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I film di questa settimana al Lab80

Martedì 8 novembre, in Auditorium, per la Settimana dell'Energia vengono presentati il filmati dedicati al ritrovamento dell'uranio a Novazza di Angelo Villa, Alan Gard e Stefania Prandi

All’Auditorium di Piazza Libertà a Bergamo prosege la programmazione del cineforum proposto dal Lab80.
Martedì 8 novembre, ore 21 per la Settimana dell’Energia PROGETTO VALVENOVA di Angelo Villa. 
Era il maggio 1959 quando, nell’ambito di una serie di ricerche effettuate sull’intero territorio italiano, un tecnico che sondava il terreno, dotato di un ricercatore geiger, si fermò a riposare nei pressi di una fontanella a Novazza. Mentre beveva, il geiger cominciò a vibrare: lì, poco sopra l’abitato della frazione di Valgoglio, c’era un giacimento di uranio. Il filmato, prodotto da Agip, evidenzia le difficoltà del lavoro in quota e le opportunità offerte dal minerale, ma non accenna ai problemi che lo scavo comporta per l’ambiente.  A seguire URANIUM PROJECT di Alan Gard e Stefania Prandi.  Tra la valle Seriana (provincia di Bergamo) e la valle Vedello (provincia di Sondrio) c’è il più grande giacimento italiano di uranio. La riserva del minerale radioattivo è stata scoperta negli anni Cinquanta e negli anni successivi sono cominciate le prime esplorazioni da parte dell’Agip. Non si è mai arrivati a una vera e propria estrazione a causa dell’opposizione della popolazione locale (in particolare della valle Seriana) che creò un vero e proprio movimento contro l’apertura della miniera. Uranium project racconta la storia delle proteste che bloccarono l’apertura della miniera fino al referendum del 1987. Le proteste ricominciarono nel 2007 quando la società australiana Metex cercò di assicurarsi lo sfruttamento del giacimento.  In collaborazione con Ordine Architetti PPC di Bergamo.  www.settimanaenergia.it 
Mercoledì 9 novembre, ore 20.45  TUTTI PER UNO di Romain Goupil, con Valeria Bruni Tedeschi, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic – Francia 2010. 
Milana è una bambina di origine cecena che vive a Parigi, dove frequenta la scuola elementare. La sua vivace comitiva comprende ragazzi di ogni colore e provenienza, uniti da grande amicizia e complicità. Quando uno di loro, Youssef, viene rimpatriato perché i genitori non hanno il permesso di soggiorno, lo stesso destino sembra attendere anche Milana. Ma i suoi compagni decidono di mettere in atto un piano per salvarla. Nel cercare di plasmare un nuovo modello per le battaglie sociali, un ideale fatto di creatività e di non violenza con cui sostenere il futuro dell’integrazione e dell’accoglienza, Goupil tende a trasferire il discorso civile dentro a una parabola sulla genuinità e la forza immaginativa dell’infanzia perduta. Il film si carica, così, di un sentimento poetico e melanconico, tenero e suadente. In collaborazione con ACLI Bergamo. 
Venerdì 11 novembre, ore 21 HOW MUCH DOES YOUR BUILDING WEIGH, MR FOSTER? di Carlos Carcas e Norberto López Amado con Norman Foster e Deyan Sudjic – Gran Bretagna/Spagna/Germania/Usa/Svizzera/Francia/Cina/Hong Kong 2010, 78’.
Il documentario sulla vita e l’opera di Sir Norman Foster, un uomo nato in una famiglia di umili origini e arrivato ad essere uno dei migliori architetti al mondo. La sua carriera è costellata di opere uniche: la ricostruzione del Reichstag a Berlino, l’edificio Hearst a New York, il viadotto Millau (il ponte più alto sulla terra), l’aeroporto di Shangai (l’edificio più grande mai costruito). Il titolo del film deriva da una domanda che l’architetto-ingegnere-inventore-designer Richard Buckmister Fuller pose a Norman Foster, ossia: «Quanto pesa il suo edificio Signor Foster?». Da questa domanda Foster iniziò a riflettere sul proprio lavoro: a partire da quel momento cercò non solo di realizzare edifici utili, esteticamente affascianti ed innovatori, ma iniziò anche a porsi domande sull’impatto ambientale delle pro prie costruzioni.  In collaborazione con Ordine Architetti PPC di Bergamo.  www.settimanaenergia.it  info@lab80.it www.lab80.it 

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