BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“I fischi a Renzi legittima espressione di dissenso”

Pubblichiamo l???intervento di Marco Caglioni, membro dell???assemblea regionale del Pd, a commento della manifestazione che ha visto migliaia di militanti del Pd in piazza a Roma.

Più informazioni su

Pubblichiamo l’intervento di Marco Caglioni, membro dell’assemblea regionale del Pd, a commento della manifestazione che ha visto migliaia di militanti del Pd in piazza a Roma.

Le parole di Pierluigi Bersani mi hanno convinto. Questo è il suo stile: pragmatico, solido, poco appariscente, sobrio ma penso anche molto efficacie. La sua discussa frase "pensiamo che la comunicazione sta alla politica come la finanza sta all’economia: utili entrambe, buone, indispensabili: ma non possono prendere il comando, non possono dettare il compito!" ha lasciato alcuni sgomenti, ma io la condivido. Usciamo da un ventennio di cieli azzurri e promesse, adesso è il momento della concretezza, del pragmatismo e della credibilità. Chi pensava che essere un fenomeno mediatico sarebbe bastato per mantenere o addirittura aumentare il consenso e far sparire i problemi ha dovuto ricredersi perchè una volta messi di fronte alle difficoltà le inquadrature e le belle promesse non hanno aiutato a risolvere le situazioni, anzi. In questo contesto quella frase dal mio punto di vista non può che essere condivisa. Oltretutto I fatti dimostrano che non è vero che Bersani non ha cominciato a dare importanza alla comunicazione: ha riconosciuto questo aspetto che Veltroni aveva portato nella guida del PD e l’ha fatto suo, ovviamente "a sua misura".
Il palco dal quale parlava era tutto tranne che poco comunicativo, la grafica può piacere o non piacere ma è sempre la stessa da un po’ di anni ed è il marchio di fabbrica che ha cercato di dare al partito: basso profilo e concreto. Nelle interviste, nelle conferenze stampa si vede una precisa strategia comunicativa, quanto efficiacie saranno poi le elezioni a dirlo anche se i sondaggi confermano un consolidamento o meglio una crescita lenta ma costante.
In merito alla parte del discorso di Bersani considerata "in difensiva", da militante e iscritto sono orgoglioso che abbia alzato la voce: vogliamo e dobbiamo rivendicare a gran voce che noi questa situazione l’avevamo preannunciata, la crisi l’avevamo vista prima di altri e avevamo già avanzato proposte per affrontarla prima di questa fase acuta.
Questo è un merito che noi per primi dovremmo riconoscerci ma troppo spesso vediamo e "mettiamo in piazza" solo le cose negative come dimostrano molti commenti a bruciapelo sparati e scaraventati sui social network da alcuni nostri esponenti di partito anche di rilievo.
I soloni giornalisti cerchiobottisti che, considerato il disastroso stato del centrodestra, per contratto devono trovare anche le cose che non vanno bene nel Pd, non possono lavarsi le mani e dire che ci sono pari responsabilità della situazione economica in cui si trova il nostro Paese. Spesso purtroppo fanno questo sfruttando anche le sponde che trovano fra i sempre presenti tafazzi del centrosinistra.
I fischi a Renzi sono uno stato d’animo, non gli è stato impedito di parlare (e ci mancherebbe) quindi sono da considerare come una legittima espressione di dissenso. C’erano centinaia di migliaia di persone in piazza, non è possibile che i fischi di una cinquantina di persone catalizzino più l’attenzione della piazza stracolma serena e determinata. Dirigenti autorevoli che non parlano della piazza ma commentano un episodio così minuscolo e concentrano tutta l’attenzione solo sulle criticità e perplessità che hanno trovato nel discorso di Bersani farebbero bene a pensare a tutte le persone che si sono smazzati ore di pullman e treno per esserci in quella piazza, persone che poi il Lunedì tornano al lavoro con nel cuore la speranza che la ricostruzione evocata diventi realtà e magari invece si trovano a dover leggere sui giornali l’ennesima polemica che riguarda il partito anzichè orgoglio e la spinta che la piazza ha trasmesso.
In questo senso una citazione la meritano anche i Moderati di Portas che con le loro bandierine hanno rischiato per tutta la manifestazione di oscurare quelle "ufficiali" del Pd. La visibilità personale prima di tutto come al solito…E l’importanza della comunicazione in questo caso? Non vi pare che prima di scrivere un commento una persona (a maggior ragione se autorevole e dirigente) dovrebbe anche riflettere su quello che questo può provocare?
Non è anche questa miopia comunicativa? O forse in cerca della visibilità si accetta di mettere in secondo piano l’interesse del partito…
Le critiche, le perplessità è chiaro che si possono e si devono esprimere ma sarebbe buona norma cercare di trovare delle modalità che siano più possibile propositive e soprattuto che non prestino il fianco ai detrattori del nostro partito.
Il discorso mi è parso molto chiaro e lineare, per l’annuncio del programma elettorale che si sta preparando con gli altri partiti mi sembra si voglia aspettare la caduta del governo anche perchè è la condizione primaria per cominciare con la ricostruzione in sincronia con le altre forze progressiste europee.
Ancora una volta, fiero e orgoglioso di essere democratico.

Marco Caglioni

Membro assemblea regionale PD Lombardia

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da marilena

    E i velardi e i rondolino consiglieri di dalema chi li sceglieva? Persone così hanno rovinato la sinistra e non si doveva essere dei soloni per capirlo prima di sceglierli!

  2. Scritto da paulo

    Le orde staliniane all’opera:non si sono mai visti contro la nomenclatura! Tutto sommato questo PD ha preso il peggio delle due componenti culturali.Bye!