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Gallone: a Silvio un biglietto E ora tocca ad Alfano

La senatrice bergamasca difende l'operato del governo Berlusconi anche se riconosce alcuni errori. E' dispiaciuta per gli attacchi personali all'ex premier e gli scrive un biglietto: "Grazie presidente".

All’ex premier manderà un biglietto con scritto: “Grazie presidente Berlusconi”.
Alessandra Gallone, 45 anni, senatrice del Popolo delle Libertà spiega perché: “Lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per il Paese e anche perché io non dimentico – ammette la senatrice bergamasca –. Non dimentico quando Gianfranco Fini si candidò a sindaco di Roma e come l’imprenditore Berlusconi si espose a favore di Fini. Fu l’inizio della sua avventura politica e di un nuovo corso per la destra italiana, grazie a Berlusconi la destra è diventata una forza di governo”. 

Conosce Berlusconi personalmente?
“Sì, ci siamo incontrati in diverse occasioni quando come senatori dello stesso gruppo ci si riuniva”. 

La sera di sabato 12 novembre, quando Berlusconi ha rassegnato le dimissioni, abbiamo assistito ad un linciaggio pubblico dell’ex premier a Roma. Che cosa ha provato davanti a quelle immagini?
Sono molto dispiaciuta. Ho provato e provo molta tristezza per quegli episodi che sono da dimenticare. È vero che siamo in un paese libero ed ognuno può dimostrare il proprio dissenso, ma è un peccato per l’immagine che abbiamo dato del nostro Paese.

È rimasta molto scossa dalle contestazioni a Berlusconi.
Non si contestava solamente Berlusconi, in quel momento si screditava un’istituzione. E quando questo avviene, perdiamo tutti, indistintamente dalle posizioni politiche. Ho sempre insegnato a scuola ai miei alunni ed anche a mia figlia che le istituzioni devono avere il massimo rispetto. Un rispetto che va oltre la persona che il quel momento le rappresenta. Sarà che ho una visione romantica della politica, intesa come servizio agli altri, che sono convinta di quanto le istituzioni meritino la nostra massima considerazione.

Come crede abbia reagito Berlusconi?
Secondo me è estremamente dispiaciuto. Non si aspettava certo questo tipo di contestazioni.

Non crede che qualche colpa può averla anche l’ex premier? Il suo atteggiamento, il suo modo di intendere la politica, il confondere il ruolo con quello pubblico?
Per come conosco Berlusconi so che ha un grande difetto: è buono, aperto, troppo disponibile. Nel momento in cui viene avvicinato, Berlusconi ha un atteggiamento di generosità verso gli altri che spesso viene travisato. Magari anche da persone non proprio corrette o discutibili che se ne sono approfittate.

Crede che l’ex premier lascerà la politica?
No, non credo. Anzi lo vedo già in movimento per lasciare qualcosa nel futuro di questo partito.

Un partito che ha vinto le elezioni e che ora è chiamato a sostenere il governo Monti.
Noi faremo parte della maggioranza di governo, anche se è un governo tecnico, perché abbiamo anteposto il bene dell’Italia ad altro.

Non sembra molto felice di questa posizione.
Fosse per me si dovrebbe andare subito alle elezioni. Ora sosteniamo il prossimo governo di Monti perché adempia ai 39 punti indicati dall’Unione Europea, ma al termine di questo lavoro credo che l’Italia debba avere un governo liberamente eletto.

Andrebbe alle elezioni con l’attuale legge elettorale o attenderebbe una modifica da parte del governo Monti?
Monti deve attenersi ai 39 punti dell’Unione Europea. Se si vuole cambiare legge elettorale deve essere il parlamento che decide. Se la richiesta di cambiare legge elettorale viene espressa dal Parlamento allora sono favorevole.

Il governo Monti le sta stretto?
È una scelta che non mi fa felice. Siamo commissariati. Sembra quasi che per risolvere i mali del Paese servano uomini di una certa età, professori universitari o del mondo bancario. È una scelta che mi lascia molto perplessa. Mi pare che si stia tornando alla Prima Repubblica e con il sopravvento di un sistema bancario che imporrà le sue scelte anche dettate da una visione che ci siamo fatti costruire all’estero. Mi auguro che si torni presto alle urne.

Deve ammettere però che qualche errore il governo Berlusconi lo avrà pure commesso se siamo arrivati a questa situazione.
Riconosco l’errore di non essere andati subito alle elezioni.

Quando?
Dopo lo strappo con Fini dovevamo andare subito alle elezioni. L’altro errore è stato quando Casini ha ammesso che se Berlusconi avesse fatto un passo indietro si sarebbe immediatamente agganciato al governo.

Altri errori?
Beh, non è stato facile lavorare con un ministro come Giulio Tremonti, bravo, ma rigido al suo pensiero. Non ha consentito una dialettica che in certe situazioni sarebbe stata utile. È in quei momenti che abbiamo perso la direttrice iniziale.

Rassegnata?
Per niente. Non getterei via tutto. Anche perché abbiamo assistito ad attacchi esterni talmente forti che spesso abbiamo retto molto bene.

Ed ora che farete?
Collaboreremo al governo Monti per il bene dell’Italia e chissà che questo momento ci serva per comprendere bene quali sono stati gli errori per non compierli più. Dobbiamo ricostruire una forza rinnovata, in cui tutti coloro che non si sono dimostrati coerenti lascino il posto a chi merita, a chi è competente e serio. È tempo di ricompattare le fila e scremare tutto ciò che va. Solamente così sarà una rinascita seria.

