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Destinazione Cina per 20 imprese bergamasche

L'iniziativa di UniCredit per le imprese operanti nel settore Food&Beverage e Fashion&Luxury. Nel primo semestre 2011 Bergamo ha esportato pi?? di 164milioni di euro verso la Cina.

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Poche, chiare ma imprescindibili: sono le regole base che le imprese lombarde devono osservare per avviare una strategia vincente di ingresso sul mercato cinese. Questa evidenza è emersa con chiarezza nel corso dei lavori della tappa lombarda di "Destinazione Cina", l’iniziativa di UniCredit organizzata per le imprese operanti nei settori del Food&Beverage (alimentari, bevande) e del Fashion&Luxury (abbigliamento e calzature, arredamento, gioielleria).
Non un semplice convegno, ma un incontro operativo in cui gli imprenditori del territorio hanno potuto confrontarsi sulle caratteristiche e le potenzialità di un mercato che cresce a ritmi straordinari. UniCredit, che è presente in Cina con una filiale a Shangai e due uffici di rappresentanza, a Pechino e a Guangzhou (quest’ultimo a breve diventerà filiale), ha inteso oggi fornire un contributo di consulenza strategica dedicato a chi vuole raggiungere la "Destinazione Cina".

Le 5 regole d’oro
Nel corso dell’evento, infatti, dopo gli interventi di Roberto Nicastro, Direttore Generale di UniCredit e di Monica Cellerino, Responsabile di Territorio per la Lombardia di UniCredit, gli specialisti della banca e della società di consulenza Accenture hanno fornito agli oltre 170 imprenditori lombardi intervenuti, di cui 20 provenienti dalla provincia di Bergamo, un outlook sul mercato cinese e sulle sue dinamiche, isolando 5 “regole auree” per avviare strategie di ingresso efficaci. Per raggiungere la ‘Destinazione Cina’ le imprese lombarde devono essere:
 • granulari: conoscere le differenze territoriali e sociali del Paese per decidere dove competere;
glocali: acquisire e condividere know how ed expertise attraverso management e partner locali;
bilanciate: conservare la propria identità ma modulare l’offerta in modo adeguato ai gusti locali;
proattive: avvicinare il target al prodotto/ brand, comunicandone i valori;
multicanale: assicurare un presidio integrato dei diversi canali.
Nell’ambito dell’evento sono stati organizzati inoltre dei tavoli di lavoro ai quali gli imprenditori, seduti insieme al team di esperti di UniCredit e di Accenture, hanno potuto ricevere una consulenza a 360° sugli aspetti di natura economica, fiscale e legislativa del mercato cinese.
"Con questa iniziativa vogliamo supportare concretamente le imprese lombarde nel percorso di apertura commerciale verso la Cina, un mercato da oltre 1 miliardo di potenziali consumatori, e noi come banca vogliamo essere al fianco degli imprenditori in questo percorso – affermat Monica Cellerino, Responsabile di Territorio per la Lombardia di UniCredit. In un contesto economico come quello attuale, infatti, caratterizzato da una domanda interna che stenta a ripartire, l’export appare l’unica vera strategia che le piccole e media imprese della Regione hanno per attuare nuove politiche di crescita. Tuttavia, sui mercati internazionali non si improvvisa perchè richiedono una formazione specifica e dedicata ed una conoscenza approfondita di regole e comportamenti".

Le potenzialità del mercato cinese
La Cina rappresenta oggi un mercato fondamentale per le imprese che intendono aumentare il proprio giro d’affari attraverso strategie di internazionalizzazione. Il paese asiatico, infatti, dopo anni caratterizzati da politiche di supporto all’export delle proprie aziende, è ora orientato a un riequilibrio della propria bilancia commerciale, come testimoniano anche gli ultimi dati aggiornati sulla bilancia commerciale (a settembre import totale a 155 miliardi di dollari, in crescita del 21% rispetto al 2010 – avanzo commerciale più che dimezzato rispetto a luglio 2011). Se a ciò si uniscono le tendenze riscontrate tra la popolazione cinese ad un aumento generalizzato dei redditi e della spesa pro capite e all’occidentalizzazione delle abitudini di consumo, risultano chiare le enormi potenzialità offerte da questo mercato.

L’export delle imprese bergamasche

Nel primo semestre 2011 le imprese bergamasche hanno esportato più di 164 milioni di euro verso la Cina, facendo registrare un incremento del 14% rispetto al primo semestre 2010. Il giro di affari relativo al settore del Food&Beverage ha oltrepassato i 350 mila euro di export (in crescita del 192% nel periodo giugno 2010 – giugno 2011) mentre nel Fashion&Luxury le esportazioni verso la Cina hanno sfiorato gli 8,4 milioni di euro nel primo semestre 2011 (+12% rispetto al primo semestre 2010).

I mercati del Food&Beverage e del Fashion&Luxury
Gli spazi per la crescita del business delle imprese bergamasche sono dunque importanti. Per il settore del Food&Beverage, in particolare, la Cina, già ora terzo mercato mondiale per giro d’affari con un valore di 285 miliardi di dollari, sembra costituire un mercato appetibile, con tassi di crescita stimati dell’11% all’anno per i prossimi 5 anni. Nel settore poi l’Italia, uno dei paesi universalmente riconosciuto tra i leader per qualità e varietà dei prodotti, recita un ruolo secondario, con un export che si assesta sugli 150 milioni di dollari, a fronte di un totale di importazioni in Cina pari a 4,9 miliardi di dollari (dati 2010). Anche per i settori costituenti la macro categoria del Fashion&Luxury il discorso è analogo: da una parte un mercato del valore di circa 300 miliardi di dollari (secondo mercato mondiale), con prospettive di crescita del 13,3% al 2013 e dall’altra l’eccellenza del Made in Italy che inizia solo adesso a farsi conoscere ed apprezzare dalla clientela cinese (+90% nella crescita degli acquisti di turisti cinesi in Italia).

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