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Pandolfi: il mio amico Monti come me europeista doc

Filippo Maria Pandolfi, già Commissario europeo e più volte Ministro del Tesoro, racconta il suo legame con il futuro premier Mario Monti.

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Una stima reciproca, un legame professionale e personale che è come loro due: discreto e riservato. Il bergamasco Filippo Maria Pandolfi e il varesino Mario Monti. Lombardi di nascita, italiani fino al midollo ma soprattutto europeisti convinti. Tra di loro sedici anni di differenza. In comune ruoli, idee e proposte per l’Unione europea. E quell’idea di servizio per il “bene comune” che li anima.

Da poche ore Mario Monti è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel vortice di una crisi il nome di Monti, spesso evocato, sembra un’ipotesi che prende sempre più piede per un nuovo governo.

Onorevole Pandolfi, si è congratulato con Monti?
“Era a Berlino nei giorni scorsi. Ho parlato però con Elsa, la moglie di Mario, e le ho espresso la mia commozione per questa nomina. Elsa mi ha confidato che proprio Mario ha usato le stesse parole: ‘sono commosso’. È un onore che Monti si merita”.

 

Un legame profondo il vostro. Quando è iniziato?
“I nostri contatti risalgono a metà degli Anni Settanta. Nel 1978 fu tra i miei più stretti e validi collaboratori, assieme a Tommaso Padoa Schioppa e Franco Reviglio, al Ministero del Tesoro. Poi nel 1979, per la sua preparazione e competenza, lo proposi come direttore generale degli affari economici a Bruxelles. Ma Mario rinunciò perché stava per trasferirsi a Milano con la famiglia. Così continuò a collaborare con me. Furono gli anni in cui partecipai ai negoziati per l’istituzione del Sistema monetario europeo e portai l’Italia ad aderire all’accordo di cambio dello Sme”.

 

Con il famoso “piano Pandolfi” che presentò?
“Sì. Esattamente. Poi Monti divenne docente e rettore dell’Università Bocconi. Eppure non ci siamo mai persi di vista. Nel 1994 quando io lascai la carica di Commissario europeo collaborai con Mario al suo nuovo incarico a Bruxelles, gli feci da consulente. Fu una collaborazione molto intensa, il mio capo gabinetto divenne il suo, di fatto fu una continuità operativa”.

 

C’è un aneddoto di Monti che ricorda con piacere?
“Ce ne sono molti. Ma uno in particolare. Nel 2007 da presidente della Bocconi inventò una serie di incontri con i Ministri del Tesoro, una sfilata di personaggi da Emilio Colombo in poi. Mi colpì molto questa sua curiosità, questa attenzione per gli uomini che in qualche maniera rappresentano il Paese”.

 

Monti si aspettava di diventare senatore a vita?
“Conoscendolo credo proprio che non sia mai stato nemmeno nei suoi pensieri più remoti”.

 

Che uomo è Monti nel privato?
“Ora che è senatore a vita, mi auguro che gli Italiani possano conoscerlo ancora meglio. Monti è un uomo serio, molto cauto, discreto, attento, ma ha anche un sorriso parlante. Ecco, lo definirei proprio così: un sorriso parlante”. 

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Commenti

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  1. Scritto da Marco

    Monti, bella roba! Europeista? sì, ma solo a favore della Merkel! Venduto, con Monti alla guida dell’Italia saremmo morti tutti di fame…escluso la casta naturalmente! Pandolfi, stai zitto che è meglio.

  2. Scritto da Damiano

    Se le suonano e se le cantano da soli, altro che popolo sovrano. Ha ragione Max: la lotta ai privilegi poteva iniziare con bell’esempio rifiutando l’assurdissima e offensiva (per gli altri cittadini lavoratori per tutta la vita) carica di senatore a vita.
    Cominciamo bene, a tagliare i privilegi della casta…

  3. Scritto da padano

    Ma il sig.Pandolfi ha ancora il coraggio di pontificare dopo i disastri della DC.Pandolfi il tuo partito che ha creato il debito pubblico casomai te lo fossi dimenticato perche’ non restituisci la pensione e aiuti il risanamento.

  4. Scritto da Angelo

    Ucci ucci sento odor di “massonucci”

  5. Scritto da padano doc

    altro senatore a vita da mantenere ! ma a 80 anni non si dovrebbe essere in pensione . Possibile che non ci sia una persona valida pi giovane

  6. Scritto da cetto laqualunque

    “da presidente della Bocconi invent una serie di incontri con i Ministri del Tesoro, una sfilata di personaggi da Emilio Colombo in poi” preveggente l’uomo. Chi semina incontri con ministri, cosa poteva raccogliere? Altro che non averci mai pensato. Che Dio ci aiuti.

  7. Scritto da UN PASSANTE

    Wait and see. Sono gli atti a parlare delle persone. Se far uscire l’Italia dalle corporazioni e dar voglia di pro-attivita allora lascera il suo nome. Se invece ceder alle lusinghe sar uomo della congiuntura.

  8. Scritto da Jack

    Monti e’ la persona giusta purtroppo nel momento meno giusto : tutto dipende da cosa gli lasceranno fare i litigiosissimi partiti della mai nata seconda repubblica.

  9. Scritto da max

    ma se Monti era tanto contro i privilegi, non poteva rifiutare la nomina a senatore a vita? Montanelli l’ha rifiutata. Poi Monti pu tranquillamente fare il capo del governo, ma almeno non lo paghiamo per sempre

  10. Scritto da Giovannino

    Caro ex ministro, una persona stimabile, quanto il suo amico Monti!