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“Noi non andremo all’incontro sul Treviglio Ovest”

Il Comitato Pendolari Bergamaschi non parteciper?? all'incontro indetto dall'assessore Capetti per discutere la riapertura di Treviglio Ovest sulla tratta BG-MI.

Il Comitato Pendolari Bergamaschi (CPB) ha notificato – tramite un comunicato inviato all’assessore provinciale Giuliano Capetti firmato da Dante Goffetti – che non parteciperà all’incontro indetto dall’assessore stesso per l’8 novembre, per discutere della stazione di Treviglio Ovest. Il Comitato aveva già reso nota la sua posizione sull’argomento con una lettera datata 20 luglio 2010, sostenendo che “ripristinare la fermata di Treviglio Ovest sulla tratta BG-MI rappresenterebbe un salto all’indietro per la qualità del servizio ferroviario per i bergamaschi: tempi di percorrenza più alti, immissione sulla linea AC rallentata, treni affollati”, sulla base della considerazione che “Regione e Trenitalia non sono in grado di assicurarci treni più lunghi per evidenti mancanze di fondi. E neppure treni più veloci”. Sulla base di questa presa di posizione unanime risalente ad oltre un anno fa, il CPB ritiene “inutile partecipare all’incontro per ribadire le stesse cose che sono scritte nel comunicato”. A quest’ultima comunicazione inviata all’assessore Capetti si aggiunge anche una nota polemica, che sembra rafforzare la decisione di assenteismo all’incontro di martedì: “Cogliamo l’occasione per farle presente che, da quando ha assunto l’incarico alla viabilità e trasporti, lei ha continuato ad ignorare le nostre ripetute richieste di incontrarla per esporle le nostre proposte per il miglioramento del trasporto ferroviario nella bergamasca. Di contro, è già la seconda volta in un paio d’anni che ci invita per parlare della stazione di Treviglio Ovest. Gentile Assessore, tutto il resto non le interessa proprio? Come mai?”. Dal punto di vista del CPB, la riapertura della fermata Treviglio Ovest porterebbe solo svantaggi ai pendolari, visto che aumenterebbe i tempi di percorrenza e l’affollamento nelle carrozze senza effettivi vantaggi, visto che ritengono Treviglio già adeguatamente servita dal punto di vista dei trasporti; per contro, la richiesta del CPB di un treno diretto Bergamo-Milano rimane tutt’ora inascoltata, anche se i dati indicano un continuo incremento di utenti di quella tratta.

 

Commenti

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  1. Scritto da luciano015

    Concordo che le tratte regionali debbano venire considerate come linee della metropolitana, ma nel mondo le linee che si sovrappongono non si fermano sempre a tutte le fermate. Treviglio sarà il centro del trevigliese, ma non del mondo, e nemmeno della bergamasca.

  2. Scritto da provincialismo

    Non si vede per quale motivo i treni debbano sfrecciare da treviglio ovest, il più delle volte semivuoti, per guadagnare qualche manciata di minuti, lasciando a piedi gli utenti di un comuni di 29mila abitanti, costretti ad attendere, fino ad un’ora, le partenze della navetta treviglio/bergamo.

  3. Scritto da Narno Pinotti

    Una mediazione sperimentale: chiedere a Trenitalia la fermata a Treviglio Ovest almeno di alcuni treni la mattina e la sera tardi. Oggi l’ultimo convoglio da Bergamo per Treviglio parte alle 21,21: perciò non si può andare al cinema né a cena o a una conferenza in città, né atterrare a Orio dopo le 20,20.
    Potrebbero fermare alla Ovest almeno il 22,02 e il 23,02 per Milano: sono quasi vuoti, e dubito molto che il loro passeggero tipo abbia urgenza di arrivare a Milano 3′ prima.

  4. Scritto da pendolare

    un paio di dati:
    Bergamo 120.000 abitanti
    Treviglio 29.000 abitanti

    In fascia pendolare, tra le 7 e le 8 del mattino, da Treviglio partono 6 treni, alle ore 7.02, 7.23, 7.28, 7.34, 7.45, 7.52.
    Da Bergamo ne partono 3, alle ore 7.02, 7.16, 7.32.

    Servono altri commenti?

  5. Scritto da Cech

    Ok al n.2

  6. Scritto da OIJ

    Dire che la fermata a Treviglio Ovest peggiorerebbe il servizio è una falsità egoistica. Del resto i treni ci sono sempre stati. Però si vede proprio che Dante aveva ragione. In Italia ci vorrebbe la monarchia assoluta illuminata. Altro che Lega Nord o PDF!! Senza contare , per l’appunto, che una provincia deve dividersi in due comitati, uno di guelfi e uno di ghibellini, per trattare di un medesimo problema, sulla medesima linea. Siamo un’Italietta!

  7. Scritto da Ezio

    Il Comitato Pendolari Bergamaschi dimostra di essere solo un raggruppamento di egoisti.
    Per me le tratte regionali e soprattutto nel raggio di 50/60 km da Milano, dovrebbero essere considerate come linee della metropolitana.
    Quanto alla contabilità di “pendolare”, penso che siano al campanilismo di altri tempi.