 Alle prossime elezioni il candidato premier sarà Angelino Alfano?
Di Alfano ho grande stima. È un politico che ha fatto gavetta, che ha seguito tutti i passaggi con competenza prima di diventare ministro. Lo vedo come candidato premier. Anche perché se penso ad uno scontro Alfano-Bersani, beh… sarebbe uno scontro tra un giovane e qualcuno che ha già fatto il suo tempo.

 Il futuro potrebbe essere Alfano. Il presente è Monti, ma con poche donne. Come commenta il toto-ministri?
È sempre così, quando sono gli uomini a scegliere si scelgono tra di loro. Dubito che nella rosa e nelle personalità non ci sia una donna. Anche perché in Italia abbiamo moltissime donne di spessore, capaci, brave. E poi le donne rendono completa una squadra.

Commenti

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  1. Scritto da Claro

    Bergamo ha la necessità assoluta di rinnovare TOTALMENTE i rappresentanti parlamentari di Pdl e Lega sostituendoli con persone possibilmente non di Pdl e Lega. Mi sembra evidente.

  2. Scritto da stefano b.

    la seconda domanda è faziosa e la risposta scontata.
    dopo aver saggiato anni di governo Berlusconi (diversi e a più riprese), constatandone l’assoluta incapacità nel risolvere problemi che invece ci sarebbe aspettati da un “grande imprenditore” (come ha fatto a diventare così ricco ???), direi che le manifestazioni del 12/11 non erano un linciaggio ma giubilo per un ritorno alla normalità, ancorchè difficile da risolvere, ma almeno non sentiremo più barzellette al posto di discorsi.
    e la Gallone, come cita nelle prime righe, cosa non dimentica?

  3. Scritto da pippopelo

    LA bella senatrice, voluta dal ministro tremaglia, bella è bella, sull’intelligenza se ne discute ma davvero ignorava il bunga bunga? E poi ha guadagnato i vitalizi? si ritiri e lasci un posto

  4. Scritto da sepp

    e pensare che bergamo è sempre stata piena di signore così che passeggiano sul sentierone col “Giornale” e votano tranquillamente Berlusconi.
    che vergogna….

  5. Scritto da marilena

    questa signora è un’insegnante? Bene, sappia che a scuola quando si studia la storia si danno dei giudizi su chi governa e un bravo professore non può fare a meno di pronunciarsi anche contro quando una persona è indegna come berlusconi.

  6. Scritto da Aladin

    Da una “giovane” ci si aspetterebbe una maggior autonomia di pensiero e onestà intellettuale. Ma quale linciaggio? E’ stato il governo di silvio che ha linciato gli italiani, i quali hanno tutto il diritto di fischiare chi ha tentato di ridurre l’Italia a una Banana republic. Per fortuna il governo Monti dimostra che anche da noi esistono persone autorevoli e serie, a prescindere dalle idee. Io sarei all’opposizione di questo governo, ma ne rispetto l’autorevolezza e la competenza: tutto ciò che manca alla “destra” italiana.

  7. Scritto da Maria Antoinette

    Gallone, a te e a tutti quelli che hanno governato finora dovrebbero togliere stipendi e privilegi perché non siete stati capaci di fare il vostro lavoro, in più avete danneggiato conti e immagine dell’Italia. Non ci rappresentate. Piantatela con questi piagnistei. Fatevi da parte, ve lo chiedono tutti, cittadini, mercati, Europa. Tutti. La gente che piange davvero è altra e ha pessime ragioni per farlo. Abbiate la dignità di uscire di scena in silenzio.

  8. Scritto da ma dai...

    l’errore è di non essere andati subito alle elezioni e il berlusca che è troppo buono?!?! Ma che argomenti sono? Che pena…per favore cambi mestiere per il bene dell’italia.

  9. Scritto da sergio

    direi bene che lo difende: ha tutto da guadagnare, lei… mentre noi avevamo tutto da perdere…avevamo, poiché abbiamo perso tutto oramai: anche la dignità di italiani..

  10. Scritto da errori

    Errori ? veniali….solo che nei consessi internazionali eravamo diventati come il due di picche a briscola….ma se piace cosi’….

  11. Scritto da Hansel

    Ma si è mai chiesta perchè siamo a questo punto dopo quasi 10 anni di governo Pdl-Lega ?
    P.S. Bella la risposta sulla legge elettorale , ovvero il NULLA.

  12. Scritto da Erasmo

    Allucinante. “Sembra quasi che per risolvere i mali del Paese servano uomini di una certa età, professori universitari” . Gallone , non è che sembra, è quello che avete dimostrato essere indispensabile per incapacità di governo e inettitudine. Ma si rende conto che questa situazione drammatica è il frutto di 10 anni di governo vostro e della Lega ? E’ nei fatti.

  13. Scritto da Carlo Sangalli

    Ma la Senatrice Gallone, e con lei tutti quelli che la pensano allo stesso modo, si sono chiesti cosa ha spinto la gente a riempire le piazze prima ed a festeggiare le dimissioni poi (monetine e insulti compresi) ?? Questa bella signora vive sulla Luna o ad Antigua, per non rendersi conto che la gente, in grande maggioranza, non ne poteva più dei comportamenti vergognosi (e non mi riferisco al bunga-bunga ma il mercato delle vacche esercitato in Parlamento e delle continue figuracce all’estero) e, soprattutto, non ne poteva più dell’assenza di un “Governo governante”. Fini è stato cacciato perché si era permesso di contestare il duce Berlusconi, e se questo ci da la misura del concetto di democrazia che ha quel personaggio, ogni lamentela su insulti o altro mi pare davvero fuori luogo.

  14. Scritto da giobatta

    adesso capisco ancor meglio perche’ ci hanno condotto di fronte al baratro. (meno male che mario c’e’)