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Prandelli e l’Italia si godono Super Mario Balotelli

Cesare Prandelli e la Nazionale si godono 'Super Mario Balotellì. L'attaccante del Manchester City ieri ha segnato il primo gol azzurro sbloccando il risultato nell'amichevole vinta 2-0 in Polonia.

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«Siamo felici». Cesare Prandelli e la Nazionale si godono ‘Super Mario Balotellì. L’attaccante del Manchester City ieri ha segnato il primo gol azzurro sbloccando il risultato nell’amichevole vinta 2-0 in Polonia. «Visto l’esordio, visto il primo gol, visto quello che sta nascendo, siamo felici. Sono contento perchè, dopo tutte le critiche ricevute in questi mesi, è giusto che Mario si goda il momento. Il suo rendimento non è una novità, perchè sappiamo che Mario è in grado di fornire queste prestazioni», dice il commissario tecnico alla Borghesiana, alle porte di Roma, dove l’Italia preparerà l’amichevole in programma martedì all’Olimpico contro l’Uruguay. «A Mario facciamo i complimenti per l’atteggiamento che ha tenuto per 90 minuti e per la continuità che ha avuto. Complimenti a Roberto Mancini per il grandissimo lavoro», dice sottolineando i meriti del manager del Manchester City. In azzurro, Antonio Cassano si è espresso recentemente ad ottimi livelli. Ora, in Nazionale brilla Balotelli. Prandelli sorride quando viene definito ‘aggiusta-talentì. «I talenti si aggiustano da soli. Devono solo trovare empatia con l’ambiente, devono trovare sincerità nel rapporto: se c’è questo, allora si può costruire una relazione che può durare», afferma ancora il commissario tecnico. «Ci si confronta con i giocatori, si parla: questa squadra è sincera, sotto tanti punti di vista. Al gruppo ho sempre detto che dobbiamo giocare per noi e non dobbiamo giocare per forza ‘contrò qualcuno: questo atteggiamento si nota, visto che me lo ha evidenziato anche Zibì Boniek. Mi ha detto che, forse per la prima volta, l’Italia gioca per divertirsi. Mi fa piacere che si veda anche all’esterno», dice riferendo l’opinione espressa dall’ex fuoriclasse polacco. La Nazionale continua a vincere nel percorso di avvicinamento a Euro 2012. «Una sconfitta può arrivare, ma in questo momento dobbiamo pensare alla prestazione. Certo, c’è sempre la preoccupazione di perdere: questo contribuisce ad alimentare la giusta tensione», dice Prandelli, che evidenzia l’obiettivo del progetto tecnico avviato un anno fa. «Mi piacerebbe avere una squadra organizzata, capace di costruire l’azione fino ai 35-40 metri. Poi, in quella zona del campo ci vuole qualità e ci vuole ‘follià: in quella parte del campo ci vuole anche libertà assoluta per i giocatori che sentono di poter prendere l’iniziativa».

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