “Molte fedi sotto lo stesso cielo. Per una convivialità delle differenze” che ha voluto porre come tema fondante le diverse iniziative la centralità della fraternità come categoria etica e come categoria politica per ribadire con forza non solo la necessità ma anche il valore dell’altro.

Ama il prossimo tuo è anche il titolo del saggio scritto a quattro mani da Enzo Bianchi e Massimo Cacciari, e pubblicato quest’anno dal Mulino. Un saggio che analizza l’importanza del “comandamento nuovo” che umanizza e dà un significato universale a tutti gli altri, un comandamento che ha cambiato alla radice la storia dell’uomo. Esso esprime infatti la rottura più importante compiuta da Gesù rispetto al giudaismo, l’aprirsi della logica della religione dei Padri ad una dimensione “altra”, che segna il passaggio dalla Legge mosaica alla Legge dell’Amore, come presenza di Dio nella storia. Se l’importanza di questo comandamento non si può negare, è tuttavia legittimo domandarsi se esso risulta ancora un comandamento praticabile e praticato. È possibile, oggi, oltrepassare la solitudine del singolo per aprirsi all’altro?

Su questo interrogativo Enzo Bianchi e Massimo Cacciari sono chiamati a confrontarsi.

Enzo Bianchi, monaco e scrittore italiano, è il fondatore e l’attuale priore della Comunità monastica di Bose. Dopo gli studi presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino, nel dicembre 1965 ha dato inizio alla sua esperienza di vita comunitaria, che oggi conta circa un’ottantina di membri, tra fratelli e sorelle di diverse nazionalità. Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon, che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la Laurea honoris causa in Storia della Chiesa. È membro dell’Académie Internationale des Sciences Religieuses di Bruxelles e dell’International Council of Christians and Jews di Londra. È anche opinionista e recensore di alcuni tra i maggiori quotidiani italiani come “La Stampa”, “Avvenire”, “La Repubblica” e anche della rivista “Famiglia Cristiana”. Per le edizioni San Paolo ha pubblicato Il Padre Nostro spiegato da Enzo Bianchi e Perché pregare, come pregare nel 2010; Una lotta per la vita. Conoscere e combattere i peccati capitali. Dimensioni dello Spirito nel 2011.

Massimo Cacciari è filosofo, accademico e politico italiano. Laureato in Filosofia presso l’Università di Padova, dal 1985 è stato professore di Estetica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Nel 2002 ha fondato con don Luigi Verzè la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, di cui è anche stato primo Preside. Attualmente ricopre la carica di Prorettore dell’Ateneo. È stato deputato al Parlamento Italiano dal 1976 al 1983 e a quello Europeo nel biennio 1999-2000. Ha ricoperto la carica di Sindaco di Venezia per due mandati elettorali, prima nel 1993 e poi nel 2005. Nel 2003 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Architettura, conferitagli dall’Università di Genova, e nel 2007 quella in Scienze Politiche, conferitagli dall’Università degli Studi di Bucarest. Ha tenuto corsi e conferenze in tutte le principali sedi del dibattito filosofico europeo. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo I comandamenti. Io sono il Signore Dio tuo, edito da Il Mulino nel 2010, e Il dolore dell’altro. Una lettura dell’Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe, edito da Saletta dell’Uva sempre nel 2010.

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