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Alle multe ci si ribella sempre

Tre anni fa in via Solari, a Milano, i residenti si ribellarono alle multe a raffica. Quella storia in un blog. Sabato però, è morto Giacomo Scalmani e le multe son tornate.

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 L’incidente che è costato la vita a Giacomo Scalmani, 12 anni, travolto da un tram in via Solari dopo aver sbandato per evitare un’auto parcheggiata sulla corsia di marcia, va ben oltre Milano. E’ un caso emblematico del rispetto che spesso non si ha del codice della strada e di quanto può costare, a volte, non rispettare quelle regole. Le regole non si rispettano, finchè ci scappa il morto. E quando si staccano le multe scattano le lamentele. Via Solari era già sotto i riflettori della polizia locale. Lo è stata ciclicamente. Un blog milanese racconta un episodio del 2008: la polizia locale meneghina aveva iniziato a staccare multe per chiunque parcheggiasse sulla corsia di marcia nell’ambito della carreggiata piuttosto ampia della via. "Parcheggio qui perché tanto un po’ di spazio resta, per chi deve passare…", questo era il ragionamento di tutti. Il risultato di quelle multe? Proteste continue, non solo da parte dei passanti, o di chi arrivava in via Solari per poi raggiungere un locale notturno. Proteste anche dei residenti, come se staccare quelle multe fosse un oltraggio e non un gesto normale per rispettare le regole. C’è di più: il blog racconta anche quel che accadeva quando i "ghisa" si facevano vedere per strada con il blocchetto delle multe in mano: "Le persone si riversano in strada, dandosi la voce di telefonino in telefonino. E mulinando armi improprie e gergo da degenerati spiegano con la bava alla bocca ai vigili di levarsi dai… Compatti, in piazza, a tutelare il proprio diritto all’occupazione abusiva di suolo pubblico".
Questo accadeva tre anni fa. Ci fu addirittura un comunicato pubblico della presidente del Comitato di via che parlava di "rappresaglia del Comune di Milano" contro i residenti e gli utenti di via Solari. Proteste a non finire, fino a ricacciare i vigili al loro posto, fino a spegnere l’attenzione mediatica sulla via.
Che cosa accadrebbe a Bergamo? Non scatterebbero proteste se ci fossero multe puntuali in viale Papa Giovanni, dove i parcheggi "a rotazione" sono spesso accompagnati da auto in doppia fila o infilate dove si può, abusivamente? E in via Camozzi, la sera, di fronte ad un certo locale, qualcuno ha mai notato auto tra i marciapiedi e le corsie di marcia? In via Maj dove per andare in negozio si evita di cercare un posto regolare perchè tanto ci sono tre corsie?
In via Solari è infine calata la sera di sabato 5 novembre. Un ragazzino sulla bicicletta che vuole tornare a casa. Pedala radente le auto parcheggiate in doppia fila, radente i binari del tram sull’altro lato. Una portiera che si apre e lui che sbanda. E’ morto così. Tre giorni dopo la polizia locale è tornata a dare multe, in via Solari.

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