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Lo scultore Andrea Marcianò premiato a Cuneo fotogallery

Con l'opera "Se.Me" l'artista, originario di Ponte San Pietro, ha vinto la giornata annuale della Fondazione Peano. La scultura esposta nei giardini di Villa Custoza.

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Un gigantesco seme in bronzo capeggia nei giardini di Villa Custoza a Cuneo. Un’opera di Andrea Marcianò, l’artista bergamasco che ha vinto l’edizione 2010 della giornata annuale della Fondazione Peano che – istituita nel 1933 – si propone di promuovere la scultura e l’inserimento dell’arte nell’ambiente naturale urbano. La scultura dal titolo "Se.Me"è stata installata lo scorso 24 settembre nei giardini della fondazione che offrono un percorso d’arte in cui sono esposte permanentemente più di cinquanta opere di diversi autori.
"Penso che l’arte contemporanea possa misurarsi con il pubblico unicamente ricercando una nuova via di comunicazione e allontanandosi dal vecchio linguaggio morto del monumento – afferma Marcianò –. Questo non esclude l’utilizzo di storici materiali come il bronzo, anzi apre la strada ad una ricerca sempre più attenta e innovativa sui materiali stessi. Oggi la piazza, perdendo la funzionalità aggregativa cede la parola a nuovi ambienti, i quali si misurano con i cittadini alla ricerca di nuovi linguaggi".
Indubbiamente una fruizione attiva, come nell’opera "Se.Me", determina un coinvolgimento maggiore del fruitore, il tutto rende l’esperienza sicuramente più significativa. L’opera "Se.Me" è esposta nei giardini di Villa Custoza in viale degli Angeli, 142 a Cuneo.
Così l’artista descrive la poetica che l’ha ispirato: "Capita sempre così. Quando meno me lo aspetto. Come una vampata di aria calda. I miei sensi vengono rapiti e si fa buio intorno. spalanco gli occhi e le narici, cerco di rendermi sensibile come una pellicola fotografica. Cerco di assorbire il più possibile da questa nuova e sorprendente forma. Non saprei descrivere con precisione cosa realmente mi colpisca così a fondo, non sono parole, è forse una linea che mi invita a giocare con le dimensioni, o un richiamo che mi porta ad immaginare l’irreale come tangibile, è un attimo in cui ritrovo quiete e penso con un’altra mente. Appunto quest’esperienza dentro me con mille altre senza mai chiuderne nessuna in un cassetto, non metto etichette con nomi inappropriati, lascio la mia mente libera di creare nuove forme sorprendendomi ancora. L’inconscio gioca un ruolo fondamentale nella mia ricerca, mi accompagna alla ricerca di un nuovo equilibrio liberandomi da ogni inutile convenevole che ostacola l’emozione.
Nel caso specifico di questa forma, i rispettivi concetti di gusto e stile si affiancano come due metà e si confrontano riconoscendosi parte della stessa unica realtà. Attratti l’uno dall’altro creano una vibrazione, un gioco di specchi che rivela l’infinito".
Andrea Marcianò classe 1988 è laureando all’Accademia di Belle Arti Brera dove frequenta il biennio specialistico in scultura con il professor Vittorio Corsini. Per informazioni dal sito personale dell’artista http://marcianoallarts.daportfolio.com/.

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Commenti

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  1. Scritto da BreddaP

    valori!!!!