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Da rigiocare Curnasco-Farese

Il giudice sportivo ha deciso di rifare la partita tra Curnasco e Farese, interrotta per rissa tra giocatori e spettatori.

Il giudice sportivo ha decretato che la partita tra Curnasco e Farese di domenica 6 novembre è da rifare. L’incontro calcistico era stato interrotto sul 3-1 al 32’ del secondo tempo a causa di una rissa tra due giocatori del Farese che hanno scavalcato la rete perimetrale ed il pubblico delle tribune del Farese. I giocatori in questione, due fratelli di origine maghrebina Imad Cherkaoui e Diyaa Cherkaoui, sono stati squalificati per sei mesi (il maggiore, di vent’anni) e cinque mesi (il minore, diciottenne) ed il Curnasco ha avuto una multa di 150 euro per il comportamento del pubblico. Il giudice sportivo ha commentato di non condividere la decisione dell’arbitro di sospendere l’incontro, con il presupposto di una minaccia all’incolumità del direttore di gara, definendola la “proiezione di uno stato d’animo dell’arbitro preoccupato o timoroso” e sulla base di questa considerazione ha deciso per la ripetizione dell’incontro a data da destinarsi. Il presidente del Curnasco Santo Abati non si può dir felice della decisione del giudice sportivo: “Alla fine siamo passati per razzisti e dobbiamo pure ripetere un incontro che stavamo vincendo in 11 contro 9, per 3 a 1”, con la sua squadra che finisce così penalizzata nonostante fosse la parte lesa: nello scontro sulle tribune un loro tifoso è rimasto ferito da un’ombrellata. Nonostante tutto, il presidente sottolinea che “nessuno dei nostri ragazzi è razzista, né i giocatori né i tifosi. Prendiamo atto di quanto ha scritto il giudice e nei prossimi giorni decideremo il da farsi”. Il presidente della Farese Dario Sangalli ritiene giusta la squalifica di sei mesi al fratello maggiore – che è stato il primo a scavalcare – mentre gli pare esagerata quella al minore che sarebbe intervenuto nella rissa solo per difendere il fratello. “Non posso giustificare il comportamento del ventenne, ma ribadisco che non è impazzito improvvisamente, è stato provocato dagli insulti razzisti del Curnasco”. Nonostante la squalifica, il diciottenne potrà continuare ad allenarsi con la Farese, mentre il presidente pianificava già di togliere il maggiore del campionato, pur dispiacendosi dell’evento: “Lo stavo preparando per andare in una squadra più grossa, potenzialmente ha tutte le caratteristiche per affacciarsi alla serie A. Vedremo se, più avanti, anche lui vorrà continuare ad allenarsi”.

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