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Perizie legali, un corso per tecnici e consulenti

Promosso dall'Associazione periti ed esperti in collaborazione con l'Università di Bergamo. Dal 15 novembre cinque lezioni con giudici ed esperti.

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Bergamo fa scuola a consulenti tecnici e periti giudiziari. L’Associazione periti ed esperti di Bergamo (Ape) in collaborazione con Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo organizza il “Corso per la formazione del tecnico ausiliario del giudice civile e penale”.
Le cinque lezioni – che si svolgeranno dalle 14.30 alle 18.30 ogni martedì, dal 15 novembre al 13 dicembre, nella sala Galeotti dell’Università di Bergamo, in via dei Caniana 2 – hanno lo scopo di fornire ai tecnici le informazioni fondamentali sulle norme dei Codici che disciplinano il lavoro del consulente tecnico e del perito giudiziario.
“Il corso si occupa principalmente di insegnare ai nuovi tecnici le modalità con cui fare le perizie in modo tale che la perizia stessa venga stesa ed esposta ai magistrati in modo corretto – spiega Pasquale Iengo, socio onorario dell’Ape – Le lezioni vengono svolte da alcuni magistrati che spiegano in che modo vada stesa la perizia, passando dalla spiegazione teorica agli aspetti più pratici”.
“L’idea è nata nel 1999 quando si dà vita all’Ape, un’associazione di liberi professionisti senza finalità di lucro, con lo scopo di esaminare e risolvere alcuni problemi sollevati dai consulenti tecnici e periti giudiziari – afferma Carlo Viganò, presidente dell’Associazione Periti ed Esperti -. Si trattava di professionisti che si lamentavano di alcune problematiche legate alle nomine, ai compensi liquidati, alla impossibilità di riscuotere le parcelle dalle parti in causa, ai dubbi che comunque insorgono durante le operazioni peritali. Dall’altra parte – continua Viganò – magistrati ed avvocati lamentavano invece una scarsa conoscenza dei tecnici chiamati a svolgere le attività di consulente tecnico, delle esigenze della procedura giudiziaria”.
Il primo atto dell’associazione fu così l’organizzazione, il 18 novembre 1999, di un convegno al quale parteciparono giudici del Tribunale di Bergamo e circa 200 consulenti iscritti all’albo del Tribunale, con lo scopo di capire il perché dei molti malumori dei consulenti, dei giudici e degli avvocati e che cosa si poteva fare per rimediarvi. L’associazione divenne così una “Scuola per Consulenti” o meglio un punto d’incontro tra consulenti, magistrati ed avvocati, in cui fosse possibile apprendere i rudimenti di procedura e scambiare chiarimenti, osservazioni e dubbi.
“Nel corso degli anni l’Ape ha promosso corsi specifici sulle procedure giudiziarie e ha organizzato diversi seminari tecnici – aggiunge Viganò – tanto che Bergamo ha raccolto iscrizioni di tecnici da altre città lombarde e da fuori regione”.
La prossima edizione del corso inizia martedì 15 novembre e dopo le presentazioni di Carlo Viganò, presidente di Ape, e di Barbara Pezzini, preside della Facoltà di Giurisprudenza, prenderà il via la prima lezione che avrà come docente Ezio Siniscalchi, presidente del Tribunale di Bergamo, che affronterà il tema “Disciplina e procedure d’iscrizione agli albi dei consulenti tecnici e dei periti del Tribunale”.
L’incontro, con tema “La Consulenza Tecnica nel Procedimento Civile” proseguirà con le relazioni dell’avvocato Piera Pellegrinelli e del giudice Mario Conte. La serie di incontri continuerà il 22 novembre con “La perizia e la consulenza tecnica nel Processo Penale”, tema trattato da Filippo Dinacci, dall’avvocato Alessandro Pasta e dal Sostituto Procuratore Franco Bettini.
Martedì 29 novembre sarà la volta dell’avvocato Stefano Vivi, del foro di Bergamo, che introdurrà l’incontro “La relazione di consulenza tecnica: casi pratici”, con una relazione iniziale, coordinando in seguito le esposizioni delle varie casistiche, con la partecipazione di consulenti tecnici e periti Tribunale, tra cui: Massimo Biza, Aurora Corbia, Giacomo Delvecchio, Salvatore Furfaro, Giuseppina Pellegrino e Pasquale Ventura.
Nell’incontro del 6 dicembre, “La Consulenza tecnica nell’esecuzione immobiliare”, si alterneranno quali relatori Daniela D’Adamo e il giudice Massimo Gaballo, coadiuvati sugli aspetti pratici della procedura da Paolo Carzaniga, Giannicola Cividini ed Angelo Trussardi.
L’ultima lezione, in calendario il 13 dicembre, vedrà le dissertazioni della docente Mariacarla Giorgetti e del giudice Andrea Carli sul tema “Arbitrato e Conciliazione – Mediazione”. Al termine seguirà una tavola rotonda sugli stessi argomenti moderata dalla giornalista Elena Catalfamo, con la partecipazione di Barbara Pezzini, preside della Facoltà di Giurisprudenza e la docente Mariacarla Giorgetti, il giudice Andrea Carli, l’avvocato Ermanno Baldassarre, presidente dell’Ordine degli avvocati di Bergamo, Adriana Regonesi, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo e Vincenza Gizzo, responsabile dell’Ufficio camera arbitrale (Servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Bergamo).
“L’associazione sta notevolmente crescendo – conclude il presidente di Ape, Carlo Viganò – dando vita anche a delegazioni regionali dove potremo esportare il nostro modello formativo, grazie alla preziosa disponibilità dimostrata da giudici, sostituti procuratori, avvocati e docenti universitari, nonché periti e consulenti tecnici, che hanno messo a disposizione dei corsisti le proprie conoscenze tecniche e procedurali per risolvere tutte quelle problematiche che si erano palesate durante il primo seminario del 1999”.
Il costo della partecipazione è di 300 euro (275,00 euro per gli ingegneri ed architetti iscritti ai rispettivi ordini della provincia di Bergamo) e comporta la qualifica di socio Ape, a tutto il 2012. Per chi è già socio Ape ed è in regola con il rinnovo per l’anno 2011, la quota di partecipazione è di 100,00. Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 150 partecipanti.
Info: info@apeonline.it – www.apeonline.it

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